Cos'è un esposto
Come chiedere l’intervento della pubblica autorità per risolvere una questione insorta tra cittadini?
Immagina di vivere in periferia nei pressi di un pub. Ogni sera, gruppi di ragazzi urlanti si riuniscono sia fuori che all’interno del locale. Gli abitanti del quartiere lamentano schiamazzi e rumori di bottiglie rotte fino alle tre del mattino. Hai cercato di parlare con il titolare, ma questi non ne vuole sapere e sostiene che occorre sopportare. Dato che non ne puoi più, hai deciso di presentare un esposto per chiedere l’intervento immediato delle autorità. Il nostro ordinamento prevede, infatti, una serie di strumenti per tutelare tutti i cittadini da soprusi e illeciti. Ma esattamente,
Indice
Cos’è un esposto
Partiamo subito dicendo che l’esposto può essere presentato da qualsiasi cittadino che rimanga coinvolto in una controversia, tale da richiedere l’intervento delle Forze dell’Ordine. Pensa, ad esempio, ad una lite sorta con un tuo vicino di casa. Quante volte si discute per il posto auto oppure per i rumori notturni nel palazzo? Ebbene in casi come questi, prima che la situazione degeneri, puoi segnalare la questione alle
Con l’esposto, gli agenti sono tenuti ad intervenire e, giunti sul luogo, devono redigere un verbale qualora la lite sia risolta o non presenti rilievo penale. Se, invece, gli agenti ravvisano la sussistenza di un reato, devono darne subito notizia alla Procura (se si tratta di reato procedibile d’ufficio) oppure spetterà direttamente alla persona offesa presentare una denuncia/querela (se si tratta di reato procedibile a querela di parte).
Come presentare un esposto
Avrai capito che l’
Una volta ricevuta la segnalazione, gli agenti procedono ad effettuare le verifiche ed a convocare le parti per tentare una conciliazione. Durante l’incontro vengono prospettati all’autore i rischi che corre se persevera con la sua condotta.
Se temi delle ripercussioni, hai anche la possibilità di presentare un esposto in forma anonima. Tuttavia, si consiglia sempre di indicare la propria identità in modo da non limitare l’azione investigativa delle autorità.
Quando presentare un esposto
L’esposto deve essere presentato quando non si ha certezza della natura giuridica dei fatti segnalati. Supponiamo che il tuo vicino di casa suoni la batteria e che il rumore ti dia molto fastidio. In tal caso, non c’è ragione di presentare una denuncia, ma è bene attivarsi subito con l’esposto per chiedere l’intervento dell’autorità. In questo modo, gli agenti possono appurare, ad esempio, che il vicino – suonando la batteria in orari poco consoni – arreca un fastidio ad un numero indeterminato di persone (cioè a tutto il quartiere) e che sussiste il reato di disturbo della quiete pubblica.
Qual è la differenza tra esposto, denuncia e querela?
A questo punto, cerchiamo di capire bene le principali differenze che sussistono tra i diversi strumenti messi a disposizione dell’ordinamento per la tutela dei cittadini:
- esposto: utile per segnalare un fatto alle Forze dell’Ordine e sollecitare un loro celere intervento che metta fine, anche bonariamente, alla controversia. Gli agenti che ricevono questo tipo di atto sono tenuti ad intervenire ed a valutare se, ad esempio, ci sono le condizioni per la configurazione di un reato. L’esposto va sempre presentato per iscritto, anche in forma anonima;
- denuncia: segnalazione che può provenire, in qualsiasi momento, da chiunque abbia notizia di un reato perseguibile d’ufficio (cioè di un reato grave, come ad esempio la rapina). Può essere presentata in forma scritta oppure orale (in tal caso, viene redatto verbale) all’autorità (Procura della Repubblica, carabinieri, polizia). La denuncia è facoltativa per i privati cittadini, mentre è obbligatoria per i pubblici ufficiali che ricevono o apprendono il reato nell’esercizio o a causa delle loro funzioni. La denuncia, una volta presentata, non può essere ritirata;
- querela: segnalazione che deve provenire solamente dalla persona offesa dal reato, la quale manifesta la volontà diretta ad ottenere la punizione del colpevole. La querela riguarda i reati non perseguibili d’ufficio (come, ad esempio, in caso di violenza sessuale) per i quali occorre una sorta di sollecito da parte della vittima. Inoltre, va precisato che la querela è soggetta ad un termine di decadenza. In altre parole, per essere valida, va presentata entro 3 mesi da quando si ha conoscenza della notizia di reato oppure, per determinati reati come in caso di stalking, entro il termine di 6 mesi. La persona offesa ha la possibilità di ritirare la querela (in tal caso, si parla di remissione), il cui effetto è l’estinzione del reato e il proscioglimento dell’imputato.