Risarcimento danni allagamento: ultime sentenze
Precipitazioni atmosferiche; eccezionalità dell’evento dannoso; tracimazione dell’impianto fognario pubblico; responsabilità; risarcimento del danno.
Indice
Danni a immobili per allagamento da acque piovane
In tema di
Pertanto, il custode è tenuto a dimostrare, per superare la presunzione di colpa a proprio carico, di aver mantenuto la condotta diligente dovuta nel caso concreto, con particolare riferimento alla scrupolosa manutenzione e pulizia dei sistemi di deflusso delle acque meteoriche. Nel caso di specie, avente a oggetto il risarcimento dei danni riportati a causa delle copiose infiltrazioni d’acqua provenienti dal tetto durante intense piogge, il Tribunale ha escluso che un temporale di particolare forza e intensità possa integrare gli estremi del caso fortuito o della forza maggiore, trovando il danno comunque origine nell’insufficienza delle misure volte a evitarne l’accadimento e, in particolare, nell’inidoneità della guaina a garantire un’adeguata impermeabilizzazione del solaio sottostante le tegole del tetto.
Tribunale Crotone, 11/05/2021, n.453
Nesso di causalità tra il danno e la cosa data in custodia
Il danneggiato che domanda il risarcimento del pregiudizio sofferto in conseguenza dell’omessa o insufficiente manutenzione della cosa in custodia, o di sue pertinenze, invocando la responsabilità del custode, è tenuto, secondo le regole generali in tema di responsabilità civile, a dare la prova del nesso di causalità tra il danno e la cosa, in relazione alle circostanze del caso concreto. Tale prova consiste nella dimostrazione che il verificarsi dell’evento dannoso sia dipeso dalla res e può essere data anche con presunzioni. Ciò posto nel caso di specie, avente ad oggetto la
Corte appello Napoli sez. VIII, 16/10/2020, n.3528
Allagamento dovuto all’impianto fognario
Il giudice ha il potere dovere di inquadrare la questione proposta rispettando il limite del petitum e della causa petendi. (Nel caso di specie, la parte aveva richiesto il risarcimento del danno del comune per un allagamento dovuto all’impianto fognario e il giudice di prime cure aveva statuito altresì la rimozione della condotta fognaria incorrendo nel vizio di ultrapetizione non essendo la questione necessariamente connessa a quella formulata).
Corte appello Catanzaro sez. II, 27/01/2020, n.94
Prova del caso fortuito atmosferico
In tema di deposito, l’eccezionalità ed imprevedibilità delle precipitazioni atmosferiche possono configurare caso fortuito o forza maggiore, idonei ad escludere la responsabilità per il danno verificatosi, solo quando costituiscano causa sopravvenuta autonomamente sufficiente a determinare l’evento ed ovviamente, secondo i principi generali in tema di onere della prova, grava sulla parte che invoca la sussistenza della forza maggiore allegare gli elementi di prova circa l’eccezionalità dell’evento dannoso.
(Nel caso di specie il tribunale accolto la domanda di risarcimento danni sul presupposto che la perduranza delle
Tribunale Milano sez. VII, 22/03/2019, n.2850
Tracimazione dell’impianto fognario pubblico a seguito di eventi atmosferici
È competente il giudice ordinario, e non il tribunale delle acque, a conoscere della domanda di risarcimento del danno aquiliano causato da una tracimazione dell’
(Nella specie, la S.C., in applicazione del principio della prospettazione, ha regolato la competenza in base alla domanda risarcitoria come formulata dall’attore, il quale aveva posto a fondamento di essa i danni subiti dalla propria vettura per il completo allagamento della carreggiata a seguito di un forte temporale, con conseguente rottura dei tombini della rete fognaria e mancato funzionamento delle pompe idrovore, senza dare rilievo alle contestazioni del convenuto, tali da attribuire il danno lamentato alla presenza di un muro costruito, per conto della Regione Lazio, allo scopo di contenimento delle acque del fiume Aniene).
Cassazione civile sez. VI, 01/03/2017, n.5261
Pioggia intensa: si considera caso fortuito?
La pioggia intensa e persistente, tale da assumere il carattere della eccezionale intensità, non può costituire un evento rientrare nel caso fortuito o nella forza maggiore specie in epoche, come quella attuale, in cui i dissesti idrogeologici richiedono maggior rigore.
(Fattispecie relativa all’azione di risarcimento dei danni subiti in seguito all’allagamento, verificatosi in occasione di un forte temporale, sia per esondazione di un vicino sottopasso, sia per precipitazioni da un tubo pluviale del condominio, di due locali condotti in locazione dalla ricorrente).
Cassazione civile sez. III, 24/03/2016, n.5877
Risarcimento dei danni causati da un’infiltrazione
Non può essere accolta la domanda di risarcimento dei danni causati da un’infiltrazione in un appartamento in quanto priva di riscontro probatorio ex art. 2697 c.c. poiché la perizia indica un piano diverso da quello reale ove lo stesso sia ubicato, i testimoni sono inattendibili e il danneggiato è diventato proprietario in epoca successiva all’allagamento e quindi non è in possesso del titolo per poter richiedere il risarcimento.
Tribunale Teramo, 18/02/2015, n.268
Risarcimento danni provocati dall’allagamento dei locali di proprietà esclusiva
Il condominio, e per esso il suo amministratore, ha l’obbligo di adottare tutte le misure necessarie ad evitare danni ai condomini ed ai terzi. Di conseguenza, il condomino che abbia subito danni dall’esondazione di acque, può rivalersi nei confronti della compagine condominiale per il risarcimento dei danni provocati dall’allagamento dei locali di proprietà esclusiva.
Cassazione civile sez. III, 21/03/2013, n.7103
Rifiuto del danneggiato di ricevere il pagamento parziale
La mancata accettazione della somma depone per la colpa del creditore laddove risulti che fin dalla data della relativa offerta essa fosse idonea a coprire l’intero importo capitale spettante a titolo di risarcimento dei danni, oltre ad interessi e spese, ovvero che tale rifiuto fosse contrario a buona fede, alla stregua di circostanze che incombe invero al debitore dedurre e dimostrare, e che debbono essere dal giudice di merito espressamente indicate nella motivazione a sostegno della ritenuta illegittimità del rifiuto del danneggiato di ricevere l’offerto pagamento parziale.
(Nella specie, relativa al risarcimento dei danni seguiti ad un allagamento, la Corte ha escluso al colpa dei creditori che non avevano accettato la somma parziale offerta, in quanto era nettamente inferiore a quella domandata e il debitore non aveva provveduto a dimostrare la fondatezza dell’illegittimità del rifiuto opposto al pagamento, né che tale rifiuto fosse contrario a buona fede).
Cassazione civile sez. III, 09/10/2012, n.17140
Allagamento di un cantiere
Ai fini dell’art. 1227 comma 1 c.c., sussiste il comportamento omissivo colposo del danneggiato ogni qual volta tale inerzia contraria a diligenza, a prescindere dalla violazione di un obbligo giuridico di attivarsi, abbia concorso a produrre l’
Cassazione civile sez. un., 21/11/2011, n.24406
Danni derivanti dalla condotta illecita dell’Amministrazione
Rientra nella giurisdizione ordinaria la domanda con cui il proprietario di fondi limitrofi ad una strada pubblica di nuova costruzione, deducendo che questa è stata realizzata senza adeguata regimentazione del deflusso delle acque meteoriche e che ciò ha comportato l’allagamento dei suoi terreni, chieda la modifica delle canalizzazioni per il deflusso stesso ed il risarcimento del danno causato dall’allagamento, dovendo poi il giudice del merito ritenere la propria competenza, qualora si chieda un risarcimento connesso a generica imperita od imprudente condotta non jure dei costruttori della strada pubblica, o quella speciale del tribunale regionale delle acque, se la domanda lamenti la violazione di regole tecniche nella costruzione delle opere idrauliche.
Cassazione civile sez. un., 20/03/2008, n.7442
Giurisdizione
Sussiste il difetto di giurisdizione del giudice amministrativo in relazione a domande di condanna ad un “facere” per la realizzazione di opere anti- allagamento, così come per la domanda di risarcimento dei danni subiti, in misura dei frutti perduti a causa degli allagamenti, trattandosi di domande risarcitorie pure, per lesioni alle posizioni proprietarie.
Consiglio di Stato sez. IV, 21/01/2005, n.99
Allagamento dell’alloggio: risarcimento danni
La permanenza nell’immobile locato dopo la scadenza, quando deriva dall’applicazione di provvedimenti legislativi di sospensione degli sfratti non si può qualificare come occupazione abusiva.
Ne segue, pertanto, che proposta dall’ex conduttore domanda da risarcimento dei danni a causa dell’allagamento dell’alloggio (provocato da infiltrazioni d’acqua ascrivibili a una terrazza sovrastante, nella disponibilità esclusiva del locatore), deve essere cassata la sentenza del giudice di merito che respinga una tale domanda sul rilievo che l’attore occupava abusivamente l’immobile.
Cassazione civile sez. III, 03/05/2000, n.5522
Allagamento dell’immobile per difetti di manutenzione degli scarichi fognari
Le acque nere convogliate nelle fognature urbane non rientrano nel novero delle acque pubbliche elencate nell’art. 1 t.u. 11 dicembre 1933 n. 1175, e la rete fognaria nella quale le acque medesime sono convogliate non può, pertanto, considerarsi opera pubblica, ai sensi dell’art. 140 lett. d) t.u. cit., con la conseguenza che è riservata alla cognizione del giudice ordinario, e non del tribunale regionale delle acque, la domanda di risarcimento dei danni subiti dal privato per l’allagamento del proprio immobile conseguente ad asseriti difetti di manutenzione degli scarichi fognari di proprietà comunale.
Cassazione civile sez. I, 26/01/1999, n.674