Coronavirus: arrivano misure su bollette, cartelle e Rc auto

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Autore: Carlos Arija Garcia

28 febbraio 2020

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

Al varo due decreti, uno per la zona rossa e uno per tutto il Paese con particolare attenzione a tasse e settore turistico. Guerra alla speculazione sui prezzi.

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Un pacchetto di misure per aiutare famiglie e imprese coinvolte nell’emergenza coronavirus. Alcune interesseranno tutti i cittadini italiani, anche se la maggior parte dei provvedimenti si concentrano nelle zone rosse e nelle regioni con il maggior numero di contagi.

Il decreto legge in via di approvazione prevede, innanzitutto, lo slittamento della rata della rottamazione ter e del saldo e stralcio che scade proprio oggi 28 febbraio. Si tratta della proroga della pace fiscale esclusa dal decreto firmato dal ministro dell’Economia, Roberto Gualtieri, e che sposta tutti i termini fiscali al 31 marzo prossimo.

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Nella zona rossa, per famiglie e imprese, verranno sospesi per 6 mesi i pagamenti relativi a Tari, bollette di acqua, luce e gas. Fino al 31 luglio 2020 non si dovrà provvedere ai versamenti dei premi e delle rate intermedie dell’Rc auto e ai diritti camerali delle imprese. Rinviato di un anno il pagamento delle rate dei finanziamenti agevolati di Invitalia che scadono prima del 31 dicembre 2020. Inoltre, sono stati prorogati tutti i bandi aperti per l’accesso agli incentivi del ministero dello Sviluppo economico. Da ultimare ancora l’accordo con le banche per la sospensione delle rate dei mutui.

A livello fiscale, arriverà lo slittamento al 15 febbraio 2021 delle norme del Codice delle crisi sull’obbligo di segnalazione a carico degli organi di

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controllo interno, oltre che dei creditori pubblici qualificati (Inps, Fisco e agenti della riscossione). La proroga, più ampia del previsto, non riguarderà solo le microimprese ma tutte le piccole e medie imprese con meno di 250 occupati e un fatturato non superiore a 50 milioni oppure un bilancio annuo di non oltre 43 milioni.

Per queste ultime collocate nella zona «focolaio 2», il Fondo di garanzia interverrà a titolo gratuito, nella misura massima dell’80% come garanzia diretta e 90% come controgaranzia a prescindere dalla fascia di merito di credito dell’impresa e con priorità rispetto a tutte le altre richieste.

Gli interventi verranno distribuiti tra un primo decreto legge focalizzato sulle zone rosse ed un altro di carattere generale per il sistema produttivo e per il turismo in tutto il Paese. Quest’ultimo decreto, in particolare, prevede un fondo indennizzi per danni diretti ed indiretti e la possibilità di accedere alla cassa integrazione in deroga e a indennizzi per le disdette nel settore turistico.

Per quanto riguarda, invece, i dipendenti pubblici, è possibile che non vengano considerate come assenze la malattia o la quarantena da Covid-19.

Infine, il Mise intende combattere la speculazione sui prezzi. Verrà considerata pratica commerciale scorretta il rincaro dei beni di prima necessità o di quelli che riguardano la sicurezza dei consumatori (mascherine o disinfettanti in primis) se superiore al triplo del prezzo di listino o comunque del prezzo medio dei 30 giorni precedenti l’acquisto.

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