Come si paga una cambiale

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Autore: Valentina Azzini

12 aprile 2019

Avvocato presso il Foro di Verona. Esperta in diritto civile e diritto del lavoro, in quest’ultimo ambito occupandosi sia di rapporti di lavoro privato che di pubblico impiego. Collabora dal 2009 con la Cattedra di Diritto dell’Unione europea dell’Università di Verona come Cultrice della materia. Dal 2013 al 2015 ha collaborato altresì con Adiconsum - Associazione italiana difesa consumatori e ambiente promossa dalla CISL, quale legale convenzionato per la zona di Peschiera del Garda e Domegliara (VR).

Vuoi rateizzare un pagamento o rimandarlo ad un tempo futuro, la cambiale può fare al caso tuo: essa ti consente di eseguire il pagamento dopo un certo periodo di tempo indicato sul titolo. Attenzione però ai costi di bollo e alle conseguenze se non paghi alla scadenza.

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Sicuramente hai sentito parlare delle cambiali come strumento di pagamento, soprattutto quando si ha la necessità di spostare ad un momento futuro il pagamento stesso. Probabilmente hai acquistato un bene e ti viene proposto di rateizzarne il prezzo mediante il pagamento di cambiali periodiche. Ti chiedi dunque come si paga una cambiale, come si compila e quali tipi di cambiale esistono. Ebbene devi sapere che, come l’assegno, la cambiale costituisce è un vero e proprio titolo esecutivo: consente cioè al creditore che la possiede di appropriarsi dei beni del debitore che non paga il proprio debito. Per essere valida, la cambiale deve essere compilata in tutte le sue parti e deve indicare chiaramente la data del pagamento. In genere, inoltre la cambiale è appoggiata ad una banca, così il pagamento può essere effettuato direttamente all’istituto di credito, anziché nelle mani del creditore. Inoltre, il mancato pagamento delle cambiali consente al creditore di ottenere il protesto e pignorare i tuoi beni, senza passare dal tribunale. Comprendiamo allora meglio come funziona questo strumento di pagamento, tanto antico e quanto poco pubblicizzato.

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Cambiale: cos’è e come compilarla

La cambiale è uno strumento di pagamento, con il quale il debitore si impegna a pagare una certa somma di denaro alla scadenza e nel luogo sulla stessa indicati.

Graficamente è simile all’assegno e, per essere valida, deve essere compilata avendo cura di indicare:

Sulla cambiale va poi apposta una marca da

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bollo (oggi sostituita da un contrassegno telematico) di valore che varia a seconda dell’importo della cambiale stessa e che è pari al 12 per mille del valore del titolo.

Quando si paga la cambiale?

Innanzitutto, è bene sapere che, a seconda del tipo di cambiale, possono essere previsti diversi tempi di pagamento.

La cambiale, infatti. può prevedere una scadenza a vista: ciò vuol dire che il pagamento deve essere effettuato nel momento in cui il creditore si presenta nel luogo indicato sulla cambiale stessa per riscuotere la somma dal debitore. Nella cambiale a vista, il pagamento deve avvenire entro un anno dalla data di emissione.

Altrimenti, la scadenza può essere stabilita:

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Se sulla cambiale

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non viene indicata una scadenza, essa è considerata pagabile a vista, mentre se la data indicata è indeterminabile o impossibile (ad esempio, se viene indicata la dicitura: “quando ne avrò la disponibilità”), la cambiale non potrà considerarsi un valido titolo esecutivo.

Infine, se la scadenza indicata sul titolo cade di sabato, di domenica, o comunque in un giorno festivo (ad esempio il giorno di Natale), questa si considera prorogata al primo giorno lavorativo successivo.

Dove si paga la cambiale?

La cambiale indica, come detto, anche il luogo in cui deve essere pagata: generalmente si prevede come luogo di pagamento il domicilio del debitore, ma nulla esclude che la cambiale possa essere domiciliata su una

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banca, o che possa indicare il domicilio del creditore o di un terzo soggetto.

Mancato pagamento della cambiale: cosa succede?

Se la cambiale non viene pagata alla scadenza stabilita, il creditore potrà rivalersi sui beni del debitore immediatamente, senza che sia necessario andare davanti al Giudice o iniziare una causa.

E’ infatti sufficiente che il creditore si rechi da un notaio, da un segretario comunale, da un ufficiale giudiziario, o da altro pubblico ufficiale e faccia levare protesto.

Il protesto è una dichiarazione del pubblico ufficiale con cui si attesta il mancato pagamento della cambiale alla scadenza pattuita e che consente al creditore di procedere immediatamente all’esecuzione e cioè al pignoramento dei beni del debitore.

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