Cartelle Esattoriali: l’ufficiale non può consigliare al debitore come fare opposizione
Colpevole di infedeltà nei confronti dell’azienda, l’agente che notifica la cartella se suggerisce al debitore i trucchi per fare opposizione.
Rischia il licenziamento in tronco l’ufficiale della riscossione che consiglia al debitore esecutato come fare opposizione alla cartella di Equitalia. A dirlo è la Cassazione [1].
Secondo la Cassazione, infatti, il licenziamento per giusta causa è legittimo quando il dipendente spezza il vincolo di fiducia che deve sussistere con il datore di lavoro.
È tuttavia necessario capire, sulla base di tutti i comportamenti tenuti dal lavoratore, se quest’ultimo metta in atto una condotta superficiale e negligente nell’esecuzione del proprio operato tale da ledere irrimediabilmente il vincolo di fiducia tra le parti.
Infatti – e qui sta l’aspetto caratterizzante la sentenza – le accuse di infedeltà nei confronti del dipendente devono essere valutate in modo complessivo per verificare se davvero, al di là del singolo comportamento, egli abbia davvero leso il vincolo di fiducia.
Nel caso di specie, i giudici della Suprema Corte hanno ritenuto che sia grave, la condotta di colui che notifica la cartella esattoriale e, nello stesso tempo, suggerisce ai debitori esecutati come fare opposizione all’esecuzione.
Nessun accoro o amicizia che tiene, dunque, con il destinatario della notifica: l’ufficiale della riscossione rischia il licenziamento se offre suggerimenti all’esecutato.