Le responsabilità del dipendente pubblico

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Barbara Conti

24 dicembre 2018

Diplomata con 100/100 presso il liceo linguistico M. Buratti di Bassano Romano, si è laureata in lingue per la comunicazione internazionale presso l’università L.U.M.S.A. di Roma con 108/110 con la tesi in economia politica dal titolo “Cause ed effetti dell’immigrazione: il caso della Francia”. Ha ottenuto il titolo di giornalista pubblicista ed è iscritta all'Albo dal 2011; collabora con diverse testate anche online. Cura due rubriche sull'Avanti online, una di tennis e l’altra di cinema e fiction.

Responsabilità e sanzioni disciplinari per il dipendente. Ogni dipendente pubblico ha delle responsabilità, ma di conseguenza incorre anche nel rischio delle relative sanzioni disciplinari correlate.

Annuncio pubblicitario

Oneri e onori, responsabilità e rischi relativi per il pubblico dipendente. Le responsabilità del dipendente pubblico quali sono? Di sicuro iniziano e finiscono laddove comincia per lui a scattare il pericolo di incorrere nella connessa sanzione disciplinare. Ma come deve essere quest’ultima? Ovviamente graduata e proporzionata alla responsabilità presa. Come esistono molteplici e differenti responsabilità, così sussistono altrettante sanzioni in cui può “cadere” il dipendente pubblico.

Annuncio pubblicitario

Caratteri della sanzione disciplinare e tipi di responsabilità del dipendente

La sanzione disciplinare [1] deve avere, quali due caratteristiche peculiari, proprio quelle della gradualità e della proporzionalità [2].

Fatta questa premessa, occorre subito dire che le responsabilità che ha il dipendente pubblico possono essere di quattro tipi:

Nel primo caso, quando provoca danni a terzi, interni o esterni all’amministrazione, o alla medesima; nel secondo, se tiene atteggiamenti delittuosi, che possano danneggiare in qualche maniera l’amministrazione di appartenenza; nel terzo, se reca danni erariali, diretti o indiretti, ad un’altra

Annuncio pubblicitario
pubblica amministrazione; nell’ultimo, se non rispetta gli obblighi di condotta previsti per legge, dal codice di comportamento e dal contratto collettivo nazionale di lavoro. Se si dice che “chi sbaglia, paga”, allora è vero che il dipendente è anche tenuto al risarcimento (economico e non solo) corrispettivo del danno arrecato, che potrà essere civile o erariale esso stesso.

Dall’altro lato, è vero il fatto che, se il dipendente pubblico può commettere più infrazioni contemporaneamente, allo stesso modo può ricevere più sanzioni insieme. Un’altra ‘equazione’ – per così dire – tipica, del rapporto di lavoro nella pubblica amministrazione, è la seguente: se le caratteristiche principali della sanzione disciplinare sono gradualità e proporzionalità, il dipendente è legato all’amministrazione da un rapporto fatto di diligenza e fedeltà. E non solo lui, ma anche il suo dirigente. Infatti esiste un ulteriore tipo di responsabilità, un quinto dunque, introdotto non da molto tempo: quello della

Annuncio pubblicitario
responsabilità dirigenziale.

Se il dipendente pubblico ha l’obbligo di essere efficiente, e può essere licenziato per scarso rendimento, allo stesso tempo è il dirigente che deve far rispettare l’efficacia amministrativa, ossia far raggiungere gli obiettivi prefissati e stabiliti, a priori, anticipatamente; e può dunque venir sanzionato egli stesso se non sono conseguiti, incorrendo nel procedimento disciplinare.

Norme sostanziali e procedurali per le sanzioni disciplinari e il codice di comportamento

Andiamo più nel dettaglio, ripercorrendo a poco a poco i singoli passaggi. Il dipendente è tenuto agli obblighi di diligenza, lealtà e imparzialità nei confronti del suo datore di lavoro, in questo caso la Pubblica amministrazione. Tutto ciò è iscritto negli accordi siglati in base al

Annuncio pubblicitario
codice di comportamento [3].

A che cosa serve questo codice? A far conoscere al lavoratore quali sono i suoi obblighi, per cui può essere sanzionato se non li rispetta, e quali le leggi che regolamentano e disciplinano le sanzioni medesime e la loro applicazione e applicabilità. Le norme in questione possono essere di due tipi: norme sostanziali e norme procedurali; le prime concernono le regole di condotta, mentre le seconde riguardano l’iter procedurale per valutare la condotta e stabilire l’eventuale sanzione (e pena) da erogare e applicare.

Tuttavia c’è da tenere presente un importante aspetto; ovvero che, per legge, vige il principio di irretroattività [4], in base al quale la sanzione può scattare solo in rapporto a una norma già (pre) esistente al momento in cui si sono svolti i fatti.

Annuncio pubblicitario

Decalogo del codice di comportamento

Un decalogo delle regole che un dipendente pubblico è tenuto a rispettare è riassumibile in un semplice elenco, in circa una ventina di punti, come segue. Il pubblico dipendente ha l’obbligo di:

Il codice disciplinare nei contratti collettivi

Oltre al codice di comportamento esiste un altro tipo di codice: il

Annuncio pubblicitario
codice disciplinare [5]. Ma che cos’è? Altro non è che l’insieme dei dettami del codice di comportamento, recepito nei contratti collettivi unitamente alle clausole negoziali del contratto collettivo nazionale (CCNL).

C’è un principio che domina l’applicazione del codice disciplinare, ed è il principio di conoscibilità, ossia il codice disciplinare deve essere reso noto, fatto conoscere ai lavoratori, o con la sua affissione in loco o attraverso la sua pubblicazione sul portale istituzionale. Le due misure sono oggigiorno equiparate.

La rilevanza e non trascurabilità di tale principio non è da poco, perché – in caso contrario – il datore di lavoro non potrà avere nulla a che pretendere. Per quanto per le

Annuncio pubblicitario
pubbliche amministrazioni non vi sia tale obbligo, ma sia una misura facoltativa, il principio di conoscibilità viene portato avanti tramite corsi di formazione e aggiornamento del personale, proprio sul tema del codice di comportamento e disciplinare e vari.

Le sanzioni disciplinari nei contratti collettivi nazionali di lavoro (CCNL)

Della gradualità e proporzionalità della sanzione già abbiamo precedentemente detto. Ma, per essere ritenuti illegittimi e quindi sanzionabili in base al codice disciplinare (in quanto contravvengono ad esso), le irregolarità commesse dal dipendente pubblico devono essere valutate da un duplice punto di vista:

Fatte queste premesse, le sanzioni disciplinari previste nei CCNL sono di vario ordine e grado: si va dal semplice richiamo verbale, a voce e neppure scritto, al vero e proprio licenziamento anche immediato e senza preavviso.

I vari tipi di sanzioni possono essere, esemplificativamente, riassunti nelle seguenti tipologie:

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui