Risarcimento danno accidentale
Gli imprevisti possono capitare in qualsiasi contesto della vita personale, sociale e lavorativa. In alcuni casi, si va incontro a conseguenze importanti. Quali rimedi?
Nell’esperienza di tutti i giorni ti puoi imbattere in situazioni inaspettate che ti mettono in seria difficoltà. Pensa, ad esempio, ad una caduta dovuta a una buca presente sulla strada e non adeguatamente segnalata dall’amministrazione comunale. Quando si subisce un danno per una colpa altrui sorgono diversi dubbi su come comportarsi; allo stesso modo, emerge con forza la voglia di agire contro il colpevole per ottenere – laddove possibile – il ripristino della situazione originaria. Quanto detto vale ancor di più se il pregiudizio deriva da situazioni di caso fortuito o forza maggiore. In tali circostanze, si pone, però, il problema dell’ammissibilità del
Occorre, quindi, ai fini dell’eventuale richiesta di risarcimento, distinguere tra
- caso fortuito: l’avvenimento si realizza tramite una persona anche se non è direttamente riconducibile alla sua volontà o alla sua condotta (ad esempio, la cantina di un condominio, in cui vi è un impianto idrico malfunzionante non riparato dall’amministratore, si allaga a causa di una pioggia torrenziale imprevedibile);
- forza maggiore: il danno deriva dall’intervento di una forza esterna all’agire umano (ad esempio, un terremoto).
In entrambe le situazioni, ci si trova di fronte a un fatto del tutto involontario.
Per far fronte a tali situazioni estreme, molte compagnie assicurative si sono preoccupate di predisporre delle polizze a garanzia delle possibili conseguenze.
Indice
La tutela assicurativa contro i danni accidentali
Alcune polizze di responsabilità civile limitano la copertura assicurativa alle sole ipotesi di danni accidentali. In altri termini, le compagnie intervengono a sostegno dell’assicurato soltanto quando si verifica un evento imprevedibile e non riconducibile alla condotta colposa o volontaria del soggetto. Si parla, in termini tecnici, di clausole di limitazione della responsabilità. Tali condizioni contrattuali vengono utilizzate in diversi settori della vita, ma sono soprattutto tre gli ambiti di applicazione più frequenti.
Assicurazione autoveicoli e motocicli
La polizza di Rc auto e moto offre una copertura al proprio cliente che incorre in un incidente stradale.
I limiti di intervento dell’assicuratore possono essere previsti all’interno del contratto e sono molteplici: ad esempio, può essere prevista una soglia massima di risarcibilità del danno (cosiddetto massimale) o ancora può preventivarsi l’esclusione del risarcimento se lo scontro è stato cagionato dalla guida spericolata dell’assicurato.
In linea di massima, la responsabilità civile per i veicoli su strada si riferisce ai rischi tipici della circolazione. È fuori di dubbio però che, in alcune ipotesi, le autovetture e i conducenti possono andare incontro a pericoli dovuti ad eventi accidentali imprevedibili (ad esempio, pensa al parabrezza che viene distrutto da un ramo che cade dopo una tempesta di vento).
Per la tutela di queste specifiche ipotesi è necessario che l’assicurato firmi una polizza ulteriore e diversa che prende, di solito, il nome di garanzia Kasko. Ovviamente, il riconoscimento di tale facoltà non è gratuito, a meno che non vi siano delle promozioni in corso o delle agevolazioni per i clienti più fedeli: infatti, il premio annuale viene maggiorato in misura percentuale al numero di pericoli dai quali ci si vuole proteggere.
Assicurazione incidenti esercizi commerciali e studi professionali
Da qualche anno, il legislatore ha imposto agli esercizi commerciali e agli studi professionali l’obbligo di dotarsi di una polizza assicurativa per proteggere i propri clienti da eventuali pregiudizi che possono subire all’interno dei locali in cui si svolge attività: pensa, ad esempio, ad una caduta all’interno di un negozio di abbigliamento che provoca la frattura del polso di una donna.
In tali casi, a differenza di quanto avviene per le automobili, la prima valutazione che viene fatta dalle compagnie assicurative è quella relativa al carattere accidentale del danno. A meno che non sia previsto diversamente all’interno del contratto, l’assicuratore risarcisce il pregiudizio soltanto se l’assicurato dimostra di non aver avuto alcuna responsabilità nella produzione dell’evento.
Assicurazione cellulari ed elettrodomestici
Un ultimo settore che viene preso seriamente in considerazione dalle compagnie assicuratrici è quello degli smartphone e degli elettrodomestici.
L’attenzione prestata da tali società trova giustificazione in un motivo molto semplice: i telefonini e le apparecchiature di uso casalingo contemporanei hanno un’elevata componente tecnologica che li rende particolarmente costosi. In alcuni casi, per poterli acquistare è necessario ricorrere a veri e propri prestiti personali. È, quindi, giustificabile la necessità dell’acquirente di proteggere tali strumenti da eventuali danni che possono derivare da circostanze non previste e non volute.
Anche in queste ipotesi, al pari di quanto abbiamo visto negli altri casi, è possibile stipulare un apposito contratto che tranquillizzi il proprietario per un periodo limitato di tempo. Trattandosi di beni di consumo è, infatti, inevitabile un loro deterioramento nel lungo periodo.