Permessi legge 104: quando spettano

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Come segnalare abusi legge 104
Autore: Redazione

09 febbraio 2023

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

I disabili in condizione di gravità ed i parenti che devono assisterli possono prendersi delle ore di assenza dal lavoro mantenendo il diritto allo stipendio.

Annuncio pubblicitario

Essere disabili rende difficile sia l’accesso al lavoro sia lo svolgimento dell’attività dopo l’assunzione. Il lavoratore disabile, infatti, ha bisogno di tempi di recupero e di riposo maggiori rispetto a chi è privo di forme di disabilità. Inoltre, anche i suoi parenti, che devono occuparsi della sua assistenza, possono incontrare difficoltà a conciliare tali doveri di assistenza con il rapporto di lavoro. Per questo, l’ordinamento prevede degli specifici permessi retribuiti, i cosiddetti permessi legge 104. Quando spettano?

Annuncio pubblicitario

I beneficiari sono i lavoratori subordinati:

Non basta, però, essere disabile o parente di un disabile per avere diritto ai permessi legge 104: occorre rispettare una serie di requisiti che riguardano:

Annuncio pubblicitario

Permessi legge 104: in cosa consistono?

La legge 104 [1], ossia la principale fonte normativa che ha introdotto nel nostro ordinamento i diritti e le tutele delle persone disabili, ha previsto dei particolari permessi retribuiti, spesso detti, appunto, permessi legge 104 proprio sulla base della legge che li ha istituiti.

Annuncio pubblicitario

Al pari dei rol o delle festività soppresse, sono delle ore di permesso in cui il lavoratore può starsene a casa e non recarsi al lavoro, mantenendo comunque il diritto alla retribuzione. Tuttavia, a differenza dei rol, durante i quali il lavoratore viene pagato dal datore di lavoro, la fruizione dei permessi legge 104 viene riconosciuta attraverso un’indennità Inps, per il tramite del datore di lavoro.

Come regola generale, il lavoratore può assentarsi dal lavoro, mantenendo la retribuzione, per un massimo di tre giorni al mese, frazionabili anche ad ore.

I genitori di figli disabili possono prolungare il congedo parentale con diritto, per tutto il periodo, ad un’indennità pari al 30% della retribuzione effettivamente percepita.

Annuncio pubblicitario

Permessi legge 104: a chi non spettano?

I permessi retribuiti previsti dalla legge 104 non spettano ai lavoratori:

Permessi legge 104: i requisiti

Innanzitutto, per accedere ai permessi legge 104 il richiedente deve essere un lavoratore dipendente, anche se con rapporto di lavoro part time, e deve essere assicurato presso l’Inps per le prestazioni economiche di maternità.

Inoltre, la persona che chiede i permessi legge 104 per sé oppure il disabile per il quale vengono richiesti i permessi, deve trovarsi in una condizione di disabilità grave ai sensi di legge

Annuncio pubblicitario
[2]. Tale status deve essere attestato dall’apposita Commissione Medica Integrata Asl/Inps [3].

Per quanto concerne il fabbisogno assistenziale, il diritto ai permessi legge 104 viene meno in caso di ricovero a tempo pieno della persona in condizione di disabilità grave: le esigenze assistenziali e di cura sono, infatti, garantite dal personale della struttura sanitaria.

Per escludere il diritto ai permessi, il ricovero a tempo pieno deve durare per tutte le 24 ore della giornata, presso strutture ospedaliere o similari, pubbliche o private, che assicurano al disabile ricoverato una assistenza continuativa.

Tuttavia, si ha diritto ai permessi legge 104 anche in caso di ricovero del disabile se c’è:

Annuncio pubblicitario

L’attività di assistenza per cui il permesso viene riconosciuto non richiede, necessariamente, la convivenza con il disabile grave. Se, però, tra la residenza del disabile da assistere e quella del lavoratore che richiede i permessi c’è una distanza stradale superiore a 150 Km, il dipendente deve attestare al proprio datore di lavoro il raggiungimento del luogo di residenza dell’assistito con titolo di viaggio o altra documentazione idonea

Annuncio pubblicitario
[4].

Come chiedere i permessi legge 104?

La domanda di fruizione dei permessi retribuiti legge 104 deve essere presentata all’Inps, in modalità telematica, attraverso una delle seguenti tre modalità:

Sarà direttamente l’Inps a verificare il possesso da parte del richiedente di tutti i requisiti necessari per accedere ai permessi legge 104. In caso di accoglimento, l’Inps avvertirà sia il lavoratore che il datore di lavoro dell’avvenuta accettazione della domanda di fruizione dei permessi legge 104.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui