Pignoramento e pensione di reversibilità
Si può pignorabile una pensione di reversibilità? I limiti al pignoramento e il calcolo pratico.
Al momento del decesso di una persona, la pensione da questi percepita ed a carico dell’Inps passa agli eredi sottoforma di pensione di reversibilità. Spesso ci si chiede se si può pignorare la pensione di reversibilità, sia per debiti derivanti dalla successione (e quindi dalla qualità di eredi) che per debiti personali (dell’erede stesso).
Sul punto sono subentrate delle nuove modifiche in materia di pignoramento e pensione di reversibilità (anzi, più in generale, sulla materia delle pensioni) che val la pena ricordare.
Indice
Quando si può pignorare una pensione?
In generale tutte le pensioni dell’assicurazione generale obbligatoria possono essere pignorate fino a massimo un quinto del loro ammontare netto, detratto il minimo vitale. Vedremo a breve come si effettua questo calcolo.
Non si possono pignorare i sussidi per i poveri e quelli dovuti per malattia. La pensione di invalidità e la pensione di inabilità sono pignorabili. Infatti, tenuto conti che l’importo della pensione di invalidità si calcola in base ai contributi versati, la stessa è pignorabile, anche se nei limiti decisi dal giudice (il quale tuttavia la esclude quasi sempre dal computo delle somme pignorabili).
L’assegno sociale invece non è pignorabile. Non è pignorabile neanche la pensione di invalidità civile e l’assegno di accompagnamento.
Si può pignorare una pensione di reversibilità?
Vista il generale regime di pignorabilità per tutte le pensioni, ne deriva che anche le pensioni di reversibilità sono pignorabili
Sul punto però sarà bene fare un’importante distinzione per comprendere come non rendere pignorabile la pensione di reversibilità.
Si sappia innanzitutto che chi rinuncia all’eredità non perde la pensione di reversibilità. Essa infatti non spetta a titolo successorio ma come diritto dei familiari previsto dalla legge.
In secondo luogo, bisogna ricordare che chi rinuncia all’eredità tuttavia non risponde dei debiti del defunto.
A questo punto, per stabilire se la pensione di reversibilità è pignorabile bisogna distinguere a seconda che il pignoramento deriva da un debito dell’eredità o personale del defunto.
Nel primo caso, chi rinuncia all’eredità non perde la pensione di reversibilità ma il creditore del defunto non potrà più pignorare la pensione di reversibilità. Difatti il familiare percettore della reversibilità non diventa erede e dunque non risponde dei debiti del
Viceversa, se il debito per il quale si procede al pignoramento della pensione di reversibilità è “personale”, ossia dell’erede stesso, allora la pensione di reversibilità può essere pignorata a prescindere dall’accettazione o dalla rinuncia all’eredità, ma nei limiti che vedremo qui di seguito.
Entro che limite si può pignorare la pensione di reversibilità?
Come tutte le pensioni, il pignoramento può avvenire entro i seguenti limiti.
Innanzitutto bisogna prendere a riferimento solo la pensione netta e non quella lorda.
Da questa va poi detratto il cosiddetto minimo vitale
Pertanto una pensione di reversibilità che non supera 1.000 euro non si può mai pignorare.
Poiché però l’assegno sociale è sempre superiore a 500 euro (ad esempio, per il 2024, la quota è pari a 503,27 euro), il minimo vitale impignorabile è di fatto superiore a mille euro. Raddoppiando infatti questa cifra, si ottiene 1.006,54 euro. Una pensione non superiore a tale somma è completamente esente da pignoramento. In questo caso, il debitore è al sicuro da eventuali azioni di pignoramento effettuate tramite l’INPS.
Una volta sottratto il minimo vitale dalla pensione, la residua parte si può pignorare fino a un quinto (sia che il pignoramento avvenga all’Inps che in banca).
Ad esempio, una pensione di 2.000 euro sarà pignorabili per un quinto di 993.46 (ossia la differenza tra 2.000 euro e il doppio dell’assegno sociale ossia 1.006,54).
Attenzione però perché i limiti di pignoramento, quando il creditore è l’Agente per la riscossione esattoriale, diventano ancora più severi. Difatti:
- per pensioni fino a 2.500 euro, il limite di pignoramento è di 1/10;
- per pensioni da 2.5001 euro fino a 5.000 euro, il limite di pignoramento è di 1/7;
- per pensioni di oltre 5.000 euro, il limite di pignoramento è di 1/5.
Approfondimenti
Come funziona il pignoramento della pensione