Multa Trenitalia per mancato biglietto
Sul treno senza biglietto: a quanto ammonta la sanzione e come ottenere una riduzione.
Sei arrivato tardi alla stazione a causa di un blocco della circolazione. Sei riuscito a salire sul vagone poco prima che il convoglio partisse: appena in tempo! Tuttavia, l’imprevisto legato al traffico non ti ha consentito di fare il biglietto. Hai accettato il rischio di essere sanzionato, consapevole che le condizioni della viabilità urbana non possono essere una giustificazione per evitare la multa Trenitalia per mancato biglietto. A questo punto, ti siedi su un posto libero in attesa del controllore e, come ogni viaggiatore, la tua mente spazia su una serie di pensieri.
Innanzitutto, ti chiedi a quanto ammonta la multa Trenitalia per mancato biglietto: non vorresti infatti dover sborsare una cifra troppo elevata rispetto alle tue attuali condizioni economiche. Poi, ti interroghi sulle possibili giustificazioni da offrire al controllore per evitare la sanzione: l’interruzione di una via al traffico o il passaggio di un corteo potrebbero essere un valido motivo per giustificarti? Quali conseguenze per chi non paga il biglietto del treno?
C’è una recente e interessante ordinanza della Cassazione [1] la quale offre più di uno spunto di riflessione sul tema – comune un po’ a tutti – della multa Trenitalia per mancato biglietto. Ecco cosa ha detto la Corte.
Indice
Multa Trenitalia: è una sanzione amministrativa?
Un dubbio che ha spesso interessato i giuristi è se la multa per mancato biglietto del treno possa essere considerata una sanzione amministrativa, di natura pubblica – al pari, quindi, di una sanzione per violazione del Codice della strada – oppure ha natura privata, classificandosi come violazione di condizioni generali di un contratto (il contratto di trasporto stipulato tacitamente, con la Spa titolare della linea ferroviaria, nel momento in cui si sale a bordo del
Se una sentenza del Tar Lazio [2], in passato, ha qualificato tale sanzione come pubblica [3], la Corte costituzionale è stata invece di opinione diversa [4]. E, di certo, tra le due interpretazioni prevale la seconda. In particolare, la Consulta ha affermato, con riferimento al trasporto ferroviario, la sussistenza di «un affrancamento dall’antica fonte legislativa delle tariffe e condizioni generali del contratto … per essere trasferita all’autonomia regolativa dell’ente».
Questo significa che siamo nell’ambito di un regolare contratto.
Tale riflessione porta a delle importanti conseguenze. Vediamo quali.
Multa Trenitalia mancato biglietto: a quanto ammonta?
Prima di spiegare le conseguenze del ragionamento a cui è approdata la giurisprudenza, chiariamo
Come ridurre la multa Trenitalia per mancato biglietto
Proprio la natura di penale della sanzione per chi è sprovvisto di biglietto offre la possibilità di ottenere una riduzione della multa. Il Codice civile [4] infatti stabilisce che, quando una scrittura privata prevede una penale eccessiva rispetto alle prestazioni contrattuali e agli interessi del creditore (in questo caso Trenitalia), il giudice può ridurla. Quindi, nel caso di specie, applicando tale norma, la Cassazione ha ritenuto legittimo portare la multa – o meglio la penale – per mancato biglietto da 200 euro a 84 euro.
A questo diritto potrebbe accedere chiunque venga multato perché sprovvisto del titolo di viaggio. Chiaramente, però, non sarà Trenitalia ad accordargli lo sconto, ma un giudice di pace, a cui bisogna ricorrere pagando un contributo unificato di 40 euro. Da 84 euro si arriva a 124 euro. Una riduzione di 76 euro giustifica tutto questo disturbo? È vero: chi vince la causa si vede rimborsare le spese processuali ma, in questo caso, la Corte ha ritenuto legittima la decisione del giudice di primo grado di compensarle tra le parti. Una vittoria di Pirro. Resta comunque il fatto che chi non vuol pagare la multa per il treno può ottenere sempre uno sconto.