Bar con slot machine: aggio, Iva e Agenzia delle Entrate

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Autore: Consulenze

04 maggio 2019

Gestisco un bar, dove vi sono 4 slot machine, per cui dichiaro operazioni soggette a IVA (BAR) e operazioni esenti (aggi SLOT). Ho considerato tali ultime operazioni accessorie e non ho applicato il pro-rata perché: – tali proventi rappresentano una percentuale inferiore al 20% del volume d’affari complessivo (40.087,00 su 202.378.00); -non è presente una specifica organizzazione relativa (le slot sono installate da un noleggiatore che provvede direttamente a tutte le operazioni e a liquidare l’aggio concordato; -implicano un uso estremamente limitato di beni e servizi per i quali l’IVA è dovuta (le slot sono di proprietà nel noleggiatore e quindi non sono sostenuti acquisti per le stesse). L’Agenzia delle Entrate ritiene che tali operazioni esenti non possono essere considerate accessorie e pertanto ha ridotto l’IVA in detrazione, accertando la conseguente maggiore imposta. È corretto non ritenere motivato l’ accertamento e quindi proporre ricorso?

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L’accertamento effettuato dall’Agenzia delle Entrate è corretto perché l’aggio derivante dalle slot è comunque soggetto a rendicontazione contabile.

Ne consegue che nella “massa” dei corrispettivi derivanti dall’attività commerciale debbano essere ricompresi i ricavi derivanti dalle slot.

Sul totale dei ricavi va applicata l’IVA per il periodo.

Ad avviso dello scrivente non è opportuno per il lettore proporre ricorso all’Agenzia delle Entrate.

Ad avvalorare quello che si è scritto sopra si cita testualmente la sentenza n. 974/12/2018 depositata il 9 aprile 2018 della Commissione tributaria regionale: “l’esenzione si applica alla raccolta delle giocate… soltanto se ed in quanto vi sia un accordo che vincoli l’esercente a svolgere o comunque a partecipare alla raccolta delle giocate, al fine di determinare sia la percentuale di vincite, che le restanti risorse per il pagamento di corrispettivi”.

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I servizi del lettore in qualità di esercente sono solo di natura tecnica (manutenzione, allacciamento alla rete elettrica, obbligo di segnalazione dei guasti) ma non attengono alla raccolta delle giocate ed alla formazione delle vincite.

Dal 26 luglio2004, data ultima stipula delle concessioni, tutte le operazioni di raccolta delle giocate sono state concentrate nelle mani del concessionario (titolare del nulla osta per l’installazione delle slot) a meno che il lettore non sia iscritto nell’elenco dei terzi eventualmente incaricati della raccolta delle giocate o che esista tra le parti un contratto continuativo.

Trattasi purtroppo di una materia ostica tanto che esiste un vasto contenzioso sulla questione dei requisiti oggettivi e soggettivi ai fini dell’esenzione IVA ancora non esaminato dalla Corte di Cassazione.

Articolo tratto dalla consulenza resa dalla dott.ssa Maria Anna Galimi

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