Auto d’epoca: si paga l’imposta di bollo?
Quali adempimenti fiscali sono dovuti per le auto d’epoca? Il bollo auto va pagato? Vediamolo insieme
Fino al 31 dicembre 2014 per i veicoli con più di 20 anni e di particolare interesse storico e collezionistico era prevista l’esenzione dal pagamento della tassa automobilistica purché in possesso dell’attestato di storicità. Dal 1 gennaio 2015 [1], invece la disciplina riguardante il bollo auto per i veicoli d’epoca è cambiata e bisogna distinguere fra un’auto d’epoca e un veicolo storico: le due tipologie di autovetture, infatti, non coincidono.
Dunque: bisogna pagare il bollo auto per le auto d’epoca? Iniziamo col dire che il bollo auto, come noto, è una tassa sulla proprietà dei veicoli
Tuttavia, per alcune particolari tipologie di veicoli, sono previste determinate esenzioni dal pagamento del bollo auto, e tra queste ipotesi c’è anche quella che riguarda le auto d’epoca e storiche. Bisogna però al riguardo fare delle precisazioni, in quanto dal 2015 la disciplina ha subito delle modifiche circa le esenzioni e in relazione alle autovetture che possono usufruirne. Iniziamo, dunque, col distinguere cosa si
Auto d’epoca e auto storiche: differenze
Quando si parla di auto d’epoca non bisogna cadere nell’errore di confonderle con le auto storiche, in quanto sono due tipologie di vetture diverse, a prescindere dall’uso che se ne faccia nel linguaggio comune.
L’auto storica è un’autovettura che circola su strada, nonostante sia stato riconosciuto il suo valore storico. È pertanto iscritta al pubblico registro automobilistico (Pra), dato che continua a transitare su strada, e deve aver ottenuto il certificato di rilevanza storica e collezionistica per poter essere considerata un’autovettura storica. Diversamente, per potersi parlare di
- essere iscritta in uno specifico elenco istituito presso il dipartimento dei trasporti;
- essere cancellata dal pubblico registro automobilistico;
- essere inadeguata, sotto il profilo dei requisiti tecnici e degli equipaggiamenti previsti per legge, alla circolazione su strada, salvo in particolari occasioni come ad esempio le manifestazioni, per le quali occorre in ogni caso una apposita autorizzazione preventiva.
Fino a pochi anni fa la distinzione tra auto d’epoca o auto storica non aveva molta importanza ai fini del pagamento del bollo auto: prima del 2015, infatti, i veicoli storici con più di vent’anni e quelli ultratrentennali beneficiavano