Omicidio colposo: ultime sentenze
Incidente stradale mortale: violazione norme di circolazione stradale; circostanza attenuante; risarcimento del danno.
Indice
Omicidio colposo: quando sussiste?
Sussiste il reato di omicidio colposo qualora il conducente di un veicolo, tenendo una velocità nettamente superiore al limite imposto dalla legge in quel tratto di strada, impatti contro il veicolo della vittima, uccidendola, nonostante la condotta di guida ugualmente illecita della stessa. Ciò in quanto la disciplina della circolazione stradale contiene norme che estendono l’obbligo di attenzione e di prudenza, sino a ricomprendere il dovere di prospettarsi le altrui condotte irregolari.
Tribunale Nocera Inferiore, 02/07/2021, n.1177
Responsabilità per omessa manutenzione della strada
Nel caso di incidente stradale che sia causato da omessa o insufficiente manutenzione della strada, il soggetto responsabile del relativo servizio risponde penalmente della morte conseguita al sinistro, ferma restando la concorrente responsabilità dell’utente della strada che abbia tenuto una condotta colposa causalmente efficiente.
Tribunale Taranto sez. II, 26/04/2021, n.172
Processo penale: onere di allegazione
Nel processo penale, l’imputato, pur non gravando su di lui un onere probatorio, ha tuttavia un onere di allegazione, in virtù del quale egli è peraltro tenuto a fornire all’ufficio le indicazioni e gli elementi necessari all’accertamento di fatti e circostanze ignoti che siano idonei – beninteso, ove riscontrati – a volgere il giudizio in suo favore (affermazione resa in una vicenda in cui l’imputato, condannato per il reato di omicidio colposo conseguente a incidente stradale, aveva evocato a sua difesa, il tema del malore).
Cassazione penale sez. IV, 21/01/2020, n.3899
Omicidio stradale: lo stato di ebbrezza
In tema di omicidio stradale, il testo dell’art. 589-bis, comma 2, c.p. non riconduce la fattispecie aggravata all’ipotesi in cui lo stato di ebbrezza sia la causa del sinistro mortale, ma indica nello stato di ebbrezza il presupposto di applicazione dell’aggravante. Il legislatore, infatti, stabilisce l’aggravamento per l’ipotesi in cui il conducente, ponendosi alla guida di un veicolo a motore in stato di ebbrezza alcolica, cagioni, per la violazione delle norme sulla circolazione stradale, la morte di una persona. Del resto, che la guida in stato di ebbrezza costituisca di per sé il presupposto applicativo dell’aggravante, ancorché non incidente sulla causazione del sinistro, si desume anche dalla scelta legislativa di introdurre con la fattispecie autonoma dell’omicidio stradale un reato complesso in cui la contravvenzione di cui all’art. 186 c. strad. perde la propria autonomia.
Cassazione penale sez. IV, 21/11/2019, n.4882
Violazione delle norme sulla circolazione stradale
In tema di omicidio colposo, la violazione ad opera del gestore di un’autostrada dell’art. 14 cod. strada, in quanto connessa alla violazione delle norme cautelari specifiche contenute nei decreti ministeriali che dettano le istruzioni tecniche per l’esecuzione dei lavori di manutenzione delle strade, integra l’aggravante del fatto commesso con violazione delle norme sulla circolazione stradale. (Nella fattispecie la Corte ha ritenuto immune da censure la sentenza che aveva affermato la responsabilità penale per il reato di cui all’art. 589, comma 2, c.p. – nella formulazione anteriore all’introduzione, ad opera della l. 23 marzo 2016, n. 41, delle nuove fattispecie autonome dell’
Cassazione penale sez. IV, 09/10/2019, n.48754
Omicidio colposo: quando non si applica l’attenuante?
In tema di omicidio colposo, il risarcimento del danno, cagionato a terzi dalla circolazione stradale di veicolo, intervenuto per effetto di contratto assicurativo concluso dal soggetto titolare della automobile diverso dal conducente, non integra la circostanza attenuante di cui all’art. 62, n.6, prima parte, cod. pen. giacché l’intervento risarcitorio non è ricollegabile all’operato dell’imputato.
Cassazione penale sez. III, 19/02/2019, n.25326
Svolta repentina senza fermarsi
In tema di circolazione stradale, il conducente di un veicolo, nell’impegnare un crocevia, deve prefigurarsi anche l’eccessiva velocità da parte degli altri veicoli che possono sopraggiungere, onde porsi nelle condizioni di porvi rimedio, atteso che tale accadimento rientra nella normale prevedibilità.
(Fattispecie di omicidio colposo in cui la Corte ha ritenuto esente da censure la sentenza che aveva affermato la responsabilità dell’imputato per aver effettuato una svolta repentina senza fermarsi e controllare che non stessero sopraggiungendo altri veicoli, nonostante la vittima del sinistro procedesse su un motoveicolo a velocità superiore al consentito).
Cassazione penale sez. IV, 19/02/2019, n.20823
Incidente stradale e indagini per omicidio colposo
In tema di prova, un accertamento che sia volto ad una semplice descrizione oggettiva e statica di una cosa non costituisce esperimento giudiziale ne’ perizia ne’ accertamento tecnico non ripetibile comportante la necessità dell’intervento della difesa ma un accertamento sulle cose e sui luoghi, cioè un’osservazione immediata e diretta che può essere compiuta anche dalla polizia giudiziaria.
(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto che costituisse accertamento di polizia giudiziaria e non esperimento giudiziale la mera verifica da seduti della visibilità laterale da un veicolo compiuta nell’ambito di indagini per omicidio colposo da incidente stradale).
Cassazione penale sez. IV, 29/01/2019, n.18338
Violazione di una norma sulla circolazione stradale
La sanzione amministrativa accessoria della sospensione della patente di guida, prevista dall’art. 222 cod. strada, trova applicazione in tutti i casi in cui vi è un danno alla persona derivante dalla violazione delle regole sulla circolazione stradale, anche se non contenute nel codice della strada.
(Fattispecie in cui la Corte ha ritenuto immune da censure la sentenza che aveva applicato tale sanzione amministrativa in relazione al reato di omicidio colposo, commesso nel 2013, con violazione delle norme sulla circolazione stradale di cui agli artt. 16, comma 2, d.P.R. 16 dicembre 1992, n. 495, e 15, commi 1 e 1-bis, d.m. 18 luglio 1997, relative al trasporto di carichi eccezionali).
Cassazione penale sez. IV, 22/01/2019, n.6410
Sinistro stradale mortale
In tema di omicidio colposo, ove in un sinistro stradale si verifichi il decesso del conducente di un veicolo in conseguenza dell’impatto con un albero posto a meno di sei metri dal confine stradale, la responsabilità penale del proprietario è configurabile solo se tale albero è stato piantato dopo l’entrata in vigore degli artt. 16 cod. strada e 26 regolamento di esecuzione e di attuazione del cod. strada, in quanto il divieto previsto da tali norme non comporta l’obbligo di rimozione delle piante già esistenti a tale data nella fascia di rispetto.
Cassazione penale sez. IV, 15/01/2019, n.10850