Preliminare compravendita: ultime sentenze

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Redazione

21 settembre 2021

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Riserva di nomina del terzo da parte del promissario acquirente; condizione sospensiva potestativa inserita nel contratto preliminare di compravendita; domanda di trasferimento del bene immobile.

Annuncio pubblicitario

Conclusione dell’affare e diritto alla provvigione

In tema di mediazione immobiliare, qualora il contratto preliminare di compravendita preveda che il rogito definitivo debba essere stipulato entro un termine finale, il diritto alla provvigione per il mediatore sorge alla data della stipula del preliminare e, nel caso in cui il promittente acquirente abbia la facoltà di recedere (poiché detta facoltà integra una condizione risolutiva), il suo eventuale esercizio non fa venire meno il diritto del mediatore alla provvigione.

Annuncio pubblicitario

Tribunale Savona, 08/08/2021

Risarcimento del danno dovuto al promissario acquirente

Il risarcimento del danno dovuto al promissario acquirente, per effetto della mancata conclusione del contratto definitivo di compravendita immobiliare imputabile al promittente alienante, consiste nella differenza tra il valore commerciale dell’immobile al momento in cui l’inadempimento è diventato definitivo, normalmente coincidente (sulla scorta del principio generale espresso dall’art. 1225 c.c., secondo cui la prevedibilità del danno risarcibile deve essere valutata con riferimento al momento in cui il debitore, dovendo dare esecuzione alla prestazione e potendo scegliere fra adempimento e inadempimento, è in grado di apprezzare più compiutamente e, quindi, prevedere il pregiudizio che il creditore può subire per effetto del suo comportamento inadempiente) con quello di proposizione, sia pure in via subordinata, della domanda di risoluzione ovvero altro anteriore, ove accertato in concreto ed il prezzo pattuito, oltre alla rivalutazione monetaria eventualmente verificatasi nelle more del giudizio.

Annuncio pubblicitario

Cassazione civile sez. II, 30/06/2021, n.18498

Cessazione della materia del contendere

La pronuncia di cessazione della materia del contendere costituisce una fattispecie di estinzione del processo che si verifica quando sopravviene una situazione tale da eliminare la ragione di contrasto e, con ciò, il venir meno dell’interesse delle parti ad ottenere un risultato utile, giuridicamente apprezzabile e non conseguibile senza l’intervento del giudice con riguardo all’azione proposta e alle difese svolte, sicché, qualora la predetta pronuncia derivi dalla volontà manifestata dalle stesse parti del rapporto sostanziale dedotto in giudizio, nessun rilievo assume la contrarietà del terzo intervenuto che pur essendo formalmente parte del rapporto processuale, è comunque estraneo a quello sostanziale e, come tale, privo di interesse alla definizione delle reciproche pretese spiegate dagli originari contendenti.

Annuncio pubblicitario

(Nella specie, la S.C. ha escluso la sussistenza di un interesse processualmente rilevante, ostativo alla pronuncia di cessazione della materia del contendere, in capo ai terzi, inquilini di unità immobiliari di un edificio, interventori autonomi in una controversia riguardante il contratto preliminare di compravendita del fabbricato in cui l’attore aveva domandato l’esecuzione in forma specifica dell’obbligo di contrarre e il convenuto aveva chiesto l’accertamento di pretesi inadempimenti contrattuali della controparte).

Cassazione civile sez. III, 15/06/2021, n.16891

Preliminare di compravendita immobiliare: termine per la stipulazione del contratto definitivo

Nei contratti per i quali è richiesta la forma scritta “ad substantiam” (come nel caso del preliminare di vendita immobiliare), la volontà comune delle parti deve rivestire tale forma soltanto nella parte riguardante gli elementi essenziali (consenso, “res”, “pretium”), che devono risultare dall’atto stesso e non possono ricavarsi “aliunde”. Ne consegue che, qualora in un contratto preliminare di vendita immobiliare sia previsto un termine per la stipula del definitivo, la modifica di detto elemento accidentale e la rinuncia della parte ad avvalersene non richiedono la forma scritta, non concernendo tale accordo direttamente il diritto immobiliare, né incidendo su alcuno degli elementi essenziali del contratto.

Annuncio pubblicitario

Cassazione civile sez. II, 30/03/2021, n.8765

Validità del preliminare di preliminare

Sussiste un interesse meritevole di tutela in capo alle parti in relazione all’operazione negoziale articolata in fasi distinte, posta la preliminare necessità di procedere al frazionamento dell’immobile oggetto di compravendita prima di addivenire alla stipula del contratto definitivo di vendita e conseguentemente è tutelata dall’ordinamento la fase contrattuale con la quale le parti, stipulando un preliminare di preliminare, si obbligano reciprocamente alla compravendita di un bene da individuare catastalmente, con l’impegno a stipulare un successivo preliminare all’esito dell’individuazione.

