Le 10 regole che devi sapere se stai per aprire un’attività in Italia

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Autore: Angelo Greco

04 marzo 2013

Avvocato, direttore responsabile del giornale "La Legge per Tutti", autore di numerose pubblicazioni (tra cui alcune per il gruppo Feltrinelli, Sole24Ore, Mondadori) si è formato all'università LUISS di Roma. Già collaboratore presso l'Università della Calabria e la Columbia University di New York, è altresì ospite di spazi televisivi e radiofonici per questioni giuridiche. Ha co-condotto uno spazio su Uno Mattina (RaiUno) dal titolo "Tempo e Denaro" tra il 2016 e il 2017. Definito dal Sole24Ore, nel 2020, «il professionista più influente d'Italia» è uno dei primi divulgatori del diritto in Italia, titolare del canale YouTube che porta il suo stesso nome con quasi un milione di followers. Maggiori informazioni su www.avvangelogreco.it

Autorizzazioni, bolli, tasse, visti, permessi: il mondo della burocrazia italiana preso in giro da questo sarcastico e divertente scritto.

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Ecco le dieci regole che devi sapere se, in Italia, ti accingi a iniziare un’attività. Sia essa commerciale, no profit o culturale, stai per scoprire che:

1. per ogni legge che ti consente di fare qualcosa c’è una circolare che non ti consente di farla;

2. c’è un genio civile, che poi tanto “genio” non è;

3. hai bisogno di un attestato, che è un foglio di carta semplice A4 che però ti costa almeno 150 euro;

4. per la tua attività, è stato istituito un registro pubblico, presso un ufficio pubblico, in una piazza pubblica, pieno di pubblici impiegati, ma nessuno dei quali risponde mai al telefono;

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5. dovrai pagare dei contributi a qualcuno, ma che questo qualcuno non contribuirà dopo ad aiutarti;

6. se al Comune ti dicono una cosa, all’Inps di certo ti diranno la cosa opposta;

7. se chiedi chiarimenti, il burocrate non ti sa spiegare perché è così, ma è così;

8. prima ancora di iniziare a produrre reddito devi pagare le tasse (“ma le tasse non si pagavano sulla ricchezza?” …Zitto e paga!) e che, comunque, i primi due anni che produrrai, certamente lo farai in perdita;

9. hai tanti amici che si dicono disponibili ad aiutarti, ma che poi il numero di amici che hai non è così elevato come credevi e che comunque c’è sempre qualcuno che ti sta criticando mentre è comodamente seduto sul divano;

10. alla fine, di sicuro, ti chiederai “Chi me l’ha fatta fare!”.

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