La polizia antisommossa

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Mariano Acquaviva

10 luglio 2020

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Squadre antisommossa: cosa sono e cosa fanno? Cosa sono i reparti mobili? Quando interviene la polizia in tenuta antisommossa?

Annuncio pubblicitario

La Polizia di Stato si occupa di garantire l’ordine pubblico e la sicurezza dei cittadini sull’intero territorio italiano. A volte, quando si verificano eventi particolari e straordinari, le forze dell’ordine devono avvalersi di corpi specializzati, cioè di poliziotti che siano adeguatamente attrezzati e addestrati per fronteggiare situazioni emergenziali. È qui che entrano in gioco i reparti specializzati della Polizia di Stato, tra i quali rientra anche la polizia antisommossa.

Come suggerisce la denominazione, si tratta di un reparto specializzato nel contrastare tumulti

Annuncio pubblicitario
causati da una moltitudine di persone. Proprio in ragione della particolarità della situazione in cui è chiamata a intervenire, la polizia in assetto antisommossa deve essere adeguatamente equipaggiata per fronteggiare i disordini provocati da persone in rivolta. Se l’argomento ti interessa e vuoi saperne di più, ti consiglio di prenderti cinque minuti di tempo e di proseguire nella lettura: vedremo insieme cos’è e cosa fa la polizia antisommossa.

Polizia antisommossa: cos’è?

La polizia antisommossa è un reparto speciale della Polizia di Stato

Annuncio pubblicitario
, chiamato ad intervenire solamente al ricorrere di particolari condizioni.

Per la precisione, le squadre antisommossa sono reparti mobili della Polizia di Stato utilizzati nei casi d’urgenza e per la tutela dell’ordine pubblico.

Caratteristica della polizia antisommossa è quella di intervenire solamente nel caso di manifestazioni violente o che possono diventare tali: pensa ad esempio alle squadre antisommossa schierate dinanzi agli stadi di calcio quando si disputano partite ad alto rischio di scontri tra le tifoserie.

Squadre antisommossa: come sono equipaggiate?

Proprio in ragione delle circostanze in cui sono chiamate a intervenire, le squadre antisommossa usufruiscono di un

Annuncio pubblicitario
particolare equipaggiamento che consente loro di contrastare efficacemente i disordini che devono affrontare.

Di norma, la polizia antisommossa ha in dotazione un particolare casco da ordine pubblico, lo sfollagente, parastinchi, un corpetto protettivo, guanti rinforzati, pistola (in genere, una Beretta 92), armi da fuoco con munizioni di gomma, maschera antigas, scudo antisommossa, lancia lacrimogeni e cannoni (o idratanti) in grado di emettere un forte getto d’acqua.

Insomma: la polizia antisommossa si schiera in un vero e proprio assetto di guerra, idoneo a fronteggiare le situazioni di emergenza.

Anche i mezzi di trasporto utilizzati dalle squadre antisommossa sono particolari: in genere si tratta di un veicolo idoneo a

Annuncio pubblicitario
trasportare una squadra completa in assetto antisommossa (che, come ti spiegherò nell’ultimo paragrafo, è composta da dieci uomini).

Il parabrezza è protetto da una griglia metallica ancorata al telaio; nel vano motore sono collocate le bocchette dell’impianto estinzione incendi, azionate all’occorrenza da comandi posti nella cabina di guida.

È inoltre presente una botola sul tetto accessibile dall’interno attraverso una pedana a scomparsa; una seconda botola è collocata sul pavimento.

Come entrare nella polizia antisommossa?

Per entrare a far parte della polizia antisommossa non occorre sostenere uno specifico concorso: è sufficiente diventare poliziotti. Mi spiego meglio.

Annuncio pubblicitario

L’assegnazione ai reparti mobili (tra i quali appartengono le squadre antisommossa) avviene in base alle richieste interne che provengono da coloro che già fanno parte della Polizia di Stato.

Ciò significa che, una volta entrati nella Polizia di Stato, bisogna chiedere di essere assegnati ad uno specifico reparto mobile (nel nostro caso, le squadre antisommossa) e sostenere i corsi per affrontare al meglio il futuro compito.

Polizia antisommossa: come funziona?

Vediamo ora quando interviene la polizia antisommossa, cioè in quali casi è richiesto l’intervento di questo reparto speciale.

In Italia, tutti i reparti mobili (comprese le squadre antisommossa, dunque) dipendono dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, la quale costituisce un’articolazione interna del Ministero dell’interno.

Annuncio pubblicitario

Il dipartimento in questione dispone l’impiego della polizia antisommossa su richiesta dell’autorità provinciale di pubblica sicurezza, cioè della prefettura e dalla questura.

In poche parole, l’impiego delle squadre antisommossa è disposto dalle autorità provinciali di pubblica sicurezza, le quali sono le uniche a poter stabilire se l’intervento dei reparti mobili è davvero necessario o meno.

Pensa all’impiego della polizia antisommossa prima di un evento sportivo: è l’autorità provinciale di pubblica sicurezza a dover stabilire se v’è il concreto pericolo di disordini e di tumulti che necessitano dell’intervento delle squadre specializzate.

Il prefetto e il questore stabiliscono anche il numero di unità antisommossa da impiegare. L’unità operativa complessa è denominata nucleo, costituito a sua volta da circa dieci squadre. Al nucleo è preposto un Funzionario con qualifica non superiore a Commissario Capo.

L’unità operativa di base è la squadra, composta da nove elementi diretti da un sovrintendente da un ispettore.

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui