Quanto pagare la colf?

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Autore: Noemi Secci

14 settembre 2020

Laureata in Giurisprudenza, Consulente del Lavoro, Docente in materie economico-giuridiche e formatrice qualificata. Oltre all'ambito giuslavoristico,è specializzata in campo previdenziale. Collabora con diverse testate online in materia di previdenza e di diritto del lavoro.

Retribuzione e contributi dei lavoratori domestici: inquadramento, paga minima, versamenti a carico del datore di lavoro e quota a carico della collaboratrice, importi 2020.

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Aumentano, nel 2020, paga oraria e mensile minima dei collaboratori domestici, assieme ai contributi da versare in relazione al rapporto di lavoro: sono infatti state pubblicate di recente le tabelle 2020 relative alla contribuzione ed alla retribuzione valide per colf, badanti e per la generalità dei dipendenti inquadrati come lavoratori domestici.

Per sapere quanto pagare la colf nel 2020, bisogna innanzitutto far riferimento al corretto inquadramento della lavoratrice ed al suo orario di lavoro; sulla base del livello e dell’orario, bisogna poi calcolare la paga, mensile o oraria, e la contribuzione a carico del datore di lavoro, unitamente alla quota conto dipendente da trattenere dalla retribuzione.

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È necessario considerare alcune peculiarità del contratto di lavoro domestico, che obbligano, in presenza di specifici inquadramenti, a corrispondere una retribuzione minima mensile. Ma procediamo con ordine.

Inquadramento del lavoratore domestico

Secondo il contratto collettivo dei lavoratori domestici [1], colf, badanti e collaboratori sono inquadrati in quattro livelli:

LivelloLavoratori
Acollaboratori familiari generici, non addetti all’assistenza di persone, senza esperienza professionale o con esperienza inferiore a 12 mesi
ASlavoratori che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con competenza le proprie mansioni, relative ai profili lavorativi indicati, a livello esecutivo e sotto il diretto controllo del datore di lavoro
Bcollaboratori familiari che, in possesso della necessaria esperienza, svolgono con specifica competenza le proprie mansioni, anche se a livello esecutivo
BS
Ccollaboratori familiari che hanno specifiche conoscenze di base sia teoriche che tecniche, relative allo svolgimento dei compiti assegnati, e che operano con totale autonomia e responsabilità
CS
D e DScollaboratori familiari che, in possesso dei necessari requisiti professionali, ricoprono specifiche posizioni di lavoro caratterizzate da responsabilità, autonomia decisionale o coordinamento

Se il datore di lavoro deve assumere un collaboratore per sostituire, con prestazioni limitate alla copertura dei giorni di riposo, uno o più lavoratori a tempo pieno addetti all’assistenza di persone non autosufficienti, inquadrati nei livelli CS o DS, deve inquadrare il lavoratore, a sua volta, nel livello CS o DS.

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Orario di lavoro colf e badanti

In base al contratto collettivo per il lavoro domestico, l’orario settimanale di lavoro di colf e badanti non può superare:

I conviventi a servizio ridotto inquadrati nei livelli CS, B e BS, e gli studenti di età compresa fra i 16 e i 40 anni frequentanti corsi di studio possono essere assunti in regime di convivenza, con orario fino a 30 ore settimanali. In questi casi, qualunque sia l’orario di lavoro osservato nel limite massimo delle 30 ore settimanali, deve essere corrisposta una retribuzione minima

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indicata nella tabella B allegata al contratto collettivo nazionale del lavoro domestico (riportata di seguito negli elenchi) [2].

Paga oraria minima del lavoratore domestico

La paga oraria minima dei lavoratori domestici varia a seconda del livello d’inquadramento; ecco i minimi per il 2020:

Ecco invece l’ammontare, per il 2020, delle

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indennità sostitutive di vitto e alloggio:

Paga mensile minima del lavoratore domestico

La paga mensile minima dei lavoratori domestici varia a seconda del livello d’inquadramento; ecco i minimi per il 2020:

Dal 1° gennaio 2020 l’importo dell’indennità di funzione spettante ai lavoratori conviventi di livello DS e D è elevato ad euro 171,18.

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Nuovo contratto di lavoro domestico 2020- 2021

Entra in vigore, dal 1° ottobre 2020, il nuovo contratto collettivo nazionale del settore domestico, sottoscritto da Filcams Cgil, Fisascat Cisl, Uiltucs, Federcolf, Fidaldo e Domina.

Tra le principali novità del contratto collettivo vi sono:

Di seguito, la tabella con i nuovi minimi retributivi

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Contributi lavoratori domestici

La tabella mostra i contributi orari 2020, cioè da pagare per ogni ora di lavoro, per i lavoratori domestici assunti a tempo indeterminato ed a termine: se si assume un collaboratore domestico a tempo determinato, si paga un contributo addizionale per la disoccupazione.

Nelle colonne relative al contributo orario, sono indicati tra parentesi i contributi a carico del lavoratore, che devono essere trattenuti dalla sua busta paga, e versati ogni trimestre dal datore di lavoro, assieme ai contributi a suo carico.

Il contributo Cuaf (Cassa unica assegni familiari) non è dovuto solo se il rapporto è fra coniugi o tra parenti o affini entro il terzo grado conviventi (nelle ipotesi in cui la legge lo consenta: ad esempio, il rapporto di

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lavoro domestico tra coniugi è consentito solo se il coniuge non lavoratore è titolare di assegno di accompagnamento).

Oltre le 24 ore settimanali la contribuzione è ridotta e unica, a prescindere dalla retribuzione effettiva.

Fascia oraria di retribuzioneContributo orario
Lavoratori Domestici a tempo indeterminatoLavoratori Domestici a termine
Retribuzione effettivaRetribuzione convenzionaleCon quota CUAFSenza quota CUAFCon quota CUAFSenza quota CUAF
fino a € 8,10€ 7,17€ 1,43 (0,36)€ 1,44 (0,36)€ 1,53 (0,36)€ 1,54 (0,36)
oltre € 8,10 e fino a € 9,86€ 8,10€ 1,62 (0,41)€ 1,63 (0,41)€ 1,73 (0,41)€ 1,74 (0,41)
oltre € 9,86€ 9,86€ 1,97 (0,49)€ 1,98 (0,49)€ 2,11 (0,49)€ 2,12 (0,49)
oltre le 24 ore settimanali€ 5,22€ 1,04 (0,26)€ 1,05 (0,26)€ 1,12 (0,26)€ 1,12 (0,26)

Quando e come pagare i contributi 2020 del lavoratore domestico

I termini per il

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pagamento dei contributi dei lavoratori domestici, che devono essere versati trimestralmente, non cambiano per l’anno 2020:

I contributi possono essere versati utilizzando i bollettini Mav, inviati dall’Inps e precompilati con gli importi dovuti. Nel caso siano intervenute variazioni orarie, dal sito dell’istituto, alla sezione Servizi online, è possibile indicare le variazioni e stampare un altro bollettino Mav con gli importi conformi. Le variazioni degli importi possono essere richieste anche agli operatori del circuito di pagamento o del call center.

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I Mav possono essere pagati presso:

I pagamenti si possono consultare nell’apposito estratto conto presente nel sito Inps.

Per consultare l’estratto, è possibile delegare un professionista, come un consulente del lavoro.

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