Mala gestio: cosa significa e conseguenze

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Autore: Mariano Acquaviva

25 aprile 2019

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Mala gestio: cos’è e a quale settore del diritto si riferisce? Qual è la differenza tra mala gestio propria e impropria? Cos’è la responsabilità gestoria?

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Il mondo del diritto è pieno di espressioni latine che, un po’ per necessità, un po’ per ostentazione, vengono spesso citate da avvocati ed operatori del diritto: alcune di esse appaiono indecifrabili, mentre altre sono molto più facili da comprendere. Tra queste rientra senz’altro la nozione di mala gestio che, come lascia intuire l’abbinamento di queste due parole, si riferisce ad una situazione in cui la vicenda giuridica oggetto del rapporto non è stata trattata come si doveva; in buona sostanza, c’è stata una cattiva gestione di ciò che è accaduto. Più precisamente, però, cos’è la

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mala gestio, cosa significa e quali sono le conseguenze? Vorrei parlartene con questo articolo. Se hai cinque minuti di tempo, ti consiglio di fermarti e di seguirmi nella lettura di questo articolo: vedremo insieme, in modo semplice e comprensibile, cos’è la mala gestio e a quale settore del diritto si riferisce.

Mala gestio: cos’è?

Quando si parla di mala gestio non ci si riferisce in generale ad una cattiva gestione della situazione giuridica creatasi, bensì ad una precisa forma di responsabilità che coinvolge solamente chi riveste una particolare qualifica. Generalmente, la mala gestio è attribuita alle

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imprese assicuratrici: possiamo quindi definirla la responsabilità che sorge in campo all’assicurazione quando non adempie correttamente ai propri obblighi.

In modo ancor più dettagliato, la mala gestio è illecito proprio dell’assicurazione della responsabilità civile e, in maniera ancora più particolare, di quella riguardante la circolazione dei veicoli a motore. Quando senti parlare di mala gestio, dunque, pensa subito alla r.c. auto.

La mala gestio, però, è riferibile anche a tutti coloro che sono incaricati, dalla legge o da un accordo tra le parti, a rivestire un ruolo apicale all’interno di un consesso, di una società o di un’associazione: in questi casi, la responsabilità gestoria

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è propria degli amministratori o dei direttori.

La mala gestio delle assicurazioni

La mala gestio riferibile alle imprese assicuratrici si distingue in propria e impropria a seconda che essa riguardi i rapporti con i propri clienti oppure quelli con i danneggiati. Distinguiamo le due differenti ipotesi.

Mala gestio propria: cos’è?

La responsabilità da mala gestio propria riguarda i rapporti che intercorrono tra assicuratore e assicurato: esemplificando, essa è attinente al vincolo giuridico che sorge tra il conducente/proprietario del veicolo assicurato e l’impresa a seguito della stipula della polizza.

La mala gestio propria si configura quando l’assicuratore:

In estrema sintesi, la mala gestio propria dell’assicuratore è ravvisabile ogni volta in cui venga meno ai suoi obblighi nei confronti dell’assicurato, obblighi che derivano dalla sottoscrizione della polizza. La mala gestio propria, quindi, altro non è che la

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responsabilità contrattuale dell’impresa assicuratrice.

In casi del genere, il cliente potrà senz’altro chiamare in causa l’assicurazione per ottenere il risarcimento dei danni, solamente però dopo aver effettuato il tentativo obbligatorio di mediazione. Trattandosi di responsabilità contrattuale, occorrerà dimostrare il pregiudizio patito derivante dall’inadempimento contrattuale: sarà poi l’assicurazione a dover giustificare la propria condotta. L’azione risarcitoria si prescrive in dieci anni.

Mala gestio impropria: cos’è?

La mala gestio impropria è la responsabilità che sorge in capo all’assicurazione nei confronti dei terzi danneggiati. Esempio: Tizio, assicurato con la società Alfa, provoca un tamponamento a catena, danneggiando le auto di Caio e Sempronio. Questi chiedono il

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risarcimento dei danni alla società Alfa la quale, però, ingiustamente ritarda la liquidazione del risarcimento, ovvero non vi provvede affatto.

In un’ipotesi come quella appena menzionata, la mala gestio dell’assicurazione è definita impropria perché non riguarda il cliente (cioè il sottoscrittore della polizza) ma terzi danneggiati.

La responsabilità gestoria nelle società

Sebbene solitamente ricollegata alla responsabilità delle assicurazioni, sia nei confronti dei terzi che dei propri clienti, la mala gestio può riferirsi anche alla responsabilità gestoria tipica degli amministratori delle società o delle associazioni. Questi soggetti sono tenuti al rispetto degli obblighi loro imposti sia dalla legge che dallo statuto: pertanto, ogni violazione di questi doveri comporta il sorgere di una responsabilità per mala gestio.

In buona sostanza, quindi, una violazione dei doveri connessi alla carica di amministratore può essere definita mala gestio.

Ad esempio, l’amministratore di un’associazione che non provvede a perseguire gli scopi dell’ente oppure che non impiega le risorse nel modo dovuto, è responsabile per mala gestio; lo stesso dicasi per l’amministratore di una società o perfino per quello di un condominio.

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