Come pagare debiti senza soldi

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Autore: Carlos Arija Garcia

24 aprile 2019

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Cosa fare quando si finisce in sovraindebitamento e non si ha denaro abbastanza per uscirne. Dal prestito con garante al lavoro fino al condono.

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Sei rimasto praticamente al verde ma su di te incombono dei debiti ancora da saldare. Una situazione in grado di togliere il sonno a chiunque: temi di perdere quel poco che ti è rimasto di tuo se scatta un pignoramento. E cominci a chiederti come pagare i debiti senza soldi, semmai fosse possibile.

Volendo, è possibile. La prima cosa a cui si pensa per affrontare una situazione come questa è quella di chiedere un prestito. E potresti dire: figurati se qualcuno mi concede un prestito sapendo che non posso offrire in cambio alcuna garanzia solida. Eppure, non è impossibile ottenerlo e nemmeno così difficile. Certo, avrai bisogno di una figura di appoggio, cioè di un fideiussore. Oppure dovrai impegnarti a versare delle cambiali.

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Ci sono, però, altre possibilità per pagare debiti senza soldi. Per esempio, restituire ciò che devi attraverso il tuo lavoro oppure cedere al creditore qualche tuo bene che non sia, ovviamente, la casa in cui abiti.

Non si deve sottovalutare nemmeno la nuova legge che consente di non pagare i debiti se si è nullatenenti. A patto che lo si riesca a dimostrare.

Quindi, se ti trovi nella situazione di dover pagare debiti senza soldi, ecco che cosa puoi fare.

Pagare debiti senza soldi con un prestito

Come dicevamo, la prima idea che viene in mente quando c’è da

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pagare un debito ma non si dispone dei soldi per farlo è quella di chiedere un prestito. E accennavamo anche al fatto che si pone il problema delle garanzie da offrire alla banca: se si è in seria difficoltà, difficilmente un istituto concede un credito con il rischio di dover rincorrere dopo il cliente perché questi non è in grado di pagare le rate.

Si rende necessaria, quindi, la figura di un garante o di un fideiussore. In pratica, una persona in grado di intervenire economicamente nei confronti della banca nel caso in cui tu non riesca a restituire il prestito.

E chi può avere questo ruolo? Deve essere necessariamente un parente? Non è detto. Non c’è scritto da nessuna parte che il garante di un prestito debba essere per forza un genitore, un figlio o un fratello. La banca guarderà al patrimonio del fideiussore, non al grado di parentela. Pertanto, può garantire per te anche l’amico di una vita, il tuo socio in affari o una qualsiasi altra persona di tua fiducia che sia economicamente in grado di pagare il debito al posto tuo.

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Se questa persona non c’è e possiedi un bene, puoi mettere anche questo come garanzia per ottenere il prestito. Di norma, viene chiesta l’ipoteca sulla casa o su un terreno. Ma se la cifra che ti serve non è molto alta, puoi sempre mettere sul piatto un’auto o un altro bene di un certo valore.

Pagare debiti senza soldi con le cambiali

Nel caso in cui tu non abbia la possibilità di proporre un fideiussore o un bene da ipotecare per pagare debiti senza soldi, ti resta l’opzione del prestito cambializzato. Si tratta sempre di un prestito erogato da una banca o da una finanziaria, ma con una modalità di restituzione diversa da quello tradizionale. Le rate, infatti, vengono corrisposte mensilmente tramite delle

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cambiali.

Si tratta, in sostanza, di promesse di pagamento che, nel caso non venissero rispettate autorizzano alla banca a rifarsi su di te attraverso il pignoramento di qualche tuo bene. Per questo, spesso le cambiali non vengono viste di buon occhio, ma restano una soluzione per chi non ha i soldi per pagare i debiti e che, quindi, dispongono di poco denaro sul conto corrente.

Pagare debiti senza soldi lavorando

Se, per qualsiasi motivo, non ottieni dalla banca un prestito, valuta l’idea di pagare i debiti senza soldi grazie al tuo lavoro. Ci vorrà, magari, un po’ di tempo per saldare il dovuto, ma, intanto, non devi far fatica a versare delle rate o a toglierti dalle tasche del denaro che non hai.

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Hai, dunque, la possibilità di trovare un accordo con il tuo creditore offrendogli le tue capacità in qualche lavoretto sul quale sei particolarmente bravo: la sistemazione o la tinteggiatura della casa, la cura del giardino o dell’orto, la contabilità della sua azienda, l’assistenza ad un suo parente non autosufficiente, ecc. Il tutto, ovviamente, gratis. O meglio: si può stabilire un prezzo all’ora in modo da scalare il debito in base ai giorni lavorati.

Pagare debiti senza soldi cedendo i beni

Un altro modo semplice per pagare i debiti senza soldi è quello de cedere alcuni dei tuoi beni in cambio del denaro che devi. Ovviamente non si parla della casa in cui vivi, ci mancherebbe altro. Ma può essere un terreno di cui disponi, un’auto, un box, ecc.

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Meglio non fare le cose solo sulla parola ma mettere le cose per iscritto per toglierti definitivamente il vincolo debitorio. Non si sa mai.

Pagare debiti senza soldi affittando una tua proprietà

Se disponi di un immobile diverso da quello in cui abiti o di un box di tua proprietà, puoi pagare i debiti senza soldi evitando di venderli. Basta affittarli e trovare un accordo con il debitore in modo da corrispondere a lui i soldi dell’affitto fino all’estinzione del debito.

Così facendo, una volta che avrai pagato quanto dovuto potrai incassare tu i canoni dell’inquilino senza bisogno di dover per forza rinunciare a quelle proprietà.

Come non pagare i debiti se si è senza soldi

Una volta (in tempi piuttosto recenti, parliamo del 2012) c’era la legge «Salva-suicidi»

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[1] che permetteva di ottenere uno sconto sul debito da pagare. Bastava rivolgersi ad un tribunale e trovare un accordo con i creditori per vedersi ridurre la passività. Oggi esiste il codice della crisi di impresa dell’insolvenza [2] che manda in soffitta il termine «fallimento» e introduce la «liquidazione giudiziale». Puoi trovare qui il testo integrale della normativa.

Il codice contiene le novità più interessanti per non pagare i debiti nella sezione «liquidazione controllata del sovraindebitamento».

In sostanza, l’esdebitazione, cioè la procedura che impedisce di pretendere dal debitore i crediti insoddisfatti dopo una liquidazione dei beni concordata, viene oggi allargata a chi non ha nulla da offrire al creditore. Vuol dire che se sei nullatenente e si prevede che tale resterai in futuro, nessuno ti può costringere a pagare un debito. Mentre per il creditore significa doversi rassegnare a non chiedere più niente, a chiudere la faccenda senza incassare un solo euro.

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Ci sono, però, delle condizioni. La prima: si può ottenere questa sorta di liberatoria una sola volta nella vita. La seconda: devi dimostrare di non avere un solo bene intestato a te e di guadagnare solo ciò che ti basta per mantenerti e per mandare avanti la famiglia.

E la terza condizione: se un giorno la fortuna ti sorride, quel giorno sarai costretto a pagare. Funziona così: oggi ti vengono perdonati i debiti perché sei nullatenente. Ma entro i 4 anni successivi erediti una proprietà immobiliare o una somma di denaro. Se con queste utilità riesci a versare almeno il 10% di quello che dovevi ai tuoi creditori, ti toccherà pagare. Si deve, però arrivare al 10%.

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