Iva su acqua
Acqua minerale, in bottiglia e di sorgente: quando l’aliquota agevolata al 10% e quando quella ordinaria al 22%?
L’Iva agevolata al 10% e quella minima al 4% sono state previste a tutela dei consumatori di beni di prima necessità, come latte e pane. Stranamente, però, nell’elenco di tali prodotti non c’è l’acqua. L’acqua sconta, infatti, l’Iva al 22%. Ma non sempre. In alcuni casi, come ad esempio le cessioni di acqua non minerale, è prevista l’Iva al 10%. A fare il punto della situazione è una recente pronuncia della Commissione Tributaria Regionale dell’Emilia Romagna [1]. Ecco dunque, secondo i giudici, qual è il corretto regime dell’Iva sull’acqua.
Indice
Iva sull’acqua
Potrà sembrarti un paradosso (e difatti sulla questione sono intervenute più interrogazioni parlamentari
Come anticipato, però, a volte l’acqua gode dell’aliquota agevolata ossia dell’Iva al 10%: ciò succede in caso di cessioni di acqua non minerale.
Va premesso che le acque in commercio si distinguono, per origini e caratteristiche, in:
- acque minerali (le più pregiate);
- acque di sorgente;
- acque destinate al consumo umano.
Inizialmente, le vendite di tali tipologie di acqua erano soggette all’Iva al 10%. La questione è cambiata nel 1990
- Iva al 22% per le acque minerali;
- Iva al 10% in tutti gli altri casi.
Acqua con Iva al 22%
Dunque, scatta l’Iva al 22% per l’acqua minerale, quella cioè destinata al consumo umano in bottiglia, la cosiddetta acqua da tavola o quella da passeggio venduta nelle bottigliette da mezzo litro, sia tramite i distributori automatici che al bar, al supermercato o allo stadio. Secondo l’Agenzia delle Entrate [4], anche l’acqua venduta in boccioni, quella cioè per gli erogatori da uffici, sconta l’Iva al 22%.
Anche la cessione di acqua di sorgente o acqua da tavola, chimicamente simile all’acqua potabile, ma commercializzata al pari delle acque minerali, sconta l’aliquota ordinaria, attualmente del 22%.
L’acqua di sorgente, “dal punto di vista microbiologico, presenta caratteristiche di purezza molto simili a quelle delle acque minerali e per questo motivo non necessita di alcun trattamento”, tuttavia dal “punto di vista chimico l’acqua di sorgente segue pienamente la legislazione delle acque potabili”.
Acqua con Iva al 10%
Solo l’acqua erogata tramite le condotte idriche – a detta dell’Agenzia delle Entrate – è soggetta all’aliquota del 10%.
Segnaliamo infine una pronuncia della Ctp di Modena
Iva sull’acqua: la posizione dell’Agenzia delle Entrate
Nonostante questa semplice distinzione, l’Agenzia delle Entrate ha spesso interpretato la norma in modo da estendere l’aliquota ordinaria al 22% anche alle cessioni di acqua non minerale. Secondo l’amministrazione finanziaria, l’aliquota agevolata al 10% varrebbe solo in caso di servizio di erogazione di acqua effettuato dai soggetti gestori della rete idrica pubblica