Il datore di lavoro può scegliere tra ferie e cassa integrazione?

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Autore: Consulenze

11 aprile 2020

Il mio datore di lavoro a causa della crisi provocata da Covid-19 ha deciso di mettermi in ferie forzate. E’ giusto o avrebbe dovuto collocarmi in Cassa integrazione senza intaccare i giorni di ferie?

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In materia di Cassa integrazione ordinaria non esiste una norma di legge che obbliga il datore di lavoro a collocare obbligatoriamente e subito i lavoratori in Cassa integrazione senza andare ad intaccare le ferie.

Occorre comunque dire che con la recentissima Circolare n. 47 del 28 marzo 2020 (emanata a seguito delle norme d’urgenza sulla crisi Covid – 19) l’Inps ha chiarito che l’eventuale presenza di ferie pregresse non è ostativa all’eventuale accoglimento dell’istanza di Cassa integrazione ordinaria o

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assegno ordinario. Pertanto, si ribadisce che non occorre chiedere all’azienda dati sulle ferie ancora da fruire dai lavoratori interessati dalla richiesta di integrazione salariale.

In precedenza la stessa Inps (con il messaggio n. 3777 del 18 ottobre 2019 e con la Circolare n. 139 del 2016) aveva già ribadito lo stesso concetto e cioè che il datore di lavoro può utilizzare subito la Cassa integrazione ordinaria e spostare a dopo l’esaurimento della Cassa integrazione ordinaria lo smaltimento delle ferie residue già maturate e quelle annuali in corso di maturazione.

In sostanza, per l’Inps la Cassa integrazione ordinaria può essere richiesta dal datore di lavoro anche se i lavoratori abbiano ancora giorni di ferie pregresse da esaurire.

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Bisogna sottolineare però che le Circolari dell’Inps non sono equivalenti alla legge e che quindi il datore di lavoro non è obbligato a collocare subito i lavoratori in Cassa integrazione ordinaria senza dover ricorrere prima all’esaurimento delle ferie maturate e da maturare nel corso dell’anno.

Aggiungiamo che esiste anche il protocollo condiviso di regolamentazione firmato il 14 marzo 2020 da Governo, rappresentanti dei datori di lavoro e sindacati dei lavoratori che prevede di utilizzare in via prioritaria gli ammortizzatori sociali disponibili (ad esempio, la Cassa integrazione) e solo come via estrema le ferie arretrate e non ancora fruite.

Ma anche questo protocollo, come le Circolari Inps, non equivale ad una legge e non impone un obbligo ai datori di lavoro.

Riassumendo: se parliamo di Cassa integrazione ordinaria possiamo dire che non esiste un obbligo di legge che impone al datore di lavoro di utilizzare la Cassa integrazione senza “toccare” le ferie: il datore di lavoro può utilizzare la Cassa integrazione immediatamente senza intaccare i giorni di ferie, ma non è obbligato a farlo.

Articolo tratto dalla consulenza resa dall’avv. Angelo Forte

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