Come pagare i debiti con cambiali

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Autore: Valentina Azzini

24 marzo 2019

Avvocato presso il Foro di Verona. Esperta in diritto civile e diritto del lavoro, in quest’ultimo ambito occupandosi sia di rapporti di lavoro privato che di pubblico impiego. Collabora dal 2009 con la Cattedra di Diritto dell’Unione europea dell’Università di Verona come Cultrice della materia. Dal 2013 al 2015 ha collaborato altresì con Adiconsum - Associazione italiana difesa consumatori e ambiente promossa dalla CISL, quale legale convenzionato per la zona di Peschiera del Garda e Domegliara (VR).

Cambiale: utile strumento per rateizzare un debito, senza costi eccessivi e potendosi anche far garantire da un terzo mediante avallo. Attenzione però, perché se non paghi alla scadenza, il creditore può immediatamente pignorare i tuoi beni

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Hai contratto un debito e, siccome non riesci a saldarlo in unica soluzione, ti viene proposto di pagarlo a rate con cambiali. In questo modo, tu potrai rateizzarne l’importo e il tuo creditore avrà a disposizione, se ancora non sarai puntuale, uno strumento che lo garantisce molto, consentendogli di aggredire i tuoi beni senza doverti fare causa. La proposta ti sembra allettante, ma vorresti sapere a quali rischi potresti andare incontro e quali potrebbero essere i costi di questa operazione. Vediamo allora

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come pagare i debiti con cambiali, quali rischi potresti correre, quali sono i vantaggi e gli svantaggi di un piano di rientro con cambiali.

Cambiale: cos’è e come compilarla

La cambiale è uno strumento di pagamento, con cui il debitore si impegna a pagare una certa somma in un momento futuro, alla scadenza e nel luogo pattuiti.

Lo scopo è quello di garantire l’adempimento rateale, utilizzando una serie di cambiali con scadenze concordate, in modo tale che, ad ogni scadenza, ciascuna cambiale venga pagata.

Per essere valida, la cambiale deve essere compilata avendo indicando:

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Sulla cambiale va poi apposto il bollo, contrassegno telematico di valore che varia a seconda dell’importo della cambiale stessa e che è pari al 12 per mille del valore del titolo.

L’avallo sulla cambiale

Se la cambiale viene sottoscritta dallo stesso debitore e il creditore non si fida di lui, quest’ultimo può chiedere che la cambiale sia “avallata” da un altro soggetto che, firmandola a propria volta, si impegna a pagare, per lo stesso importo della cambiale, insieme al debitore. In altre parole, se il creditore non ottiene il pagamento dal debitore principale, può chiederlo a chi ha firmato l’avallo.

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Dove si acquistano le cambiali?

Quando si decide di rateizzare un debito mediante utilizzo di cambiali, bisogna innanzitutto acquistare tante cambiali quante sono le rate concordate.

L’acquisto si fa presso le tabaccherie autorizzate alla vendita di valori bollati emessi dal Monopolio di Stato.

Assieme all’acquisto della cambiale bisogna, come detto, pagare l’imposta di bollo, sempre presso la tabaccheria.

Mancato pagamento della cambiale: il protesto

Se non paghi la cambiale alla scadenza stabilita, il creditore può rivalersi sui tuoi beni immediatamente, senza che sia necessario ottenere prima un provvedimento del giudice.

E’ infatti sufficiente che il tuo creditore si rechi da un notaio, da un segretario comunale, da un ufficiale giudiziario, o da altro pubblico ufficiale e faccia levare protesto.

Il protesto è una dichiarazione del pubblico ufficiale che attesta il mancato pagamento della cambiale alla scadenza pattuita e che consente al creditore di procedere immediatamente al pignoramento dei tuoi beni o dei crediti che eventualmente vanti nei confronti di terzi soggetti.

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