Il processo civile innanzi al giudice di pace
Come funziona il processo civile davanti al giudice di pace? Qual è la competenza di questo giudice onorario? Come funziona la citazione in giudizio?
Se hai subìto un danno, pensi che un tuo diritto sia stato leso oppure che ti spetti un risarcimento, sai bene che dovrai andare in tribunale, a meno che il debitore non adempia spontaneamente. Lo stesso accade se devi sfrattare l’inquilino moroso o chiedere la restituzione di un prestito che hai concesso tempo fa: l’ultimo rimedio è sempre quello del ricorso alla giustizia. Si fa presto, però, a dire “ti cito in giudizio” oppure “ci vediamo in tribunale”: sebbene siano espressioni usate e abusate, in realtà, se andiamo un po’ più nel dettaglio, esse non significano molto. Devi sapere, infatti, che la giustizia italiana, oltre che essere lenta e costosa, è anche molto complessa, nel senso che essa si articola in tanti organi deputati a rispondere alle richieste dei cittadini. In altre parole, non esiste un solo tribunale, una sola corte d’appello, oppure un tribunale che si occupa di ogni questione possibile ed immaginabile. Per garantire una maggiore tutela delle ragioni di coloro che decidono di adire la giustizia, ma anche per motivi organizzativi, la giustizia italiana è ripartita in strutture e organi differenti, ognuno adibito a decidere in relazione a determinate materie. Ad esempio: se vuoi contestare un provvedimento comunale, non dovrai ricorrere al tribunale ordinario, bensì al famoso tar, cioè al tribunale amministrativo regionale; se intendi contestare una cartella di pagamento, è probabile che tu dovrai ricorrere alla commissione tributaria provinciale competente; se sei creditore di una somma di denaro, per ottenerne la restituzione dovrai adire il tribunale ordinario. In sintesi, quindi, non è detto che tu debba andare in tribunale per ottenere giustizia: è ben possibile che tu debba rivolgerti a un giudice diverso, in quanto competente in merito alla tua richiesta. È quello che accade nel
Indice
Giudice di pace: qual è la sua competenza?
Come funziona
Qual è la competenza del giudice di pace? Su cosa può decidere? Secondo la legge, il giudice di pace è competente:
- per tutte le cause relative a beni mobili di valore non superiore a cinquemila euro;
- per le cause di risarcimento del danno prodotto dalla circolazione di veicoli e di natanti, purché il valore della controversia non superi ventimila euro;
- per le cause relative ad apposizione di termini ed osservanza delle distanze stabilite dalla legge, dai regolamenti o dagli usi riguardo al piantamento degli alberi e delle siepi;
- per le cause relative alla misura ed alle modalità d’uso dei servizi di condominio di case;
- per le cause relative a rapporti tra proprietari o detentori di immobili adibiti a civile abitazione in materia di immissioni di fumo o di calore, esalazioni, rumori, scuotimenti e simili propagazioni che superino la normale tollerabilità;
- per le cause relative agli interessi o accessori da ritardato pagamento di prestazioni previdenziali o assistenziali [1].
Come si può evincere da quanto appena detto,
Giudice di pace: chi è?
Il processo civile innanzi al giudice di pace si svolge davanti ad un unico magistrato: si tratta, pertanto, di organo monocratico, cioè di un ufficio retto solamente da una persona. Il giudice di pace è un magistrato onorario; cosa significa? Vuol dire che è un giudice che non ha vinto il concorso indetto per la magistratura ordinaria, ma è stato selezionato per ricoprire questo particolare ruolo tra persone in possesso di determinate caratteristiche. Il giudice di pace è, di norma, un avvocato, un laureato in giurisprudenza o, comunque, un esperto del diritto.
Processo davanti al giudice di pace: come funziona?
Il processo civile innanzi al giudice di pace
Processo civile davanti al giudice di pace: atto introduttivo
Innanzitutto, il giudice di pace viene adito solamente con atto di citazione, non anche con ricorso. Questo vuol dire che, se vuoi la restituzione di un prestito di danaro entro i cinquemila euro, dovrai citare il tuo debitore a comparire innanzi al giudice di pace competente. I termini per comparire sono dimezzati: mentre nella citazione davanti al tribunale devi concedere alla tua controparte almeno novanta giorni di tempo da quando riceve la notifica a quando ci sarà la prima udienza, per la citazione innanzi al giudice di pace sono sufficienti quarantacinque giorni.
Secondo il codice di procedura civile, in alternativa al formale atto di citazione è possibile proporre verbalmente la propria domanda innanzi al giudice di pace, il quale ne ordina la trascrizione a verbale con onere dell’attore di notificare il verbale stesso alla parte convenuta [2].
Anche il contenuto della citazione a comparire davanti al giudice di pace è semplificata: ad esempio, non è necessario l’avvertimento che, non comparendo, la controparte sarà giudicata in contumacia, né l’avviso di costituirsi almeno venti giorni prima, pena l’incorrere in preclusioni difensive (quale, ad esempio, l’impossibilità di far valere l’incompetenza del giudice adito). La legge dice solamente che l’atto di citazione deve essere notificato con almeno quarantacinque giorni di anticipo rispetto all’udienza; nulla più
Processo innanzi al giudice di pace: udienza
All’udienza di prima comparizione, il giudice di pace tenta la conciliazione tra le parti: in pratica, verifica se ci sono le condizioni per poter chiudere bonariamente la vicenda, senza necessità di proseguire oltre il giudizio. Se la conciliazione riesce, se ne dà atto nel verbale; altrimenti, il giudice di pace invita le parti a precisare definitivamente i fatti che ciascuna pone a fondamento delle domande, difese ed eccezioni, a produrre i documenti e a richiedere i mezzi di prova da assumere.
Le parti, inoltre, possono chiedere un termine per poter meglio precisare le proprie difese
Sempre nel segno della semplicità del rito civile innanzi al giudice di pace, non è nemmeno richiesto che le difese formulino in appositi atti di parte le proprie richieste a seguito dell’assegnazione del termine: è possibile riportare direttamente a verbale ciò che si ritiene di dover specificare (chiamata in causa di una terza parte, lista testi, ecc.).
Processo innanzi al giudice di pace: decisione
Terminata l’istruttoria, il giudice di pace, quando ritiene matura la causa per la decisione, invita le parti a precisare le conclusioni e a discutere la causa
Discussa la causa, essa viene trattenuta dal giudice per la decisione. Secondo la legge, la sentenza è depositata in cancelleria entro quindici giorni dalla discussione; trattasi tuttavia di un termine ordinatorio, nel senso che il giudice può tranquillamente disattenderlo senza temere di incorrere in sanzioni o in forme di invalidità civile.
Processo davanti al giudice di pace: appello
Contro le sentenze emesse dal giudice di pace è possibile proporre appello nei normali termini di legge previsti dal codice di procedura civile, e cioè:
- sei mesi dalla pubblicazione della sentenza, se non v’è notificazione di controparte;
- trenta giorni dalla notifica della stessa a cura della controparte.
Il giudice competente in sede d’appello è il tribunale in composizione monocratica.