Annuncio pubblicitario

Corte appello Napoli sez. III, 15/03/2021, n.941

Previsione di stipula di un contratto preliminare

In presenza di contrattazione preliminare relativa a compravendita immobiliare che sia scandita in due fasi, con la previsione di stipula di un contratto preliminare successiva alla conclusione di un primo accordo, il giudice di merito deve preliminarmente verificare se tale accordo costituisca già esso stesso contratto preliminare valido e suscettibile di conseguire effetti ex art. 1351 e 2932 c.c., ovvero anche soltanto effetti obbligatori ma con esclusione dell’esecuzione in forma specifica in caso di inadempimento.

Riterrà produttivo di effetti l’accordo denominato come preliminare con il quale i contraenti si obblighino alla successiva stipula di un altro contratto preliminare, soltanto qualora emerga la configurabilità dell’interesse delle parti a una formazione progressiva del contratto basata sulla differenziazione dei contenuti negoziali e sia identificabile la più ristretta area del regolamento di interessi coperta dal vincolo negoziale originato dal primo preliminare.

Annuncio pubblicitario

La violazione di tale accordo, in quanto contraria a buona fede, potrà dar luogo a responsabilità per la mancata conclusione del contratto stipulando, da qualificarsi di natura contrattuale per la rottura del rapporto obbligatorio assunto nella fase precontrattuale.

Tribunale Bologna sez. II, 11/02/2021, n.306

Applicabilità delle clausole vessatorie

La disciplina sulle clausole vessatorie si applica a un contratto preliminare di compravendita di bene immobile concluso tra chi intende reperire un alloggio da destinare ad abitazione e un’impresa operante nel settore della costruzione e vendita degli alloggi.

Cassazione civile sez. VI, 14/01/2021, n.497

Preliminare di compravendita immobiliare subordinato alla condizione di ottenimento mutuo

Se le parti decidono di subordinare gli effetti di un

Annuncio pubblicitario
contratto preliminare di compravendita immobiliare alla condizione che il promissario acquirente ottenga un mutuo per pagare in tutto o in parte il prezzo stabilito, tale condizione va qualificata “mista”, dipendendo la concessione del mutuo anche dal comportamento del promissario acquirente nell’approntare la pratica.

La mancata erogazione del prestito, però, comporta le conseguenze previste in contratto, senza che rilevi, ai sensi dell’art. 1359 c.c., un eventuale comportamento omissivo del promissario acquirente, sia perché questa disposizione è inapplicabile qualora la parte tenuta condizionatamente ad una data prestazione abbia interesse all’avveramento della condizione (cd. condizione bilaterale), sia perché l’omissione di un’attività in tanto può ritenersi contraria a buona fede e costituire fonte di responsabilità, in quanto essa costituisca oggetto di un obbligo giuridico e la sussistenza di un siffatto obbligo deve escludersi per l’attività di attuazione dell’elemento potestativo in una condizione mista.

Annuncio pubblicitario

Corte appello Torino sez. I, 07/12/2020, n.1209

Mancata consegna del certificato di abitabilità

In tema di contratto preliminare di compravendita immobiliare, l’insussistenza delle condizioni perché il certificato di abitabilità (o agibilità) venga rilasciato, non incidono sul piano della validità del contratto, ma integra un inadempimento del venditore per consegna di aliud pro alio, il quale può giustificare la risoluzione allorquando l ‘acquirente non abbia espressamente rinunciato al requisito dell’abitabilità o esonerato comunque l’alienante dall’obbligo di ottenere la relativa licenza.

Tribunale Sassari sez. I, 24/11/2020, n.1149

Mancata stipula del preliminare di compravendita

Nel

Annuncio pubblicitario
contratto preliminare di compravendita con riserva di nomina del terzo da parte del promissario acquirente, la comunicazione all’altro contraente della dichiarazione di nomina può essere fatta anche dal terzo nominato e, in ogni caso, può essere contenuta o, comunque, desunta dall’atto di citazione che il terzo stesso abbia notificato all’altro contraente per l’esecuzione del contratto.

Nello stesso modo, l’accettazione del terzo nominato può essere contenuta in qualsiasi atto che ne manifesti chiaramente la volontà e, quindi, anche nell’atto introduttivo del giudizio promosso dal terzo nei confronti dell’altro contraente per ottenere l’esecuzione del contratto a norma dell’art. 2932 c.c.

