È più grave il dolo o la colpa?

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Autore: Mariano Acquaviva

30 maggio 2023

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Reati dolosi e colposi: qual è la differenza? Cosa sono il dolo e la colpa? Quali reati sono puniti più severamente?

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Anche le persone meno esperte di questioni giuridiche avranno sentito parlare, almeno una volta nella vita, di delitto doloso. Il più gettonato tra i mass media è sicuramente l’omicidio doloso, in contrapposizione a quello colposo. Cosa significano queste parole? in linea di massima, è più grave il dolo o la colpa?

Con questo articolo non solo risponderemo a questa domanda ma vedremo anche qual è la differenza tra dolo e colpa, cioè tra gli elementi piscologici essenziali per potersi avere un fatto penalmente rilevante.

Reati dolosi e reati colposi: differenza

La legge distingue i reati in dolosi e colposi:

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Facciamo un esempio per rendere più chiaro ciò che è stato appena detto.

Tizio ruba a Caio il portafogli al fine di arricchirsi: commette pertanto un delitto doloso, che è quello di furto. Sempronio, correndo con la macchina oltre i limiti di velocità, investe, pur non volendo, un pedone, commettendo un omicidio stradale colposo. La differenza è che nel primo caso Tizio agisce deliberatamente con lo scopo di arrecare un danno e, in buona sostanza, di commettere un furto; nel secondo, invece, Sempronio non intende uccidere lo sfortunato pedone, ma ciò avviene a causa della sua condotta spericolata.

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Dolo e colpa: cosa sono?

Dolo e colpa sono elementi psicologici del reato. Cosa significa? Vuol dire che sia il dolo che la colpa si riferiscono alle motivazioni, agli aspetti interiori che hanno mosso un soggetto ad agire e a commettere un reato.

La differenza tra dolo e colpa è netta:

Esempi di reati colposi

Mentre il dolo non necessita di particolari esemplificazioni, la colpa potrebbe essere un po’ più difficile da capire; per questo, è opportuno fare degli esempi.

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Commette un omicidio colposo colui che, uscendo di casa e dimenticando il gas aperto sotto i fornelli, causa la morte per asfissia di colui che era rimasto nell’abitazione. In tal caso, si parlerà di omicidio colposo perché la morte non era affatto voluta, ma è stata provocata da una dimenticanza (negligenza).

Commette una lesione colposa grave l’oculista che, sbagliando un intervento, causa la cecità (anche solo parziale) al proprio paziente.

Commette l’omicidio stradale colposo, il conducente distratto dal proprio smartphone attraversa col rosso, investendo e uccidendo un pedone.

Reati: quando sono puniti per colpa?

La legge dice che il dolo è l’elemento psicologico

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per eccellenza del reato. Per la precisione, il Codice penale [2] sostiene che nessuno può essere punito per un fatto preveduto dalla legge come delitto, se non l’ha commesso con dolo, salvo i casi di delitto preterintenzionale o colposo espressamente preveduti dalla legge.

In buona sostanza, ciò significa che di un crimine si risponde penalmente se lo si è commesso apposta, cioè con la precisa volontà e consapevolezza di realizzarlo e di infrangere la legge: appunto, con dolo.

In tutti gli altri casi, si potrà rispondere per colpa solamente se la legge ha espressamente previsto che il reato sia punibile anche a titolo di colpa.

Prendi ad esempio il reato di furto: non esiste il furto colposo, ma solamente quello doloso. Un furto colposo, cioè commesso per sbaglio (pensa, ad esempio, a colui che, uscendo da un locale pubblico, prende l’ombrello di un’altra persona credendo sia il proprio), non sarebbe punibile.

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Invece, l’omicidio è punito anche se colposo, poiché la vita dell’uomo va tutelata anche contro comportamenti sprovveduti come quello dell’autista spericolato che abbiamo riportato nel paragrafo precedente. In buona sostanza, quindi, i delitti sono puniti solamente se commessi con intenzionalità, salvo alcune eccezioni espressamente previste dalla legge.

Dolo e colpa: qual è più grave?

Tirando le fila di quanto detto sinora, avrai sicuramente compreso che il dolo è più grave della colpa, in quanto chi agisce con dolo vuole deliberatamente commettere un reato.

La colpa, invece, presuppone l’esatto contrario, e cioè la mancanza di una volontà “cattiva”: il reato, tuttavia, si realizza per via di un comportamento poco prudente (guida con lo smartphone) o negligente (dimenticare di chiudere il gas).

Il fatto che il dolo sia più grave della colpa si riflette pesantemente sulla pena per il colpevole: i reati dolosi, infatti, sono puniti sempre con pene molto più severe rispetto ai reati colposi. Pensa, ad esempio, all’omicidio: l’omicidio volontario è punito con la reclusione non inferiore ai ventuno anni, mentre l’omicidio colposo semplice (cioè, non derivante da violazione di norme che regolano il comportamento sul lavoro oppure sulla strada) è punito con la reclusione massima fino a cinque anni [3].

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