Malattia: cosa succede se non ti trovano a casa

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Autore: Noemi Secci

26 settembre 2019

Laureata in Giurisprudenza, Consulente del Lavoro, Docente in materie economico-giuridiche e formatrice qualificata. Oltre all'ambito giuslavoristico,è specializzata in campo previdenziale. Collabora con diverse testate online in materia di previdenza e di diritto del lavoro.

Visita fiscale: assenza durante le fasce orarie di reperibilità, come rimediare, perdita dell’indennità di malattia, sanzioni del datore di lavoro.

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La guerra ai “finti malati” non si ferma mai: con l’istituzione del Polo unico per le visite fiscali, e la predisposizione, da parte dell’Inps, di controlli sempre più efficaci chi utilizza le assenze per malattia per altri scopi (andare in vacanza, svolgere un altro lavoro…) corre dei rischi elevatissimi.

Le severe sanzioni applicate a chi utilizza illegittimamente la malattia possono però riguardare anche i lavoratori realmente ammalati, che per via di un contrattempo o di un’urgenza devono allontanarsi dalla propria abitazione durante le fasce di reperibilità per la visita fiscale.

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Ma in caso di malattia cosa succede se non ti trovano a casa?

Le conseguenze cambiano a seconda della situazione e della patologia per la quale ci si assenta dal lavoro: se la malattia è collegata allo stato di disabilità riconosciuta (in misura superiore al 67%), ad esempio, o se il lavoratore ha una patologia grave che richiede terapie salvavita, è previsto l’esonero dalla visita fiscale.

In altri casi, come il ricovero ospedaliero o la concomitanza di visite, prestazioni e accertamenti specialistici indifferibili, si è giustificati dall’assenza alla visita fiscale.

Nei casi in cui l’assenza durante le fasce di reperibilità non risulta giustificata, si può perdere in parte, o interamente, l’indennità di malattia. Inoltre, a seconda della gravità del comportamento complessivamente tenuto dal dipendente, il datore di lavoro può licenziarlo.

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Ma procediamo con ordine, e vediamo, nel dettaglio, le conseguenze dell’assenza alla visita fiscale.

Quando l’assenza alla visita fiscale è giustificata?

Come abbiamo osservato, l’assenza alla visita fiscale non è sempre punibile, ma può essere giustificata, oppure si può essere addirittura esonerati dall’assenza dal proprio domicilio durante le fasce di reperibilità, che sono, lo ricordiamo:

L’

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esonero dalla visita fiscale è previsto quando il lavoratore ha:

Se il lavoratore non è esonerato, ma risulta assente alla visita fiscale, può essere giustificato in caso di:

Per conoscere, nel dettaglio, tutte le ipotesi in cui l’allontanamento dal proprio domicilio durante le fasce orarie di reperibilità è giustificabile:

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Assenza giustificata alla visita fiscale.

Assenza alla visita fiscale: che cosa succede?

Se il medico dell’Inps passa nel domicilio del lavoratore (da questi indicato nel certificato di malattia) senza trovarlo, rilascia un’apposita convocazione con l’invito a presentarsi nel giorno successivo non festivo presso il gabinetto diagnostica dell’Inps. Se la sede non è facilmente raggiungibile, il lavoratore può presentarsi presso il presidio sanitario pubblico indicato nella stessa convocazione.

Nell’ipotesi in cui il dipendente non si presenti neppure a questa visita, l’Inps ne dà comunicazione al datore di lavoro: il lavoratore ha tempo 10 giorni per presentare le proprie giustificazioni.

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Se il dipendente, nel giorno della prevista visita ambulatoriale, riprende l’attività lavorativa, non è tenuto a sottoporsi alla visita, ma deve comunque comunicarlo alla sede Inps.

Conseguenze dell’assenza ingiustificata alla visita fiscale

Le conseguenze per l’assenza ingiustificata alla visita fiscale possono essere molto gravi:

In ogni caso, l’assenza ingiustificata alla visita fiscale è un’inadempienza sia verso l’Inps, che verso il datore di lavoro: questi ha infatti il diritto di ricevere regolarmente la prestazione lavorativa, perciò ha il diritto di controllare l’effettiva esistenza della causa che impedisce lo svolgimento dell’attività.

Il dipendente può essere sanzionato anche col licenziamento, in caso di ripetuta assenza ingiustificata dal domicilio durante le fasce orarie di reperibilità in costanza di malattia [2].

Assenza durante le fasce di reperibilità con visita fiscale già effettuata

Per i dipendenti pubblici, la visita fiscale può avvenire più volte nell’arco della stessa malattia. L’assenza ingiustificata alla seconda visita domiciliare di controllo durante le fasce orarie di reperibilità, però, non può essere sanzionata e non comporta la decadenza della indennità di malattia, se si verifica nel periodo di prognosi indicato dal medico che ha effettuato la prima visita di controllo [3].

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