Annuncio pubblicitario

(Nel caso di specie, la S.C. ha ritenuto che la corte d’appello non si fosse attenuta ai principi di diritto in precedenza esposti, non avendo considerato, al fine di riconoscere all’attore la legittimazione ad agire in giudizio a norma dell’art. 2932 c.c., che, alla luce dei fatti che essa stessa aveva accertato, la scelta dell’attore, dichiarata dallo stipulante, era contenuta nell’atto di citazione, che ad essa faceva riferimento, notificato ai promittenti venditori – e, quindi, per tale via, ritualmente comunicata ai promittenti venditori nel termine stabilito dal preliminare – e che lo stesso atto di citazione, in quanto notificato ai promittenti venditori direttamente dal terzo nominato, valeva come accettazione, altrettanto tempestiva, della nomina ricevuta da parte di quest’ultimo).

Annuncio pubblicitario

Cassazione civile sez. II, 21/05/2019, n.13686

Procedimento di esecuzione in forma specifica di un preliminare di vendita

Il coniuge, comproprietario del bene immobile in regime di comunione legale dei beni, è litisconsorte necessario nel procedimento di esecuzione in forma specifica di un contratto preliminare di vendita. In caso di contratto preliminare di compravendita di un immobile, nel momento in cui il coniuge promittente venditore si rende inadempiente e costringe il promissario acquirente all’azione di esecuzione specifica, l’altro coniuge, che non abbia partecipato al negozio né vi abbia prestato altrimenti il proprio consenso, è ancora contitolare del bene e su di esso può esercitare i suoi poteri di amministrazione congiunta.

Annuncio pubblicitario

Cassazione civile sez. II, 21/03/2019, n.8040

Accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica

In tema di contratto preliminare di compravendita, ai fini dell’accoglimento della domanda di esecuzione in forma specifica ex art. 2932 c.c. è sufficiente la semplice offerta non formale di esecuzione della prestazione in qualsiasi forma idonea a manifestare la relativa volontà soltanto se le parti abbiano previsto il versamento del prezzo o del residuo dello stesso contestualmente alla stipula del contratto definitivo.

Tribunale Milano sez. IV, 04/03/2019, n.2122

Contratto di compravendita e preliminare: differenza

Al fine di attribuire ad una convenzione negoziale

Annuncio pubblicitario
la natura giuridica di contratto di compravendita ovvero di semplice preliminare, è determinante l’identificazione del comune intento delle parti, diretto, nel primo caso, al trasferimento della proprietà della “res” verso la corresponsione di un certo prezzo conformemente alla causa negoziale sancita dall’art. 1470 cod. civ., e, nel secondo, all’insorgenza di un particolare rapporto obbligatorio che impegni le parti stesse ad un’ulteriore manifestazione di volontà alla quale sono rimessi il trasferimento del diritto dominicale sul bene e l’assunzione dell’obbligo di pagamento del prezzo.

Tribunale Lucca, 22/02/2019, n.265

Contratto preliminare: effetti

Nel caso di stipulazione di contratto preliminare relativo a compravendita immobiliare, scandito in due fasi, con la previsione di stipula di un contratto preliminare successiva alla conclusione di un primo accordo, il

Annuncio pubblicitario
giudice di merito deve preliminarmente verificare se tale accordo costituisca già esso stesso contratto preliminare valido e suscettibile di conseguire effetti ex art. 1351 e 2932 c.c., ovvero anche soltanto effetti obbligatori ma con esclusione dell’esecuzione in forma specifica in caso di inadempimento.

La valutazione di fatto è rimessa al prudente apprezzamento del giudice di merito, anche con riferimento alla comune intenzione delle parti, da ricercarsi nel senso letterale delle parole e delle espressioni usate.

Tribunale Nola sez. I, 15/01/2019, n.107

Vendita di immobile destinato ad abitazione

In tema di compravendita immobiliare, il promissario alienante ha l’obbligo di fornire al promissario acquirente il certificato d’abitabilità dell’immobile, anche al momento della stipula del contratto preliminare. In caso contrario, la somma eventualmente corrisposta prima di tale momento deve essere restituita. A ribadire questa regola è la Cassazione che si è pronunciata su un caso nel quale le parti avevano stabilito una corresponsione anticipata prima della stipula del preliminare di vendita, al momento della quale il venditore avrebbe dovuto

Annuncio pubblicitario
produrre il certificato di abitabilità, circostanza mai avvenuta.

Confermando le ragioni dell’acquirente, la Corte ha ribadito che nella vendita di immobile destinato ad abitazione, il certificato di abitabilità costituisce requisito giuridico essenziale del bene compravenduto, al punto che esso è in grado di incidere sull’attitudine del bene stesso ad assolvere la sua funzione economico sociale assicurandone il legittimo godimento e la commerciabilità.

