Cosa cambia dopo un anno di patente
Quali sono le limitazioni previste per tutti i neopatentati?
Hai sempre sognato di guidare la macchina. Fin da piccolino chiedevi a tuo padre di insegnarti a portare la sua auto. Adesso, finalmente, sei diventato maggiorenne e puoi iscriverti a scuola guida. Dopo aver superato gli esami teorici e pratici, sarai libero di scorrazzare per le vie della città a bordo della tua auto. Ovviamente, per i neopatentati sono previste alcune limitazioni, sia per la loro salute sia per quella delle altre persone. Ma cosa cambia dopo un anno di patente? Potrai guidare i veicoli di elevate prestazioni? Lo scopriamo in questo articolo.
Indice
Cos’è la patente?
Per
Come si ottiene la patente?
Come già anticipato, per conseguire la patente devi iscriverti a una scuola guida esistente nella tua zona. A fine corso, dovrai superare l’esame teorico, che consiste in un test a risposta multipla, e l’esame pratico, finalizzato a testare la tua abilità di guida su strada di un veicolo a motore.
Una volta superato l’esame teorico, riceverai il foglio rosa, vale a dire il documento che ti autorizza ad esercitarti alla guida del veicolo della categoria per la quale hai richiesto la patente (purché durante la guida ci sia al tuo fianco una persona che ha conseguito la patente da almeno dieci anni e di età non superiore a sessantacinque anni). Ti faccio un esempio.
Tizio è diventato maggiorenne e si iscrive alla scuola guida della sua città per conseguire la patente B necessaria per guidare la macchina del suo papà Caio.
Se il candidato non supera la
Contestualmente al superamento dell’esame di guida, l’ufficio della Motorizzazione ti rilascia la patente di guida.
Patente di guida: quali sono i requisiti?
Per conseguire la patente di guida sono necessari i seguenti requisiti:
- la maggiore età;
- l’idoneità fisica e psichica necessaria per condurre in sicurezza tutti i veicoli a motore: ad esempio, non può ottenere la patente chi è affetto da una malattia fisica o psichica. L’accertamento di tale idoneità va effettuato dall’Asl oppure dal medico autorizzato;
- l’idoneità morale: non può conseguire la patente, ad esempio, la persona sottoposta a libertà vigilata;
- l’idoneità tecnica: verificata con un esame teorico e pratico.
Con il rilascio della patente avrai un punteggio massimo di venti punti che può essere decurtato in caso di violazione delle norme del
Cosa cambia dopo un anno di patente
Per i neopatentati (cioè coloro che hanno conseguito la patente da meno di tre anni) dei veicoli appartenenti alle categorie A2, A, B1 e B, sono previste alcune limitazioni. In particolare:
- per i motocicli: per i primi due anni dal conseguimento della patente, non si possono condurre motocicli di potenza superiore a 25 kW (oppure con un rapporto potenza/massa superiore a 0,16 kW/kg) a meno che il conducente abbia compiuto i ventun anni ed abbia sostenuto l’esame con motocicli di elevate prestazioni;
- per gli autoveicoli: per il primo anno del rilascio della patente si possono condurre veicoli con una potenza massima di 55 kW/t, mentre per veicoli M1 (cioè le classiche autovetture) è previsto il limite di potenza massima di 70 kW;
- limiti di velocità: i neopatentati sono tenuti a rispettare il limite di velocità di 100 km/h su autostrada e 90 km/h su superstrada.
Va precisato, inoltre, che ai neopatentati che infrangono le norme del Codice della strada verrà tolto il
Tizio viene sorpreso alla guida della sua macchina mentre parla al cellulare. Viene fermato dalla polizia e gli vengono tolti non 5 ma ben 10 punti.
Per capire se un veicolo è di potenza limitata oppure no, basta andare sul sito ufficiale del ministero dei Trasporti e inserire la targa del mezzo.
Tipologie di patente
Infine, è opportuno fare un brevissimo cenno alle diverse tipologie di patente previste dal Codice della strada. In particolare:
- AM per la guida di veicoli a due ruote, a tre ruote o quadricicli leggeri la cui velocità non sia superiore a 45 km/h;
- A per la guida di tricicli (di potenza superiore a 15KW) e motocicli con velocità superiore a 45 km/h;
- B per la guida di motoveicoli e autoveicoli per trasporto di persone e cose con un massimo di 9 posti (compreso il conducente);
- C per la guida di camion, ovvero i veicoli adibiti al trasporto di cose in conto proprio;
- D e D1 per la guida di autoveicoli per trasporto di persone con numero di posti superiori a 9 compreso quello del conducente (ad esempio l’autobus).
Come rinnovare la patente di guida?
Sicuramente, saprai che la patente va rinnovata dopo un certo numero di anni. Quindi, devi sempre tenere d’occhio la data di scadenza riportata sul documento.
Se per il rinnovo della patente è prevista la visita medica, questa va effettuata presso le Asl o gli enti convenzionati. Inoltre, occorrono:
- il documento di identità in corso di validità;
- l’attestazione del versamento di euro 9,00;
- una marca da bollo di euro 16,00.
In caso esito positivo, ti sarà rilasciato il certificato medico e ti arriverà a casa il tagliando adesivo da applicare sulla tua patente di guida.
I tempi del rinnovo cambiano a seconda del tipo di patente. In ogni caso, per le patenti A e B il rinnovo va fatto ogni:
- 10 anni fino a 50 anni di età;
- 5 anni tra i 50 e i 70 anni di età;
- 3 anni tra i 70 e gli 80 anni di età;
- 2 anni dopo gli 80 anni di età.