Auto con targa straniera, residenza in Italia e sequestro

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Autore: Consulenze

11 maggio 2019

Mi hanno sequestrato l’auto con targa francese guidata da mia nuora, residente in Italia. Io proprietario dell’auto, non a bordo, risiedo in Francia. In una puntata di Striscia la Notizia, un ex comandante della Polizia Urbana di Roma, diceva che il sequestro non si può fare se il proprietario è residente all’estero. È così?

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L’art. 93, comma 1-bis, del codice della strada, così come introdotto dal d.l. n. 113/2018 (art. 29-bis), dice che «è vietato, a chi ha stabilito la residenza in Italia da oltre sessanta giorni, circolare con un veicolo immatricolato all’estero». Le uniche eccezioni a questo divieto sono elencate nel comma successivo, e riguardano:

– i veicoli

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concessi in leasing o in locazione senza conducente da parte di un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione europea o dello Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede secondaria o altra sede effettiva;

– i veicoli concessi in comodato a un soggetto residente in Italia e legato da un rapporto di lavoro o di collaborazione con un’impresa costituita in un altro Stato membro dell’Unione europea o aderente allo Spazio economico europeo che non ha stabilito in Italia una sede secondaria od altra sede effettiva.

Come si evince dalla norma sopra riportata, il divieto è purtroppo generalizzato a chiunque risiede in Italia da oltre due mesi, senza eccezioni (se non quelle successivamente elencate); probabilmente trattasi di un “effetto indesiderato” della lotta a chi, per non pagare il bollo, acquista l’auto in un altro Stato. Di conseguenza, si ritiene a parere dello scrivente che, dalle informazioni fornite dal lettore nel quesito, la sanzione sia legittima.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Mariano Acquaviva

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