Cassazione civile sez. VI, 14/01/2019, n.622

Contratto preliminare di compravendita e procura irrevocabile a vendere

Se in un contratto preliminare bilaterale di compravendita, per sè o per persona da nominare, il promittente venditore si obbliga, altresì, a tal fine a conferire al promissario acquirente procura irrevocabile a vendere, con dispensa dal rendiconto, verosimilmente per evitare la doppia imposizione fiscale, il secondo negozio, autonomo e indipendente dal mandato, è idoneo a consentire al promissario acquirente la definitiva e piena disponibilità del bene, costituisce adempimento del primo, essendo sostanzialmente traslativo della proprietà; quindi è da escludere in esso la configurabilità di un mandato con rappresentanza, determinando, da un lato, la

Annuncio pubblicitario
definitiva disponibilità del bene, dall’altro, l’obbligo di pagamento del prezzo.

Tribunale Catania sez. I, 13/11/2018, n.4477

Atto di compravendita: quando è inefficace?

Ai sensi dell’art. 2901 e ss. c.c. è inefficace, nei confronti del creditore, l’atto pubblico di compravendita con il quale è stato trasferito l’unico bene del debitore ad un terzo, quando l’atto dispositivo è avvenuto dopo l’insorgenza del credito (nella specie: il diritto di credito risulta dal decreto ingiuntivo avente ad oggetto un contratto preliminare di compravendita rimasto inadempiuto) ed inoltre sono integrati i requisiti del mutamento qualitativo e quantitativo del patrimonio del debitore (nella specie attuato con l’atto di compravendita dell’unico bene immobile di proprietà del debitore).

Annuncio pubblicitario

Tribunale Sassari sez. I, 08/11/2018, n.1169

Preliminare di compravendita: la condizione sospensiva

La condizione sospensiva potestativa inserita nel contratto preliminare di compravendita non rientra nell’elenco tassativo di clausole che debbono essere per legge specificatamente sottoscritte ai fini della loro efficacia ex art. 1341, comma 2 c.c., ma essa rappresenta una condizione conosciuta e voluta anche dalla controparte, che, sebbene non abbia materialmente contribuito alla stesura del contratto, dichiara di aver collaborato alla sua formazione.

Solo le clausole meramente potestative sospensive – proprio perchè fanno dipendere l’alienazione del diritto o l’assunzione di un obbligo dalla mera volontà rispettivamente dell’alienante o del debitore – sono invalide ex art. 1355 c.c.

Annuncio pubblicitario

(Nel caso in esame il Tribunale di Bergamo ha dichiarato risolto il contratto preliminare stante il mancato avveramento della condizione sospensiva valida ed efficace pattuita inter partes, alla data prevista, pertanto, il contratto preliminare perde automaticamente efficacia e con esso l’impegno delle parti a stipulare il contratto definitivo).

Tribunale Bergamo sez. I, 16/10/2018, n.2300

Obbligazioni nascenti dal preliminare

Il promissario acquirente che chiede, a norma dell’art. 2932 c.c., l’esecuzione specifica di un contratto preliminare di vendita è tenuto, poi, ad eseguire la prestazione a suo carico o a farne, comunque, offerta. Quest’ultima può essere costituita da una serie di manifestazioni di volontà di eseguire il pagamento, espressa in un qualsiasi modo che escluda ogni perplessità sulla concreta

Annuncio pubblicitario
intenzione di adempiere e, quindi, anche mediante l’invito rivolto al promittente venditore di presentarsi davanti al Notaio per la stipula del contratto definitivo, senza che occorrano forme solenni (offerta reale o offerta per intimazione).

La domanda di trasferimento del bene immobile non può essere accolta, quindi, quando il promissario acquirente non ha fornito la prova di aver ritualmente adempiuto alle obbligazioni scaturenti dal contratto preliminare di compravendita.

Tribunale Latina sez. I, 11/10/2018, n.2474

Occupazione ingiustificata dell’immobile in caso di nullità del preliminare di vendita

In caso di nullità del contratto preliminare di compravendita immobiliare

Annuncio pubblicitario
, l’indennità dovuta dal promissario acquirente per l’occupazione, “ab origine” priva di giustificazione, dell’immobile deve essere determinata in base alle norme sull’ingiustificato arricchimento – e, quindi, senza riconoscimento del lucro cessante – e a partire dal momento in cui, avendo il proprietario richiesto la restituzione del bene, il promissario acquirente, da possessore di buona fede, si trasforma in possessore di mala fede.

Ne deriva che, considerata la diversità, per natura ed effetti, tra l’azione di ingiustificato arricchimento e quella risarcitoria, integra domanda nuova la richiesta di indennità di occupazione avanzata dal promittente venditore in appello, in sostituzione della domanda di risarcimento del danno conseguente alla risoluzione del contratto proposta in primo grado.

Cassazione civile sez. II, 10/10/2018, n.25044

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui