Posso rifiutare una supplenza

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Autore: Tiziana Costarella

29 marzo 2023

Specializzata in diritto dell'immigrazione e in diritto societario, già tutor specializzato presso l'Università Magna Graecia di Catanzaro, coordinatrice nazionale dell'APS "Democrazia nelle Regole", esercita la professione di avvocato in provincia di Reggio Calabria e collabora con una società cooperativa; ha pubblicato diversi articoli su testate giuridiche on line e cartacee risultando tra gli autori più seguiti.

La normativa sulla professione di docente: tutte le regole previste per il personale effettivo e per gli insegnanti precari.

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Con specifico riferimento alla professione degli insegnanti, nel corso degli anni, il ministero dell’Istruzione ha pubblicato diverse circolari di chiarimento dei ruoli e delle mansioni da svolgere. Ciò che ti può interessare è sapere che a livello nazionale il Parlamento ha adottato un complesso di novità di particolare rilievo: tra tutte le professioni riconosciute dal nostro sistema giuridico, quella di insegnante ha subito il maggior numero di revisioni possibili. Le modifiche legislative hanno riguardato, in particolare, le procedure di accesso alla carriera e hanno nettamente distinto le posizioni dei docenti con contratto di lavoro a tempo indeterminato da quelle con contratto a termine. Se rientri tra questi ultimi, e ti collochi quindi tra il personale precario, probabilmente ti stai ponendo delle domande: come posso fare per ottenere degli incarichi nelle scuole pubbliche?

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Posso rifiutare una supplenza?

Per fornire una risposta adeguata a tale domanda, occorre distinguere le diverse situazioni: la materia è annualmente aggiornata dal Ministero con istruzioni e indicazioni operative ed è disciplinata da un apposito regolamento [1].

Nel dettaglio, bisogna operare una distinzione relativa:

Le sanzioni previste sono valide soltanto per l’anno scolastico in corso e possono essere revocate in caso di giustificati motivi comprovati da idonea documentazione.

Supplenze tratte dalle graduatorie a esaurimento

Le

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supplenze conferite sulla base delle graduatorie di prima fascia possono essere rifiutate, ma producono le seguenti conseguenze:

Supplenze conferite sulla base delle graduatorie di circoli e di istituti

Le

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supplenze conferite sulla base delle graduatorie di seconda e terza fascia se rifiutate producono i seguenti effetti:

Supplenze brevi

Sono

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supplenze brevi quelle che prevedono un’attività inferiore a dieci giorni. In tal caso, il rifiuto dell’incarico prima della stipula del contratto comporta la cancellazione dell’aspirante supplente dall’elenco di coloro che devono essere convocati con priorità. Questo si verifica per i soggetti totalmente inoccupati al momento della convocazione; nessuna sanzione è, invece, prevista per i docenti parzialmente impegnati con altri contratti.

La mancata assunzione del servizio accettato o l’abbandono dell’incarico producono, come negli altri casi, la perdita della possibilità di altre supplenze per lo stesso insegnamento (nella prima ipotesi) o per tutte le classi di docenza (nella seconda eventualità)

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Quali sono i requisiti per l’abilitazione all’insegnamento?

Per diventare insegnante occorre seguire un particolare iter di abilitazione che si compone prevalentemente di due fasi:

Ultimata la procedura di specializzazione, sei abilitato all’esercizio della professione di insegnante. A questo punto, puoi decidere se svolgere la tua attività presso le scuole private o paritarie oppure sperimentare l’esperienza della scuola pubblica.

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Come funziona il concorso per l’accesso alle istituzioni scolastiche pubbliche?

Soltanto i docenti abilitati e in possesso dei requisiti di legge possono accedere al pubblico concorso per l’insegnamento. Le modalità di partecipazione alla selezione, le prove da sostenere, i posti disponibili per ogni classe di concorso sono definiti all’interno del bando, ma vi sono delle caratteristiche sempre presenti:

Tali condizioni sono sempre presenti in ogni avviso di selezione.

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Cosa sono le supplenze e come funzionano?

Se non sei riuscito a superare il concorso per l’insegnamento o non hai ancora partecipato perché il bando non è stato pubblicato, hai la possibilità di provare la strada della supplenza.

La supplenza è un incarico a tempo determinato all’interno delle istituzioni scolastiche pubbliche che ha il fine di sostituire il docente titolare della cattedra momentaneamente assente (malattia, gravidanza, aspettativa e così via).

Per rivestire il ruolo di supplente non è necessario seguire la trafila prevista per l’acquisizione del titolo a tempo indeterminato, ma puoi provare due strade alternative.

Messa a disposizione

Le Mad sono delle domande presentate presso i singoli istituti scolastici dall’aspirante supplente. Esse hanno una struttura ben definita e devono essere fatte pervenire al dirigente attraverso l’ufficio protocollo oppure per via telematica.

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Tale istanza, che può essere presa in considerazione in caso di vacanze di organico per affidarti una supplenza, deve indicare:

Il consiglio è quello di non limitare la messa a disposizione a un unico istituto scolastico, ma di inviarla a più enti possibili: in tal modo, hai maggiori opportunità di essere selezionato.

Inserimento nelle graduatorie di circolo e di istituto

Ogni tre anni, vengono aggiornate le graduatorie regionali di istituto dalle quali è possibile trarre personale docente a tempo determinato: anche in tale ipotesi, puoi essere chiamato per supplenze o incarichi annuali. Ad esse puoi accedere anche se non hai ancora acquisito l’abilitazione; occorre, infatti, distinguere tra:

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