Cartelle Esattoriali: l’ufficiale non può consigliare al debitore come fare opposizione

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Redazione

10 maggio 2013

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Colpevole di infedeltà nei confronti dell’azienda, l’agente che notifica la cartella se suggerisce al debitore i trucchi per fare opposizione.

Annuncio pubblicitario

Rischia il licenziamento in tronco l’ufficiale della riscossione che consiglia al debitore esecutato come fare opposizione alla cartella di Equitalia. A dirlo è la Cassazione [1].

Secondo la Cassazione, infatti, il licenziamento per giusta causa è legittimo quando il dipendente spezza il vincolo di fiducia che deve sussistere con il datore di lavoro.

È tuttavia necessario capire, sulla base di tutti i comportamenti tenuti dal lavoratore, se quest’ultimo metta in atto una condotta superficiale e negligente nell’esecuzione del proprio operato tale da ledere irrimediabilmente il vincolo di fiducia tra le parti.

Infatti – e qui sta l’aspetto caratterizzante la sentenza – le accuse di infedeltà nei confronti del dipendente devono essere valutate in modo complessivo per verificare se davvero, al di là del singolo comportamento, egli abbia davvero leso il vincolo di fiducia.

Nel caso di specie, i giudici della Suprema Corte hanno ritenuto che sia grave, la condotta di colui che notifica la cartella esattoriale e, nello stesso tempo, suggerisce ai debitori esecutati come fare opposizione all’esecuzione.

Nessun accoro o amicizia che tiene, dunque, con il destinatario della notifica: l’ufficiale della riscossione rischia il licenziamento se offre suggerimenti all’esecutato.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui