Querela: nomina difensore
Come si fa a designare l’avvocato nell’atto di querela? Perché conviene nominare subito un difensore? Denuncia per raccomandata: cosa bisogna fare?
La legge consente alla persona offesa di nominare il proprio difensore di fiducia già all’interno dell’atto di querela. Così facendo, l’avvocato sarà reso partecipe del procedimento sin dall’inizio, in modo da poter garantire assistenza alla vittima già durante la fase delle indagini preliminari.
La nomina del difensore nella denuncia può accompagnarsi alla procura speciale conferita allo stesso legale affinché si occupi anche del deposito materiale dell’atto. Approfondiamo quanto appena detto.
Indice
Nomina avvocato: come si fa?
Nell’ambito del procedimento penale il conferimento del
Secondo la legge [1], la nomina è fatta con dichiarazione: 1. resa all’autorità procedente; 2. consegnata alla stessa dal difensore; 3. trasmessa con raccomandata.
In pratica, chi vuole designare il proprio difensore non dovrà fare altro che comunicarlo all’autorità che sta procedendo, cioè alla Procura della Repubblica oppure al giudice.
Nel nostro caso, quindi, si può provvedere alla nomina del difensore anche nel momento in cui si sporge querela.
Secondo la legge, la nomina può essere depositata anche direttamente dal difensore stesso, oppure può essere inviata mediante raccomandata: in quest’ultimo caso, però, occorre che l’avvocato oppure altro pubblico ufficiale (ad esempio, il notaio) attesti che la firma in calce al mandato sia autentica.
Nomina difensore in querela: come si fa?
Chi sceglie di nominare il difensore di fiducia all’interno dell’atto di querela non deve fare altro che manifestare tale volontà davanti all’autorità che riceve la querela. In particolare:
- se si tratta di querela scritta, bisognerà inserire, all’interno dell’atto, anche il nominativo dell’avvocato scelto come difensore di fiducia. Bastano poche parole poste alla fine del documento, come ad esempio: «Nomino quale mio difensore l’avvocato Tizio del foro di Roma, con studio alla via…»;
- se invece si sporge una querela orale, bisogna chiedere all’ufficiale che redige il verbale di inserire anche il nome dell’avvocato di fiducia.
Avvocato: deve accettare la nomina in querela?
Poiché la nomina di un avvocato è un
In questo caso, sarà l’autorità che ha raccolto la querela a comunicare all’avvocato la sua nomina a difensore di fiducia. Ovviamente, resta impregiudicata la possibilità dell’avvocato di rinunciare all’incarico conferitogli.
Querela depositata dall’avvocato
Se invece la persona offesa conferisce procura all’avvocato affinché sia egli stesso a depositare la querela, allora sarà il legale a inserire, in calce all’atto, la propria nomina a difensore di fiducia.
In questa ipotesi, si procede così:
- l’avvocato redige la querela;
- al termine, l’atto viene fatto firmare all’assistito;
- in calce, l’avvocato farà sottoscrivere anche la sua nomina a difensore di fiducia e, eventualmente, la procura speciale che gli conferisce il potere di depositare la querela al posto tuo;
- infine, l’avvocato sottoscrive per autentica, nel senso che attesta che la firma apposta è quella del querelante.
Dunque, chi decide di incaricare l’avvocato a
Querela spedita con raccomandata: come funziona?
La legge consente di depositare un atto di querela mediante raccomandata con avviso di ricevimento; anche in questo caso, sarà possibile nominare un difensore all’interno della denuncia, purché la firma sia autenticata.
In pratica, perché la querela per raccomandata sia valida occorre che qualcuno accerti che la firma posta in calce sia autentica; in buona sostanza, serve che qualcuno compia il lavoro che normalmente fa l’ufficiale di polizia giudiziaria
Dunque, affinché la querela per raccomandata sia valida occorre che la firma sia autenticata da un pubblico ufficiale oppure da un avvocato.
Si può nominare un avvocato nella querela?
Tirando le fila di quanto detto sinora, possiamo affermare che senza alcun dubbio è possibile nominare un difensore nella querela.
Se si provvede di persona al deposito della querela (ad esempio, presentando il proprio atto direttamente ai carabinieri), allora non occorre neanche che l’avvocato sappia della nomina; in altre parole, non serve il suo consenso.
Se invece la querela viene depositata dall’avvocato
Nomina difensore in querela: quali vantaggi?
Nominare un avvocato nell’atto di querela presenta degli indubbi vantaggi. Innanzitutto, come già visto, è possibile conferirgli procura speciale affinché depositi l’atto nelle sedi competenti, delegandolo così al compimento di questo adempimento.
Nominare un avvocato sin dalla querela, poi, ha il vantaggio di coinvolgere il legale sin dall’inizio, in modo tale che ci sia un esperto a seguire tutta la procedura e, soprattutto, ci sia qualcuno pronto a intervenire quando ve n’è bisogno.
Si pensi, ad esempio, alla querela archiviata: l’avvocato saprà subito consa fare per presentare opposizione all’archiviazione.