Come fare per diventare bidella

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Sabrina Mirabelli

18 dicembre 2019

Laureata in giurisprudenza ha svolto la professione di avvocato civilista dal 1994 al 2013.

La professione di bidella è molta ricercata perché presenta orari di lavoro convenienti e la garanzia di un buon stipendio.

Annuncio pubblicitario

Normalmente, quando si parla di occupazione nel mondo della scuola, si pensa subito all’insegnamento e alle opportunità di lavoro nei diversi gradi di istruzione, che lo stesso offre ai docenti. In realtà, gli istituti scolastici rappresentano una possibilità di impiego anche per altre figure professionali, il così detto personale Ata, che si occupa di mansioni amministrative, gestionali, strumentali e operative.

Con l’acronimo Ata, infatti, si indicano tre gruppi di lavoratori diversi dai docenti, ovvero gli amministrativi, i tecnici e gli ausiliari, che operano presso gli istituti e le scuole di istruzione primaria e secondaria, le istituzioni educative e gli istituti e le scuole speciali statali. Detti lavoratori sono inseriti in apposite graduatorie che vengono utilizzate da ciascuna scuola per il conferimento di incarichi di lavoro a tempo determinato, indeterminato e di supplenze.

Annuncio pubblicitario

Ogni profilo è espressamente definito dal Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca (Miur) e dal relativo Ccnl (contratto collettivo nazionale di lavoro) del comparto scuola. Del personale Ata fanno parte i collaboratori scolastici, più comunemente conosciuti come bidelli. Ma come fare per diventare bidella? Quali requisiti bisogna possedere e quali sono le mansioni? A quanto ammonta lo stipendio? Esaminiamo insieme l’argomento.

Come si diventa bidella

Per

Annuncio pubblicitario
diventare bidella bisogna seguire un determinato iter, tenuto comunque conto che esistono due procedure differenti a seconda se si sono già maturati o meno 24 mesi di servizio (anche non continuativi) all’interno di uno o anche più istituti scolastici diversi.

Soggetto che ha già maturato 24 mesi di anzianità di servizio

Il soggetto che ha già maturato 24 mesi di servizio presso uno o più istituti scolastici può partecipare ai concorsi Ata che vengono banditi dalle Regioni. Pertanto, deve aspettare che lo stesso venga indetto ed assicurarsi che sia in possesso dei requisiti previsti dal bando. Quindi, se è la prima volta che fa richiesta, deve presentare la domanda di inserimento in graduatoria

Annuncio pubblicitario
. Se è già inserito in graduatoria può chiedere l’aggiornamento del proprio punteggio e dei vari titoli, comunicando le nuove informazioni inerenti il suo profilo.

La domanda di inserimento va presentata seguendo le modalità ed i termini descritti nel bando; inoltre, va redatta adoperando uno dei seguenti moduli:

Questi modelli possono essere inviati tramite posta raccomandata con ricevuta di ritorno, posta elettronica certificata (pec) ovvero recapitati direttamente a mano. Gli stessi, inoltre, indipendentemente dal tipo di spedizione scelta, vanno inoltrati all’ambito territoriale della Provincia che interessa.

Annuncio pubblicitario

Successivamente, l’interessato deve ultimare la procedura, registrandosi alla piattaforma Polis del Miur.

A tal fine, deve compilare:

Soggetto che non ha maturato mesi di anzianità di servizio

Il soggetto che non vanta 24 mesi di anzianità e, quindi, anche chi non ha mai prestato servizio come collaboratore scolastico all’interno di un istituto, prima di partecipare al concorso per bidella deve presentare domanda per l’inserimento nelle graduatorie di terza fascia. Infatti, è da queste che tutte le scuole e i dirigenti scolastici attingono per supplenze e assunzioni a tempo determinato.

Annuncio pubblicitario

Al fine dell’inserimento in terza fascia, l’interessato deve aspettare una comunicazione ufficiale del Miur relativa alle modalità e ai tempi di aggiornamento della graduatoria stessa che, solitamente, ha una durata di tre anni.

Successivamente, deve presentare domanda per l’iscrizione, accedendo alla piattaforma Polis del Miur e scegliendo le scuole presso le quali dare la disponibilità in caso di supplenze brevi o assunzioni a tempo determinato. Può indicare fino a 30 istituti diversi tra quelli presenti nel territorio della Provincia di riferimento. L’elenco completo della scuole può essere consultato sul sito “trampi.istruzione.it”.

Prima di presentare l’istanza online, l’interessato deve fare pervenire la domanda di immissione in

Annuncio pubblicitario
graduatoria. Pertanto, se l’istanza viene proposta per la prima volta, deve compilare ed inviare il modello D1; se ha già fatto la domanda in passato, deve presentare il modello D2.

I modelli possono essere inviati con le stesse modalità già sopra descritte (raccomandata A/R, pec o consegna diretta a mano presso la scuola dove si intende prestare servizio).

Quali sono i requisiti per partecipare al concorso per bidella

La figura professionale della bidella risulta molto accessibile perché non richiede particolari requisiti. Infatti, per potere partecipare al concorso è sufficiente essere in possesso di uno dei seguenti titoli di studio:

Oltre a questi requisiti specifici, bisogna essere in possesso dei

Annuncio pubblicitario
requisiti generali di accesso al pubblico impiego (cittadinanza italiana o di uno Stato UE, età compresa tra i 18 e i 66 anni, godimento dei diritti civili e politici, posizione regolare nei confronti degli obblighi di leva, nel caso in cui l’interessato sia di sesso maschile, e non rientrare nei casi che ostacolano o impediscono l’accesso all’impiego nella Pubblica Amministrazione).

Quali sono le mansioni della bidella

Le mansioni della bidella possono essere così schematicamente riassunte:

Inoltre:

Annuncio pubblicitario

In altre parole, la bidella ha un ruolo di responsabilità ed è una sorta di addetta ai servizi generali con funzioni di accoglienza e sorveglianza. In più, deve possedere un carattere affidabile oltre a una buona dose di pazienza, soprattutto se ha a che fare con bambini.

Annuncio pubblicitario

E’ opportuno segnalare che, di recente, sono stati avviati dall’Indire (Istituto nazionale di documentazione, innovazione e ricerca educativa) dei corsi di formazione rivolti a tutti i bidelli già in servizio nelle scuole, con l’obiettivo di migliorare le loro competenze.

Qual è l’orario di lavoro della collaboratrice scolastica

La disciplina prevista in ordine all’orario di lavoro delle collaboratrici scolastiche è di 36 ore settimanali. Solitamente, il servizio viene prestato di mattina, quando si svolgono le lezioni. Tuttavia, può capitare che le ore di lavoro e la disponibilità richiesta cambi in base alle esigenze dell’istituto scolastico. Perciò, nel momento in cui la bidella viene chiamata presso una scuola per firmare il contratto, possono essere stabiliti turni di lavoro diversi, su richiesta del dirigente o della stessa collaboratrice. Quest’ultima può essere inquadrata

Annuncio pubblicitario
part-time o full-time e/o svolgere la propria attività in momenti della giornata differenti, che non necessariamente devono coincidere con la mattina o con la giornata scolastica di alunni e personale docente.

Quanto guadagna una collaboratrice scolastica

Lo stipendio di un collaboratrice scolastica varia a seconda dell’ammontare delle ore di lavoro e del contratto con il quale è stata assunta. Il Ccnl che si applica al personale Ata, prevede che una bidella assunta a tempo pieno, deve percepire uno stipendio lordo annuo pari a circa 14.903 euro. A conti fatti, si tratta, quindi, di circa 1.100 euro netti al mese per 13 mensilità. In base all’anzianità, lo stipendio può aumentare (solitamente dopo 8 anni di servizio).

Annuncio pubblicitario

Se la bidella è assunta part-time, lo stipendio va rapportato al totale delle ore di lavoro effettivamente svolte.

In genere, la collaboratrice scolastica lavora 6 giorni alla settimana e le sue ferie sono di circa 32 giorni all’anno.

Quali sono gli altri modi per diventare bidella

E’ possibile diventare bidella percorrendo anche altre tre strade oltre a quella classica dell’inserimento in graduatoria e della partecipazione al concorso pubblico.

La prima procedura alternativa è rappresentata dalle aste. Per parteciparvi occorre iscriversi alle liste di collocamento, tenute presso il Centro per l’impiego territoriale di riferimento.

Successivamente, l’interessata può presentarsi direttamente presso l’

Annuncio pubblicitario
istituto scolastico dove vorrebbe lavorare, quando la scuola procede a stilare le liste destinate al personale scolastico. In tal caso, deve portare con sé documento di riconoscimento in corso di validità e un modello Isee aggiornato. Questi documenti sono fondamentali per ottenere i dati necessari per la compilazione e la formulazione delle graduatorie da parte degli addetti.

L’altra procedura consiste nella messa a disposizione, che si può utilizzare soprattutto per candidarsi per la copertura di un posto vacante. Infatti, capita di frequente che i dirigenti scolastici si trovino in difficoltà per carenza di personale e che utilizzino tale strumento per sopperire alle assenze.

Annuncio pubblicitario

La candidatura per la messa a disposizione per una supplenza in una determinata scuola, può essere inviata tramite raccomandata, via pec oppure recapitata a mano.

A differenza delle domande trasmesse attraverso i vari concorsi pubblici, questo strumento non è soggetto a scadenze o graduatorie. Solo il dirigente scolastico destinatario della candidatura può decidere se accettare o meno la candidatura.

Di solito, la messa a disposizione viene utilizzata nella speranza di ottenere brevi incarichi o per supplenze temporanee, al fine di accumulare esperienza e punteggi utili per successivi concorsi.

Un’ultima opzione per lavorare come bidella è quella di presentare domanda ad una scuola privata o ad uno dei tanti istituti di formazione. Non trattandosi di un lavoro pubblico, non c’è un concorso al quale partecipare. Pertanto, è possibile trovare impiego in tempi brevi senza bisogno di seguire la consueta procedura.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui