Lavoro a tempo determinato e durata minima

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Autore: Redazione

10 agosto 2013

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Un contratto di lavoro subordinato a tempo determinato deve avere una durata minima?

Non esistono norme di legge che impongano una durata minima al contratto a tempo determinato.

Al contrario, la legge [1] prevede una durata massima. La norma stabilisce che la durata massima del contratto a tempo determinato è pari a 36 mesi, nel caso di successione di più contratti a termine che abbiano riguardato lo svolgimento di mansioni equivalenti.

Al superamento di tale limite massimo, dopo un periodo di ulteriori 30 giorni, senza che vi sia stata la stipulazione di un ulteriore contratto davanti alla DTL (Direzione territoriale del lavoro), o in assenza di una disposizione contrattuale che autorizzi la stipula di un ulteriore contratto, il rapporto di lavoro si trasforma automaticamente in lavoro a tempo indeterminato.

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