Auto con targa straniera, residenza in Italia e sequestro
Mi hanno sequestrato l’auto con targa francese guidata da mia nuora, residente in Italia. Io proprietario dell’auto, non a bordo, risiedo in Francia. In una puntata di Striscia la Notizia, un ex comandante della Polizia Urbana di Roma, diceva che il sequestro non si può fare se il proprietario è residente all’estero. È così?
L’art. 93, comma 1-bis, del codice della strada, così come introdotto dal d.l. n. 113/2018 (art. 29-bis), dice che «è vietato, a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all’estero». Le uniche eccezioni a questo divieto sono elencate nel comma successivo, e riguardano:
– i veicoli
– i veicoli concessi in comodato a un soggetto residente in Italia e legato da un rapporto di lavoro o di collaborazione con un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione europea o aderente allo Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede secondaria od altra sede effettiva.
Come si evince dalla norma sopra riportata, il divieto è purtroppo generalizzato a chiunque risiede in Italia da oltre due mesi, senza eccezioni (se non quelle successivamente elencate); probabilmente trattasi di un “effetto indesiderato” della lotta a chi, per non pagare il bollo, acquista l’auto in un altro Stato. Di conseguenza, si ritiene a parere dello scrivente che, dalle informazioni fornite dal lettore nel quesito, la sanzione sia legittima.
Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva