Cane aggredisce intruso: si può essere denunciati?
C’è una responsabilità penale o civile se l’animale domestico azzanna un ladro? È obbligatorio il cartello che avvisa della sua presenza?
Non manca, purtroppo, chi cerca di intrufolarsi nella proprietà altrui, magari ignorando o sottovalutando la presenza di un cane. Il ladruncolo può decidere di scappare oppure di cercare di evitarlo, correndo il rischio di essere morsicato. La stessa sorte, però, può averla chi arriva con tutte le buone intenzioni a consegnare un pacco, trova il cancelletto aperto e decide di entrare nel giardino della villetta per lasciarlo vicino alla porta: la presenza di uno sconosciuto all’interno della recinzione può far scattare l’animale. Se il
La prima cosa che penserai è che se il malcapitato non avesse violato il tuo domicilio, cioè se non fosse entrato nella tua proprietà senza essere autorizzato a farlo, non avrebbe dovuto fare i conti col tuo mastino. Ma il fatto che lui abbia scavalcato la recinzione giustifica il danno eventualmente subìto?
Il Codice penale [1] esclude la responsabilità per qualsiasi reato di fronte all’esercizio di un diritto. Purché, però, lo strumento della difesa – in questo caso, della proprietà privata e di chi vi abita – sia proporzionato all’offesa.
La legge vieta degli strumenti drastici per proteggere l’esterno dell’abitazione, come ad esempio una cancellata elettrica che possa provocare delle ustioni o delle lesioni gravi all’intruso. Ma non vieta di mettere del filo spinato o dei cocci di bottiglia attaccati con il cemento al muretto. Non vieta nemmeno di tenere un
Si può essere denunciati se si abusa dei mezzi di difesa. Si pensi al ladro che tenta di scavalcare il muretto di notte per entrare a rubare. Il cane lo sente, abbaia, va incontro al ladro e questo tenta la fuga. Il padrone, che ha sentito il trambusto, scende ed aizza il cane contro il ladro, ormai prossimo al muretto per scavalcarlo di nuovo e scappare. Il cane, però, è più veloce, lo raggiunge e lo aggredisce procurandogli delle lesioni. In questo caso il proprietario del cane commette reato, poiché ha voluto che il suo animale aggredisse una persona ormai innocua: non rappresentava più un pericolo, visto che stava fuggendo. Quella persona
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Aggressione del cane a un intruso: quando è illecito?
Per il cane che aggredisce un intruso entrato furtivamente in una proprietà non si può essere denunciati, cioè non si commette reato, a meno che si aizzi l’animale contro una persona in fuga che non rappresenta più un pericolo. Ma ci sono altri tipi di responsabilità?
Il Codice civile stabilisce che il proprietario o chiunque si serva dell’animale è responsabile per i danni da questo cagionati salvo dimostrare che l’evento si è verificato per caso fortuito [2]. In quest’ultimo caso, e solo in questo, il padrone di un cane non ha alcuna responsabilità per il comportamento dell’animale.
Per caso fortuito si intende tutto ciò che può essere imprevisto o inevitabile. Si pensi ad esempio, al cane che perde la testa a Capodanno per il rumore dei botti (per lui insopportabili) o che viene innervosito da un gioco troppo vivace di un ragazzino. Lo stesso vale per lo sconosciuto che entra in una proprietà e che il cane non riconosce. Si tratta, come sostiene la giurisprudenza, di un fatto gravemente colpevole e non preventivabile dalla vittima, che si procura una morsicata dal cane per aver tenuto un comportamento negligente o doloso. In conclusione: il proprietario dell’animale non ha alcuna responsabilità se il cane aggredisce l’intruso.
Aggressione del cane a un intruso: il cartello è obbligatorio?
Sull’obbligo di affiggere all’ingresso di una proprietà il cartello «Attenti al cane» si è pronunciata la Cassazione [3], secondo cui l’avviso non è affatto obbligatorio. Il che non esime il proprietario dalle sue responsabilità se l’animale aggredisce e provoca delle lesioni ad un ospite o ad un parente che cerca di fargli una carezza.
Il padrone, insomma, è tenuto a vigilare e a custodire il cane anche se fuori ha messo un cartello a caratteri cubitali con cui avverte della presenza dell’animale.