Cosa rischia chi non fa il 730

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Redazione

10 aprile 2020

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Le sanzioni previste per coloro che non presentano la dichiarazione dei redditi.

Annuncio pubblicitario

La presentazione della dichiarazione dei redditi è un onere che spetta ogni anno. Un appuntamento fisso che da molti è vissuto come un vero è proprio incubo. È importante sapere che occorre rispettare delle scadenze ben precise. Ma cosa rischia chi non fa il 730? Si incorre in pesanti sanzioni amministrative e penali. In ogni caso, il contribuente ha sempre la possibilità di rimediare, entro e non oltre 90 giorni dalla scadenza, attraverso il cosiddetto ravvedimento operoso. Tuttavia, in occasione dell’emergenza sanitaria del Coronavirus, lo Stato ha concesso una proroga dei termini. Ma procediamo con ordine e vediamo, nel dettaglio, cosa accade quando non si presenta la dichiarazione dei redditi.

Annuncio pubblicitario

Cos’è il 730?

Il 730 è la dichiarazione dei redditi che il contribuente è tenuto a compilare con i propri dati e i redditi percepiti (ad esempio, da lavoro dipendente). Il modello va poi e trasmesso all’Agenzia delle Entrate, la quale deve calcolare l’imposta, cioè la tassa, che dovrai pagare in base ad una precisa aliquota.

Di seguito, ti illustro un breve prospetto per capire qual è l’aliquota in base alla fascia di reddito di appartenenza:

Ti faccio un esempio.

Annuncio pubblicitario

Caia lavora part time come commessa nel supermercato vicino casa e guadagna 15.000 euro lordi annui. In base ai calcoli, il suo datore di lavoro deve detrarre dalla retribuzione di Caia il 23% di tasse, in quanto rientra nel primo scaglione (compreso tra 0 euro e 15.000 euro).

Per agevolare i contribuenti ed evitare di perdere tempo nei calcoli, lo Stato ha previsto una semplificazione, ossia la possibilità di presentare il 730 precompilato, disponibile direttamente sul sito dell’Agenzia dell’Entrate. In pratica, basta accedere alla propria area riservata con le credenziali Spid, Inps o di Fisconline/Entratel e verificare che il modello riporti tutti i dati corretti. In caso contrario, c’è la possibilità di correggere eventuali errori o incompletezze.

Annuncio pubblicitario

Chi deve presentare il 730?

Tutte le persone che hanno percepito, nel periodo d’imposta precedente, dei redditi sono tenuti alla presentazione del 730. Invece, devono presentare il Modello Redditi (e non il 730) i contribuenti che hanno percepito:

Entro quando occorre presentare il 730?

Fino a poco tempo fa, le scadenze previste per la presentazione del 730 erano:

Oggi, invece, a causa dell’

Annuncio pubblicitario
emergenza sanitaria del coronavirus, il Governo ha uniformato le scadenze. Pertanto, il termine ultimo per la presentazione, sia del 730 ordinario che per il modello precompilato, è il 30 settembre 2020.

Cosa rischia chi non fa il 730

Il contribuente che non fa la dichiarazione dei redditi oppure la presenta 90 giorni dopo la scadenza, rischia di incorrere nelle seguenti sanzioni:

Inoltre, occorre pagare gli

Annuncio pubblicitario
interessi legali sull’imposta calcolati, in base al tasso, dalla scadenza al giorno dell’effettivo pagamento. Il contribuente che non presenta il 730 entro il termine di legge commette anche il reato di omessa dichiarazione redditi [1]. Il reato sussiste nel momento in cui si supera la soglia di 50.000 euro di imposte evase ed è punito con la pena della reclusione da 2 a 5 anni. Per la punibilità della condotta è richiesto il dolo specifico, cioè la coscienza e volontà di omettere la presentazione del 730 al fine di evadere le imposte sui redditi o sul valore aggiunto.

Tuttavia, se il contribuente presenta il 730 entro e non oltre 90 giorni dalla scadenza ricorre il cosiddetto

Annuncio pubblicitario
ravvedimento operoso e si ha diritto a pagare le tasse con sanzioni ridotte.

Dichiarazione infedele e fraudolenta

Oltre al reato di omessa dichiarazione dei redditi, il contribuente può anche incorrere nella dichiarazione infedele, cioè quando i redditi indicati nel 730 sono falsi o non veritieri (pensa, ad esempio, a Tizio che riporta nel modello 730 un reddito nettamente inferiore rispetto a quello percepito). Per una condotta del genere, si rischia la reclusione da 1 a 3 anni (se l’importo è superiore ai 150.000 euro e con un’imponibile di 3 milioni di euro).

Ma non è tutto. Un altro caso molto frequente è la dichiarazione fraudolenta, cioè quando si allegano fatture e documenti per operazioni mai effettuate. Anche in tal caso si rischia la reclusione fino 6 anni a condizione che l’imposta evasa (riferita alla singola dichiarazione) sia superiore a 30.000 euro.

Omessa presentazione del 730: quando si prescrive?

L’omessa dichiarazione dei redditi si prescrive entro 5 anni, a partire da quello in cui il 730 andava presentato. Trascorso questo termine, la condotta è prescritta. Ti faccio un esempio pratico per farti capire meglio.

Nel 2017, Caio non ha presenta la dichiarazione dei redditi relativa all’anno di imposta 2016. Se l’Agenzia delle Entrate non gli notifica la cartella di pagamento entro il 31 dicembre del 2020, allora Caio non deve pagare alcunché.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui