Quali sono i doveri del cittadino

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Quali sono i doveri del cittadino
Autore: Tiziana Costarella

20 marzo 2020

Specializzata in diritto dell'immigrazione e in diritto societario, già tutor specializzato presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro, coordinatrice nazionale dell'APS "Democrazia nelle Regole", esercita la professione di avvocato in provincia di Reggio Calabria e collabora con una società cooperativa; ha pubblicato diversi articoli su testate giuridiche on line e cartacee risultando tra gli autori più seguiti.

Si parla spesso di diritti dei cittadini, soprattutto quando sono violati o non riconosciuti. Ma in capo alle persone esistono anche specifici obblighi. Quali sono?

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L’essere umano è per sua natura inserito all’interno di una comunità di individui governata e gestita da norme giuridiche. Tali regole assolvono a una duplice funzione: da un lato, impedire il sorgere di conflitti e, dall’altro, gestirli se già nati.

Le norme giuridiche contengono sia diritti che doveri. I diritti sono delle posizioni di vantaggio che un individuo può vantare nei confronti di un suo simile, mentre i doveri corrispondono alle situazioni di assoggettamento di una persona nei confronti dello Stato o di un altro soggetto. In termini diversi, diritti e doveri sono due facce della stessa medaglia.

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Dei diritti si parla con molta frequenza in tutti i contesti sociali, culturali ed economici; per converso, si affronta molto di meno la questione degli obblighi esistenti in capo alle persone. Ecco perché bisogna chiedersi quali sono i doveri del cittadino. Puoi notare sin da subito una cosa: la domanda contiene in sé una prima sottolineatura; stiamo facendo riferimento, infatti, ai cittadini italiani e non anche agli stranieri presenti sul territorio. Vediamo insieme qual è la differenza.

Cos’è la cittadinanza?

Per cittadinanza si intende il particolare vincolo di adesione

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che lega un individuo al suo territorio. Cittadino è, dunque, colui che gode di questo rapporto privilegiato con il Paese di appartenenza: se vuoi fare un paragone, puoi considerare lo Stato come una famiglia e il cittadino come il singolo membro del nucleo familiare. Ciascun componente di tale comunità allargata è titolare di una serie di posizioni giuridiche ulteriori e diverse rispetto a quelle degli stranieri. Lo status di cittadino si caratterizza, infatti, per una serie di diritti e di doveri che incombono sulla persona per il solo fatto di rivestire tale posizione.

Nel nostro ordinamento, i diritti e i doveri del cittadino sono consacrati all’interno della

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Costituzione della Repubblica italiana, ossia della legge fondamentale del nostro Paese nella quale sono contenuti i principi inderogabili del nostro sistema giuridico.

Vediamo, nel dettaglio, quali sono i doveri specifici del cittadino italiano.

Cittadino italiano: quali sono i doveri?

I doveri del cittadino italiano sono contenuti sia nella parte relativa ai principi fondamentali sia nella parte I della Costituzione. Analizziamoli insieme.

  1. dovere del lavoro [1]. Il cittadino italiano deve contribuire, con il proprio lavoro, allo sviluppo materiale o spirituale della propria società. Per far ciò è chiamato a svolgere un’attività o una funzione che sia conforme alla propria scelta e alle proprie possibilità;
  2. dovere di votare [2]. Il voto corrisponde a un vero e proprio dovere civico del cittadino che è investito della responsabilità di scegliere i propri rappresentanti politici sia a livello nazionale sia a livello regionale e locale;
  3. dovere di difendere la patria [3]. Nonostante l’Italia ripudi la guerra come strumento di offesa, è dovere del cittadino intervenire in difesa della Patria laddove questa venga attaccata dall’esterno. Per tal motivo, inizialmente era previsto per gli uomini, al raggiungimento della maggiore età, l’obbligo di prestare il servizio militare. La situazione è parzialmente cambiata a seguito della soppressione della leva obbligatoria e dell’estensione alle donne del diritto di accedere alla carriera militare;
  4. dovere di concorrere alle spese pubbliche [4]. Si fa sostanzialmente riferimento al dovere di pagare le imposte in proporzione alla proprie capacità economiche. L’obiettivo è quello di garantire un contributo alle spese statali perché si possa godere tutti dei servizi offerti dalle pubbliche amministrazioni;
  5. dovere di fedeltà alla Repubblica e di rispetto della Costituzione [5]. Si tratta di un’ipotesi estesa anche agli stranieri (i cittadini di uno Stato diverso dall’Italia) e agli apolidi (coloro che non hanno alcuna cittadinanza).

Si dice che le norme costituzionali hanno natura

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precettiva: esse cristallizzano all’interno di una disposizione di rilievo primario un principio universale. Perchè tale regola trovi poi concretezza nel sistema giuridico, è necessaria l’adozione di tutta una serie di leggi di carattere attuativo finalizzate a specificare il contenuto dell’obbligo costituzionale. Per tal motivo, con riferimento a ogni singolo dovere appena enunciato, sono state adottate ulteriori norme che hanno dettagliato i singoli argomenti: pensa, ad esempio, con riferimento al dovere di pagare le tasse, a tutto il sistema del diritto tributario.

Accanto a questi doveri tipici del cittadino italiano, il nostro ordinamento giuridico impone a

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ogni essere umano presente sul territorio italiano, a prescindere dalla sua nazionalità, una serie di doveri inderogabili. Tali obblighi sorgono a seconda del contesto sociale in cui l’individuo si trova ad agire. Volendo proseguire sulla linea del precedente paragone, pensa, ad esempio, al contesto familiare: il genitore, per il solo fatto di essere tale, ha specifici doveri di educazione, mantenimento e assistenza morale nei confronti dei figli. Lo stesso ragionamento vale in ambito lavorativo: dipendente e datore di lavoro hanno diritti e doveri reciproci derivanti dal rapporto contrattuale posto in essere.

E i doveri del cittadino europeo?

A seguito dell’adozione da parte dell’Unione Europea del cosiddetto Trattato di Maastricht, la cittadinanza europea si è aggiunta e affiancata alla cittadinanza nazionale di ciascun Stato membro. Tale introduzione ha portato con sè innumerevoli benefici per la zona europea all’interno della quale è ora possibile circolare e soggiornare liberamente senza necessità di adempimenti burocratici. Cionondimeno, al pari di quanto avviene all’interno di ogni Paese europeo, lo status di cittadino non è esente da obblighi: sussiste, in particolare, il dovere di rispettare i trattati, le direttive e i regolamenti adottati dalle istituzioni centrali.

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