Falsa testimonianza: ultime sentenze
Natura e configurabilità del reato di falsa testimonianza; requisiti di pertinenza e rilevanza delle dichiarazioni; dichiarazioni spontanee; ritrattazione; provvedimento del giudice per le indagini preliminari.
Quando si configura il reato di falsa testimonianza? Il reato di falsa testimonianza sussiste quando le circostanze oggetto di falsità sono in grado di incidere sull’andamento del processo.
Indice
Falsa testimonianza
Il reato di falsa testimonianza sanziona qualsiasi falsità o reticenza del testimone innanzi a qualsiasi autorità giudiziaria. La ragione dell’incriminazione della falsa testimonianza risiede nell’esigenza di garantire, attraverso la veridicità e completezza delle dichiarazioni dei testimoni, il corretto funzionamento dell’attività giudiziaria, impedendo che la stessa possa essere fuorviata o condizionata da assunti testimoniali falsi o reticenti.
È un reato di pericolo, per la cui sussistenza è sufficiente che la dichiarazione sia pertinente all’oggetto del giudizio e suscettibile di incidere, sia pure in astratto, sulla decisione giudiziaria. Il testimone ha l’obbligo di esporre fedelmente e lealmente ciò che conosce in via diretta od indiretta sui fatti sui quali è interrogato, per cui il reato non è integrato dalla mera difformità tra le dichiarazioni rese e la realtà vera e propria, bensì dalla difformità tra guanto la persona dichiara e ciò che effettivamente conosce sui fatti, dovendo trattarsi di manifestazione di scienza e non di apprezzamenti personali.
Tribunale Taranto sez. II, 28/07/2022, n.1654
Responsabilità per falsa testimonianza: quando non sussiste?
In tema di falsa testimonianza non si tratta di indagare circa la veridicità dei fatti oggetti di dichiarazione quanto piuttosto della percezione soggettiva del dichiarante di dichiarare volontariamente e consapevolmente il falso. Orbene non può ritenersi sussistente la responsabilità per il predetto reato delle prevenute che abbiano dato attendibilità alle dichiarazioni ricevute da altro soggetto ed abbiano ritenuto sussistenti anche elementi oggettivi a conferma.
Tribunale Ferrara, 20/06/2022, n.364
Falsa testimonianza: configurabilità del reato
In tema di falsa testimonianza, ciò che rileva, ai fini dell’integrazione del reato, è che il testimone affermi il falso (rispetto a quanto oggetto della sua percezione dei fatti) o neghi il vero, mentre è irrilevante il grado di influenza che la deposizione falsa ha esercitato in concreto sul procedimento all’esame del giudicante. Si richiede, inoltre, che i fatti sui quali il teste falso e reticente ha deposto siano pertinenti alla causa e suscettibili di avere efficacia probatoria, valutazione, questa, da effettuarsi “ex ante”, con riferimento, cioè, alla situazione processuale esistente al momento in cui il reato è consumato.
Tribunale Campobasso, 12/05/2022, n.72
Falsa testimonianza: in cosa consiste?
La fattispecie di reato contemplata dall’art. 372 c.p. punisce colui che, deponendo come testimone innanzi all’Autorità giudiziaria o alla Corte Penale Internazionale, afferma il falso o nega il vero, ovvero tace, in tutto o in parte, ciò che sa intorno ai fatti sui quali è interrogato. L’elemento materiale del reato, la cui condotta può assumere una forma attiva ed una passiva, consiste non nella difformità tra le dichiarazioni del testimone e la realtà vera e propria, ma nella difformità tra quanto il teste depone e ciò che egli effettivamente conosce sui fatti in ordine ai quali viene interrogato. In quanto reato di pericolo, che prescinde, perciò, dal grado di credibilità della falsa deposizione, non si richiede, ai fini della relativa configurabilità, che il giudice sia rimasto ingannato, ma è sufficiente che mendacio e reticenza abbiano potenziale idoneità a trarlo in errore ed è realizzato anche se il giudice abbia negato attendibilità alla deposizione.
Tribunale Campobasso, 04/05/2022, n.54
Gli elementi costitutivi del reato
Il reato di falsa testimonianza può essere commesso esclusivamente dal soggetto che ricopra il ruolo di testimone in un procedimento e che agisca con dolo generico, dichiarando volontariamente il falso in ordine ai fatti oggetto di testimonianza, negando il vero ovvero omettendo di riferire fatti a sua conoscenza.
Tribunale Lecce sez. II, 27/04/2022, n.1145
Falsa testimonianza: assoluzione dell’imputato
L’imputato del reato di falsa testimonianza deve essere assolto nel caso in cui abbia prontamente ed utilmente manifestato la volontà di ritrattare le proprie dichiarazioni mendaci, essendogli tuttavia impedito di poter rinnovare la prova testimoniale per ragioni processuali indipendenti dalla sua volontà in quanto non esperibile la nuova prova entro i termini di cui all’art. 376 comma 2 c.p.
Corte appello Taranto, 23/03/2022, n.264
Quando sostenere l’accusa di falsa testimonianza?
Non può ritenersi sussistente la responsabilità per il reato di falsa testimonianza, quando dall’istruttoria non siano emersi elementi istruttori certi, precisi ed inequivoci rispetto alla violazione dell’obbligo di verità e non reticenza del teste, quando emerga, dagli atti piuttosto una sua difficoltà a ricordare gli episodi oggetto della testimonianza. Non essendo sufficienti a sostenere la responsabilità del prevenuto le sole dichiarazioni fatte dall’imputato del procedimento in cui è stato testimone.
Tribunale Gorizia, 15/03/2022, n.51
Falsa testimonianza o testimonianza reticente
Affinché sussista il reato di cui all’art. 372 c.p., quantomeno sotto il profilo della testimonianza reticente è necessario che siano state poste dal Giudice al teste una serie di domande specifiche e su fatti concreti ai quali il teste pur avendone conoscenza ometta o addirittura si rifiuti di rispondere.
Tribunale Potenza, 28/02/2022, n.112
Contrasto tra le dichiarazioni rese in dibattimento e quelle rese nel corso delle indagini
Non può essere pronunciata condanna per falsa testimonianza esclusivamente sulla base del contrasto tra le dichiarazioni rese in dibattimento e quelle rese nel corso delle indagini preliminari ed utilizzate per le contestazioni di cui all’art. 500 c.p.p.; tale contrasto può assumere rilevanza ai fini dell’accertamento del reato solo ove siano emersi altri elementi di prova atti a riscontrare la veridicità delle primigenie dichiarazioni e la falsità di quelle successivamente rilasciate.
Cassazione penale sez. VI, 22/02/2022, n.11240
Falsa testimonianza: casistica
Integra il reato di falsa testimonianza la condotta del prevenuto che citato in qualità di teste in un procedimento civile dinanzi al giudice del lavoro, in quanto soggetto informato sui fatti, riporti informazioni non veritiere in ordine alle mansioni svolte ed agli orari di lavoro tenuti dal soggetto nel cui favole la testimonianza viene espletata. Dichiarazioni poi sconfessate dalle altre risultanze processuali.
Tribunale Trieste, 08/02/2022, n.1812
Contraddizioni nelle dichiarazioni della persona offesa
Tribunale Vicenza, 31/01/2022, n.68
Falsa testimonianza: elemento materiale del reato
Nel
Corte appello Cagliari sez. I, 26/01/2022, n.44
Casi di non punibilità: applicabilità dell’esimente
L’
Corte appello Napoli sez. III, 19/01/2022, n.9415
Falsa testimonianza: valutazione del momento processuale
In tema di falsa testimonianza la valutazione della pertinenza e della rilevanza delle dichiarazioni deve essere fatta in relazione alla situazione processuale vigente in quel momento, a nulla rilevando che successivamente all’assunzione della deposizione falsa fatta dal prevenuto sia emersa la carenza di legittimazione passiva di una delle parti.
Corte appello Taranto, 13/01/2022, n.918
Falsa testimonianza: consumazione del reato
Sussiste il delitto di falsa testimonianza ogni volta che i fatti sui quali il teste falso ha deposto sono pertinenti alla causa e suscettibili di avere efficacia probatoria anche se in concreto la deposizione non ha influito sulla decisione del giudice poiché la pertinenza e la rilevanza vanno considerate con riferimento alla situazione processuale esistente al momento in cui il reato viene consumato.
Corte appello Napoli sez. III, 08/01/2022, n.8950
Falsa testimonianza: è reato di pericolo
In tema di falsa testimonianza, trattandosi di reato di pericolo, per la sua sussistenza non è necessario che il giudice sia tratto in inganno, essendo sufficiente che le dichiarazioni false o reticenti siano solo idonee ad indurlo in errore, perché pertinenti e rilevanti ai fini dell’oggetto del giudizio.
Tribunale Frosinone, 12/07/2021, n.757
Falsa testimonianza: elementi oggettivo e soggettivo
Integra il reato di falsa testimonianza sotto il profilo dell’elemento oggettivo e soggettivo, la condotta di chi, consapevolmente, tenga un comportamento mendace e reticente, perpetrandolo anche dietro le sollecitazioni del Giudice e della Pubblica accusa all’evidenza della contraddittorietà e falsità delle dichiarazioni. Non rileva, quale scriminante, la circostanza che, come nel caso di specie, la teste e l’imputato di maltrattamenti in famiglia avessero ritrovato la serenità familiare in procinto dell’udienza dibattimentale in cui la falsa testimonianza si è consumata.
Corte appello Lecce, 19/01/2021, n.1022
Timore di subire conseguenze pregiudizievoli per la propria vita
In tema di falsa testimonianza, il timore di subire conseguenze pregiudizievoli per la propria vita o incolumità, a seguito della propria testimonianza, non rientra nella previsione dell’esimente di cui all’art.384 c.p. che, invece, si applica solo ove il teste possa subire un inevitabile nocumento nella libertà e nell’onore. (In motivazione, la Corte ha precisato che il timore per eventuali ritorsioni dipendenti dalla testimonianza può rilevare ai fini del riconoscimento della scriminante dello stato di necessità ex art. 54 c.p., qualora sussista una situazione di pericolo concreto ed attuale, non essendo sufficiente che il teste si senta minacciato).
Cassazione penale sez. VI, 08/01/2021, n.7006
Alterare o ad influenzare la formazione del convincimento del giudice
In tema di falsa testimonianza, se è vero che essa integra un reato di pericolo e che per la sua integrazione non serve che il giudice sia in concreto tratto in inganno, è però necessario che la falsa deposizione risulti astrattamente idonea ad alterarne o comunque ad influenzarne la formazione del convincimento.
Tribunale Nola, 07/01/2021, n.2254
Valutazione della pertinenza e della rilevanza della deposizione
Ai fini della configurabilità del delitto di falsa testimonianza, la valutazione sulla pertinenza (da intendersi come riferibilità o afferenza dell’oggetto della testimonianza ai fatti che il processo è destinato ad accertare) e sulla rilevanza (che riguarda l’efficacia probatoria dei fatti dichiarati) della deposizione va effettuata con riferimento alla situazione processuale esistente al momento in cui il reato è consumato, ossia “ex ante” e non “ex post”.
Corte appello Ancona, 12/10/2020, n.1008
Falsa testimonianza per reticenza: quando non si configura?
La dichiarazione di un testimone che abbia assistito ad un fatto avvenuto sette anni prima di non ricordare non integra il reato di falsa testimonianza per reticenza per mancanza di dolo. (Nel caso di specie, il soggetto soffriva altresì di ansia generalizzata e pertanto è stato ritenuto che la stessa non avesse l’intenzione di rendere falsa o reticente testimonianza).
Tribunale La Spezia sez. uff. indagini prel., 08/10/2020, n.185
Falsa testimonianza: quando non opera la causa di non punibilità?
In tema di falsa testimonianza, la causa soggettiva di non punibilità prevista dall’art. 384, comma 1 c.p. non può trovare applicazione nelle ipotesi in cui il testimone abbia dichiarato il falso, pur essendo stato avvertito della facoltà di astenersi dal testimoniare ed abbia rinunciato ad esercitare tale facoltà.
Tribunale Lecce sez. II, 07/10/2020, n.1089
Giudizio sulla falsa testimonianza
L’accertamento del delitto di falsa testimonianza, che punisce il teste che rappresenti un fatto in maniera volutamente diversa da quanto da esso percepito e/o conosciuto non dalla realtà vera e propria, non può trascurare tutte le circostanze che siano in grado di evidenziare la volontarietà della condotta ovvero la sua dipendenza da circostanze estranee quali il tempo trascorso, le informazioni di dettaglio richieste ovvero la preesistenze effettiva percezione/conoscenza del fatto.
Cassazione penale sez. VI, 29/09/2020, n.295
Alterare o influenzare il convincimento del giudice
Ai fini della configurabilità del delitto di falsa testimonianza, occorre che la falsa deposizione testimoniale risulti astrattamente idonea ad alterare o comunque a influenzare il convincimento del giudice, così incidendo sul
Tribunale Ascoli Piceno, 07/04/2020, n.223
Falsa testimonianza: quando non sussiste la prova certa del fatto?
In tema di falsa testimonianza non sussiste la prova certa del fatto se non si può escludere con certezza che la testimone sia giunta in un momento successivo. (Nel caso di specie la testimone, moglie del denunciante, aveva testimoniato che il denunciato aveva picchiato il marito mentre un testimone estraneo aveva riferito che era giunta in un secondo momento e che non era stata presente ai fatti).
Tribunale La Spezia sez. uff. indagini prel., 12/02/2020, n.41
Reato di falsa testimonianza: natura
Il reato di falsa testimonianza, di cui all’articolo 372 del Cp, è un
Ne consegue che il reato può restare escluso solo nel caso in cui il falso sia assolutamente inidoneo a determinare un’alterazione del convincimento del giudice, ovvero a determinare un’alterazione del normale funzionamento dell’attività giudiziaria, in quanto vertente su fatti o circostanze assolutamente estranei al processo o, comunque, del tutto privi di
Tribunale Frosinone, 03/07/2018, n.883
Quali sono gli effetti della ritrattazione?
La ritrattazione elimina la punibilità del delitto di falsa testimonianza quando consista in una smentita non equivoca del fatto falso o reticente oggetto della deposizione e nella manifestazione del vero, postulando una fedele esposizione degli avvenimenti che hanno formato oggetto della testimonianza tale da
Pertanto, non può integrare la ritrattazione una dichiarazione che, pur volta a minimizzare le conseguenze processuali della testimonianza, sostanzialmente confermi il precedente racconto, o la mera insinuazione del dubbio sulla veridicità della prima deposizione che, tuttavia, non escluda la circostanza prima asserita con sicurezza. Analogamente, non costituisce ritrattazione una ammissione solo parziale dei fatti veri o la sostituzione della versione falsa con la generica affermazione di non ricordare bene a causa del tempo trascorso.
Cassazione penale sez. VI, 04/05/2018, n.38529
Reato di falsa testimonianza: prova
La prova su reato di falsa testimonianza può emergere da precedenti dichiarazioni rese dal soggetto anche come dichiarazioni spontanee. (Nel caso di specie era stato riconosciuto nelle precedenti dichiarazioni di imputato come autore di un’aggressione mentre successivamente tali dichiarazioni venivano smentite affermando che non era sicuro che era stato il soggetto non riconoscendolo).
Ufficio Indagini preliminari Benevento, 17/12/2018, n.205
Sequestro preventivo di terreno
È illegittimo il sequestro preventivo di un terreno, oggetto di un giudizio per usucapione, disposto in relazione al reato di falsa testimonianza contestato ai testi escussi in esso, difettando qualsiasi rapporto di pertinenzialità tra il reato ipotizzato ed il bene.
