Dichiarazione di successione: quali beni vanno indicati?

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Autore: Chiara Samperisi

03 aprile 2018

Avvocato presso il foro di Roma. Specializzazione Professioni Legali. Si occupa prevalentemente di Diritto Civile. È altresì impegnata in ambito amministrativo, nelle azioni di risarcimento contro enti pubblici nonché nell’assistenza agli Ordini Professionali.

Quali beni del defunto vanno inseriti nella dichiarazione di successione? Quali documenti servono?

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All’indomani della morte di un congiunto, gli eredi (e gli altri soggetti obbligati di cui abbiamo parlato in Dichiarazione di successione: chi deve presentarla? ) sono tenuti al compimento di una serie di adempimenti fiscali, tra cui la presentazione della dichiarazione di successione. Questa consiste in un documento di natura fiscale a carico degli eredi del defunto.

Attraverso la dichiarazione di successione l’Agenzia delle Entrate viene a conoscenza dell’ammontare e della composizione del patrimonio del defunto al fine di calcolare le imposte da pagare, le cosiddette imposte di successione

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. Per patrimonio si intendono tutti i beni e tutti i diritti del defunto mentre era in vita. Vediamoli nel dettaglio.

Dichiarazione di successione: quali beni dichiarare?

Come anticipato, la dichiarazione di successione ricomprende tutti i beni e i diritti di cui il defunto era titolare in vita che corrispondono al suo patrimonio, tecnicamente definito attivo ereditario (dal quale è possibile dedurre i debiti, ossia il cosiddetto passivo ereditario). Tra questi beni e diritti vi rientrano:

L’indicazione dei beni e dei diritti sopra descritti è indispensabile perché su di essi andrà calcolata l’

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imposta di successione da pagare in favore del fisco. Vi sono, tuttavia, dei beni che sebbene esenti dall’imposta di successione è sempre consigliabile indicare in dichiarazione di successione. Il riferimento è ai titoli del debito pubblico (ivi compresi Bot e Cct), anche se emessi dagli Stati appartenenti all’Unione Europea e gli altri titoli di Stato, garantiti dallo Stato o equiparati nonché ogni altro bene o diritto similare dichiarato per legge esente come ad esempio i buoni fruttiferi postali in quanto non concorrenti a formare l’attivo ereditario.

Inoltre non vanno inserite nella dichiarazione di successione nè l’indennità di fine rapporto (cosiddetto Tfr) in caso di morte del prestatore di lavoro

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[2] nè l’indennità spettante per diritto agli eredi in forza di assicurazioni previdenziali obbligatorie o stipulate dal defunto (c.d. assicurazioni sulla vita) e, pertanto, su di esse non si pagano imposte.

Dichiarazione di successione: quali documenti servono?

Con la dichiarazione di successione deve essere necessariamente indicato l’albero genealogico, dal quale risulti il nome, cognome, luogo e data di nascita del coniuge e dei soggetti beneficiari legati al defunto da vincoli di parentela. Per predisporre in modo corretto la dichiarazione di successione è necessario acquisire i seguenti documenti o informazioni:

Nel caso di crediti di consistenza già accertata e quantificata, serve il

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documento da cui risulta il credito, il relativo importo, nonchè gli estremi del debitore (per esempio l’ente che deve pagare).

Nel caso di Aziende, quote di Snc, Sas ed Srl:

Nel caso di navi, imbarcazioni o aeromobili:

Dichiarazione di successione: le passività

Gli eredi hanno diritto di

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detrarre dall’imposta di successione determinati debiti lasciati dal defunto, quali ad esempio: rate di mutuo, saldo di conto corrente negativo, cambiali, spese mediche e chirurgiche relative al defunto e sostenute negli ultimi sei mesi di vita (compresi i ricoveri, medicinali, protesi, ecc.), spese funerarie (deducibili quest’ultime in misura non superiore ad euro 1032,91).

Dunque, nel caso in cui ne ricorrano i presupposti devono essere presentati anche i seguenti documenti:

Il soggetto che presenta il

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modello di dichiarazione di successione, è bene che conservi, oltre a quelli sopra indicati, anche i seguenti documenti:

Se la presentazione della dichiarazione avviene tramite da un commercialista o un Caf, questi deve aver cura di conservare l’originale della dichiarazione di successione trasmessa e firmata dal dichiarante, gli originali delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rese dagli eredi o legatari, nonché copia dei relativi documenti d’identità. Se la presentazione avviene tramite l’Ufficio territoriale competente, gli originali della dichiarazione sottoscritta dal contribuente, delle dichiarazioni sostitutive di atto notorio rese dagli altri beneficiari, nonché copia dei relativi documenti d’identità dovranno essere conservati dall’Ufficio.

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