La braga del wc è di proprietà del condomino?
Riparazione braga del bagno: chi deve pagare le spese, il proprietario dell’appartamento o il condominio?
Si è rotta la braga della tubatura che porta l’acqua nel tuo bagno. Ora bisognerà rompere le piastrelle del pavimento e del rivestimento, sostituire la braga e ricomporre tutto come prima, probabilmente con dei rivestimenti diversi visto che le vecchie mattonelle non sono più in commercio. Ti chiedi chi pagherà questi lavori: se tu o tutto il condominio. La risposta dipende naturalmente dall’identità del titolare di tale tubatura. Sicché ti chiedi: la braga del wc è di proprietà del condomino?
Cerchiamo di chiarire alcuni aspetti di questa materia.
Indice
Cos’è la braga?
La
Secondo il vocabolario Treccani della lingua italiana, la braga è, negli impianti idraulici, un tubo di raccordo biforcato che s’inserisce in un condotto verticale di scarico per collegarvi una o più tubazioni secondarie (generalmente, i bocchettoni provenienti dallo scarico degli apparecchi igienici).
Di chi è la braga del bagno?
L’
Ebbene, la braga è proprio quel famoso “punto di diramazione” cui fa riferimento la norma appena indicata, ossia il raccordo idraulico fra le tubazioni orizzontali e quelle verticali.
Il codice dice chiaramente che, fino alla braga, la proprietà è del condominio; dopo la braga, invece, la proprietà è del condomino. E la braga? Di chi è?
Rispondere a questa domanda è essenziale per stabilire di chi sia la responsabilità
Sul punto, c’è stato un forte dibattito in giurisprudenza. La stessa Cassazione ha aderito inizialmente a un orientamento per poi sposare quello opposto. In particolare, una giurisprudenza meno recente [1] sosteneva che la braga fosse condominiale, data la funzione prevalente di raccordo svolto dalla stessa, senza la cui presenza il funzionamento della colonna verticale sarebbe venuto meno.
A questa interpretazione, come detto, si è opposta una più recente secondo cui: «posto che il limite condominiale delle condotte si estende fino al punto di loro diramazione, deve ritenersi in
Inoltre, dal punto di vista funzionale, la proprietà esclusiva della braga trova conferma nel fatto che questa convoglia le acque di scarico del singolo appartamento nella condotta verticale condominiale.
In un altro precedente [3], la Corte ha ricordato che, ai sensi dell’art. 1117 codice civile, i canali di scarico sono oggetto di proprietà comune solo fino a punto di diramazione degli impianti ai locali di proprietà esclusiva, e poichè la braga, quale elemento di raccordo fra la tubatura orizzontale di pertinenza del singolo appartamento e la tubatura verticale, di pertinenza condominiale, è
Chi paga i danni per la rottura della braga?
Aderendo al più recente orientamento della Cassazione secondo cui la brava è di proprietà non già del condominio ma del singolo condomino, si ha che spetta a quest’ultimo pagare i danni causati dalla sua rottura e sarà sempre lui a dover sostenere le spese per rimettere a nuovo il proprio bagno.