(In motivazione, la Corte ha precisato che gli effetti che con la misura si intendono in tal caso scongiurare, ovvero la perdita definitiva del bene, non discendono dal delitto in oggetto, bensì dalla sentenza, e che il sequestro non potrebbe neppure essere disposto in considerazione dell’eventuale proposizione dell’azione di revocazione in sede civile, giacché la misura reale “de qua” non può essere impiegata per conseguire scopi diversi da quelli suoi propri).
Cassazione penale sez. VI, 13/02/2019, n.11164
Difensore concorrente nel reato di falsa testimonianza
Il difensore può essere ritenuto concorrente nel reato di falsa testimonianza ex articoli 110 e 372 del codice penale se induce taluno a fornire all’autorità giudiziaria false notizie a favore del suo assistito, sicché assume rilevanza penale, ai fini dell’integrazione del contributo istigativo, ogni condotta che sia volta a conseguire l’indicato risultato senza che rilevi, al fine di escludere la necessaria efficienza causale del contributo, la non identità di tempo e di luogo in cui l’istigazione venga posta in essere rispetto alla falsa testimonianza resa dinnanzi all’
Cassazione penale sez. VI, 16/10/2018, n.10893
Dichiarazione sotto giuramento smentita dall’accertamento dell’Agenzia dell’Entrate
Il testimone che dichiara al giudice civile dopo il giuramento di aver visto un incidente stradale perché avvenuto nelle vicinanze di un terreno di proprietà, mentre da un accertamento dell’Agenzia dell’Entrate risultava di non aver mai posseduto tale terreno, integra la condotta del reato di falsa testimonianza.
Tribunale Avellino, 03/04/2018, n.544
Determinazione del compenso per la consulenza dell’avvocato
Il compenso per l’attività di
Tribunale Savona, 08/02/2018
Sentenza di luogo a procedere per il reato di falsa testimonianza
La
Cassazione penale sez. VI, 16/01/2018, n.20535
Richiesta di archiviazione
Non è affetto da nullità il provvedimento del guidice per le indagini preliminari che, a seguito di opposizione presentata da un soggetto non legittimato, in quanto privo della qualità di persona offesa, rigetta la richiesta di archiviazione ed ordina al pubblico ministero di formulare l’imputazione in quanto, pur volendo ritenere nullo o inefficace detto atto di opposizione, non vi è alcun rapporto di dipendenza tra lo stesso e l’ordine di formulare l’imputazione che costituisce invece esplicazione di un autonomo potere del giudice per le indagini preliminari, indipendente dall’opposizione della persona offesa. (Fattispecie in tema di falsa testimonianza).
Cassazione penale sez. VI, 20/12/2017, n.3358
Delitto di falsa testimonianza: criteri valutativi
Ai fini della configurabilità del delitto di falsa testimonianza, è sufficiente, nella natura di pericolo del reato, che i fatti oggetto della deposizione siano pertinenti alla causa e suscettibili di avere efficacia probatoria, anche se, in concreto, le dichiarazioni non hanno influito sulla decisione del giudice, dovendo la pertinenza e la rilevanza essere considerate con riferimento alla situazione processuale esistente al momento in cui il reato viene consumato.
Cassazione penale sez. VI, 09/11/2017, n.57227
Dichiarazioni raccolte dal pubblico ufficiale: hanno valore probatorio?
Le dichiarazioni raccolte dal
Tribunale Cassino sez. lav., 25/10/2017
Falsa testimonianza nel procedimento civile
In tema di falsa testimonianza resa nell’ambito di un procedimento civile, deve ritenersi tardiva, ai fini dell’applicabilità della causa di non punibilità prevista dall’art. 376, comma 2, c.p., la ritrattazione che, trattandosi di giudizio possessorio, sia intervenuta dopo la pronuncia dell’ordinanza definitoria di tale giudizio.
Cassazione penale sez. VI, 05/10/2017, n.49072