Malware ruba credenziali: ecco la lista delle banche a rischio
Unicredit, Poste Italiane, Bnl, Mps: più di 200 app di mobile banking in pericolo a causa di un trojan che carpisce i codici di accesso.
C’è un grosso rischio per milioni di italiani che utilizzano le app delle banche per gestire online i propri conti correnti e depositi, specialmente in questo periodo di emergenza Coronavirus che sconsiglia l’accesso agli sportelli delle filiali: è un nuovo malware che si inserisce negli smartphone ed è in grado di rubare le credenziali bancarie di accesso e quindi consente a malintenzionati di impossessarsi dei soldi depositati.
Il nemico è di recente creazione, si chiama EventBot ed è stato scoperto dalla società specializzata statunitense Cybereason. I ricercatori del team di sicurezza che lo hanno analizzato ci dicono che è un trojan che si autoinstalla in maniera insidiosa perché “viaggia” su molte
Una volta penetrato grazie all’installazione della app veicolo, EventBot si mette all’opera e riesce presto a scovare i codici identificativi del nostro “mobile banking” e a rubare quelli di autenticazione (compresi quelli a doppio fattore) che la nostra banca ci aveva inviato, di solito tramite sms, per accedere al conto corrente online. A quel punto, le porte sono spalancate per i ladri e tutto avviene silenziosamente, all’insaputa dell’utente.
Il grimaldello che consente ad EventBot di agire indisturbato sta nelle autorizzazioni
Una volta aperte queste porte, si è spacciati perché EventBot carpisce tutto ciò che viene digitato dall’utente, quindi anche i codici di accesso utilizzati per entrare nell’home banking e, quindi, compiere tutte le operazioni bancarie. Inoltre può recuperare notifiche su altre applicazioni installate e i contenuti delle finestre aperte, come ad esempio quella che mostra quanti soldi ci sono sul conto corrente e molti altri dati preziosi per i malintenzionati che, una volta in possesso di queste chiavi, riusciranno facilmente ad accedere.
Come sottolinea oggi Infosec.news in un articolo a firma del noto specialista di cybersecurity Umberto Rapetto, la lista delle app bancarie a rischio di essere colpite da questo trojan è molto numerosa e comprende, tra le principali, Unicredit, Poste Italiane, Bnl, CheBanca!, Monte Paschi di Siena, Cariparma, Banco Popolare, Mediolanum, ICPBI (Nexi), INGdirect, Credem, Findomestic, Banca Popolare di Puglia e Basilicata.
Oltre a queste banche molto diffuse in Italia, sono a rischio della medesima aggressione anche altre applicazioni finanziarie di uso internazionale utilizzate per il money transfer, cioè per i pagamenti o gli accrediti, come Paypal Business, Revolut, Barclays, CapitalOne, HSBC, Santander,
Come proteggersi? I ricercatori hanno scoperto – spiega Rapetto – che “il malware in questione si muove attraverso applicazioni apparentemente legittime che vengono offerte gratis (anche se normalmente comporterebbero un piccolo costo all’utente) da negozi APK non autorizzati o da altri siti tipicamente fraudolenti”. Perciò, il consiglio migliore, spiega Rapetto, è quello di “evitare l’installazione di app e programmini che vengono proposti da realtà non certificate” e di prediligere Google Play come store dal quale scaricare le app. Infine, tenere sempre aggiornato il sistema operativo e attivare Google Play Protect.
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