Modulo revoca medico di base

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Autore: Sabrina Mirabelli

19 settembre 2019

Laureata in giurisprudenza ha svolto la professione di avvocato civilista dal 1994 al 2013.

Per sostituire il proprio medico di base è sufficiente presentare un’istanza e compilare un’autodichiarazione con la quale se ne sceglie uno nuovo.

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Vuoi revocare il tuo medico di base. Devi motivare la decisione? Qual è la documentazione da presentare? Quando puoi scegliere un medico di base temporaneo? I motivi per i quali il cittadino può decidere di revocare il proprio medico di base possono essere diversi: ad esempio, perché si trasferisce in un’altra città oppure perché si sposa e quindi, sceglie di condividere il medico con il proprio coniuge o anche perché è venuto meno il rapporto di fiducia tra medico e paziente.

In tutti questi casi, cambiare è comunque molto semplice. Basta compilare il

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modulo revoca medico di base, di cui viene fornita copia in questo articolo e seguire la procedura ivi descritta. L’unica regola da rispettare è che il nuovo professionista non deve avere superato il numero massimo di pazienti previsto dalla legge, salvo specifiche deroghe. Inoltre, il cittadino deve scegliere il sostituto tra i medici che esercitano nel proprio ambito territoriale, purché convenzionato con il Sistema sanitario nazionale (Ssn). Lo stesso discorso vale per il pediatra.

Anche il medico di famiglia può rinunciare ad assistere un paziente. In tale ipotesi però, l’iter è più complesso in quanto il professionista dovrà adeguatamente motivare la propria decisione all’Asl (Azienda sanitaria locale) di riferimento. L’Azienda sanitaria locale comunicherà per iscritto al cittadino la decisione del medico, invitandolo alla sostituzione.

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Chi è il medico di base

Il medico di base, detto anche medico di famiglia, è un libero professionista, specializzato in medicina generale, che fornisce l’assistenza sanitaria di base ai singoli pazienti con particolare riguardo agli aspetti preventivi, diagnostici e curativi di primo livello.

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Normalmente, il medico di base ha in carico tutti gli appartenenti ad un unico nucleo familiare (padre, madre, figli, ecc.).

Rientrano tra i suoi compiti tra l’altro:

Come avviene la scelta del medico di base

Per scegliere il medico di base bisogna essere iscritti al Servizio sanitario nazionale. A tal fine, bisogna recarsi presso gli uffici dell’Azienda sanitaria locale della zona di residenza, portando con sé una specifica documentazione, che comprende:

L’iscrizione al

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Servizio sanitario nazionale garantisce l’assistenza del medico di famiglia oltre a quella farmaceutica, specialistica ambulatoriale, ospedaliera, domiciliare e dei consultori pubblici.

All’atto dell’iscrizione il cittadino effettua la scelta del medico curante, di norma tra i medici inseriti nell’ambito territoriale di appartenenza. Pertanto, è possibile consultare gli elenchi dei professionisti convenzionati con il Ssn, disponibili presso gli uffici dei distretti sanitari di riferimento.

Alcune Asl hanno predisposto la versione telematica di questi elenchi, permettendone la consultazione online.

La scelta del medico di base ha validità annuale e si rinnova tacitamente.

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Come avviene la scelta del pediatra

L’iscrizione al Ssn assicura anche l’assistenza da parte del pediatra, che va scelto obbligatoriamente per i bambini di età compresa tra 0 e 6 anni.

L’iter da seguire è identico a quello relativo alla scelta del medico di base, già visto in precedenza.

Dai 6 fino ai 14 anni l’assistenza pediatrica è invece, facoltativa. Ne consegue che in tale fascia di età i genitori possono decidere di fare assistere il proprio bambino dal medico di famiglia.

In casi particolari, l’assistenza pediatrica dura fino ai 16 anni, previa richiesta dei genitori ed accettazione del pediatra.

Come è possibile revocare il medico di base

Per revocare il medico di base bisogna fare un’apposita

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richiesta presso la propria Asl di riferimento e consegnare uno specifico modulo, che nella maggior parte dei casi viene fornito dalla stessa Azienda sanitaria locale. Qualora così non fosse, è possibile utilizzare quello che si trova qui allegato.

In ogni caso, non occorre motivare la scelta della revoca del medico di base.

Qual è la documentazione per la revoca del medico di base

Come per la scelta anche la revoca del medico di base presuppone la presentazione di una specifica documentazione.

Più precisamente, occorrono:

Il cittadino che deve effettuare la revoca del medico di famiglia

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se è impossibilitato a recarsi presso l’Asl, può incaricare una persona di sua fiducia, rilasciandogli un’apposita delega scritta.

Il delegato dovrà portare con sé una copia di un documento di identità del delegante oltre al proprio documento di identità ed alla documentazione richiesta per la revoca.

Come avviene la scelta del nuovo medico di base se si cambia residenza

Se il cittadino decide di revocare il medico di famiglia poiché trasferisce la propria residenza in un altro luogo, non deve fare alcuna comunicazione all’Asl.

Basta infatti, recarsi nel nuovo Comune e farsi rilasciare un certificato di residenza da aggiungere agli altri documenti richiesti per il cambio del medico di base.

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Come è possibile revocare il medico di base online

La revoca del medico di base si può effettuare anche telematicamente, accedendo al sito dell’Asl di riferimento, previa registrazione.

Successivamente occorre compilare e sottoscrivere un modulo mediante il quale si revoca il precedente professionista, sostituendolo con il nuovo.

Attualmente non tutte le Asl hanno attivato la procedura per la revoca del medico di famiglia online. Quindi, è opportuno verificare direttamente sul sito dell’Azienda sanitaria locale interessata, se è possibile farlo.

Quando è consentito scegliere un medico di base temporaneo

Per la salute dei cittadini è fondamentale potere usufruire dell’

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assistenza sanitaria del medico di base con continuità anche quando questi devono trasferirsi lontano dal luogo in cui dimorano abitualmente.

Pertanto, coloro che si spostano dal proprio domicilio per motivi di lavoro, di studio o per sottoporsi a delle specifiche cure mediche possono scegliere un medico di famiglia nel posto dove si trasferiscono provvisoriamente.

Inoltre, per accedere all’assistenza sanitaria temporanea per i non residenti, è necessario che la permanenza nel nuovo domicilio sia compresa in un periodo di tempo che va dai 3 mesi ad 1 anno. Allo scadere dell’anno se sussistono ancora i motivi per cui è necessario prolungare il soggiorno, è possibile chiedere una nuova iscrizione della durata di altri

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12 mesi.

Come si sceglie un medico di base temporaneo

Per scegliere un medico di famiglia temporaneo è necessario recarsi presso l’ufficio dell’Asl di residenza e chiedere la cancellazione temporanea da questo servizio. Dopo la cancellazione, bisogna andare nel distretto dell’Asl presente nel Comune in cui si abita temporaneamente.

E’ necessario portare con sé la tessera sanitaria, un documento di identità in corso di validità (patente, passaporto, carta di identità) e la documentazione che giustifica il trasferimento. Inoltre, va compilato un apposito modulo, che è possibile scaricare gratuitamente dai portali specializzati oppure dal sito dell’Azienda sanitaria locale di riferimento, se disponibile, oppure ritirare direttamente presso l’Asl.

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In cosa consiste il modulo revoca medico di base

Il modulo revoca medico di base non è altro che un’autocertificazione o dichiarazione sostitutiva di certificazione, con la quale il cittadino dichiara di revocare il medico di famiglia precedente e contestualmente sceglie il nuovo medico. Se il nuovo medico non fosse disponibile a prendere in carico altri pazienti, perché ad esempio ha già raggiunto il numero massimo di assistiti previsto dalla legge, il cittadino può indicare il nominativo di un altro medico come seconda opzione.

Il modulo si compone di più parti:

  1. al centro del rigo e tutto in maiuscolo va riportata l’intestazione “Dichiarazione sostitutiva di certificazione e revoca/scelta del medico”;
  2. sotto in carattere più piccolo e tra parentesi, va indicata la norma di legge che disciplina l’autocertificazione e più precisamente “Art. 46 e 47 – lettera b) del D.P.R. n. 445 del 28 dicembre 2000″;
  3. quindi, vanno inseriti i dati anagrafici del dichiarante (nome, cognome, luogo e data di nascita), la sua residenza (città, provincia, via/piazza, numero civico), il codice fiscale, il numero della tessera sanitaria e il recapito telefonico;
  4. dopo al centro del foglio, bisogna scrivere DICHIARA;
  5. segue la dichiarazione relativa alla revoca del medico di base, di cui va riportato il nome e il cognome e quella relativa alla scelta del nuovo professionista, del quale va sempre indicato il nominativo;
  6. è opportuno designare anche un altro medico di base, qualora il primo scelto abbia già raggiunto il numero massimo di assistiti;
  7. segue la menzione dell’allegazione della fotocopia del documento di identità in corso di validità;
  8. prima della data e della firma del dichiarante, va inserita la dichiarazione relativa all’assunzione di responsabilità in caso di dichiarazioni false e mendaci;
  9. in ultimo va inserita la dicitura relativa all’autorizzazione al trattamento dei dati personali, alla violazione dei doveri d’ufficio nel caso di mancata accettazione della dichiarazione e all’esenzione dell’imposta di bollo.

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