Stendere panni, lenzuola e biancheria sulla facciata del palazzo: è lecito?

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Autore: Redazione

21 ottobre 2013

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Lo sciorinamento dalle finestre o balconi, se vietato dal regolamento di condominio, è sempre illecito e impugnabile davanti al giudice, anche se per decenni la norma non è stata rispettata dai condomini.

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Quante volte capita di vedere, sulle facciate dei palazzi, lo sciorinamento della biancheria, stesa ad asciugare nelle giornate di sole. Al cielo azzurro fanno da contrasto i colori più variegati di biancheria intima, tovaglie e vestiti di ogni sorta.

Il contrasto è netto, ma è ancor più evidente è la violazione dei regolamenti di condominio che, in gran parte dei casi, sanciscono l’espresso divieto di stendere (dalle finestre o dai balconi) panni e lenzuola.

E qui sta il problema. Perché nel nostro Paese, se nessuno si arma di

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avvocato e pretende il rispetto delle norme, queste ultime vengono felicemente ignorate.

Ci si potrebbe allora chiedere, in questi casi, se mancando per anni una espressa contestazione dell’amministratore o dei condomini, l’abitudine di sciorinare i panni abbia “tacitamente abrogato” la norma del regolamento condominiale. Il fatto che nessuno abbia preteso l’applicazione della regola scritta impedisce, per il futuro, di sanzionare il condomino poco rispettoso del decoro dell’edificio?

La problematica è giunta al vaglio della Corte di cassazione [1] che ha spezzato una lancia a favore dei condomìni.

Secondo il Supremo collegio, l’obbligo assunto dai proprietari – con l’approvazione del regolamento contrattuale – di non eseguire attività che rechino danno alle parti comuni (in particolare, di non sciorinare i panni dalle finestre, balconi ecc.) è un’obbligazione che non cessa nonostante il mancato rispetto per decine di anni. Nonostante, dunque, la generale disapplicazione del regolamento, non viene mai meno l’impegno a tener un comportamento conforme a quanto imposto dalle norme condominiali.

Con la conseguenza che, in qualsiasi momento, si può ricorrere al giudice.

In questi casi, tuttavia, potrebbe preventivamente intervenire l’amministratore applicando, nei confronti dei condomini irrispettosi, le multe previste dalla legge in caso di inosservanza del regolamento condominiale, che possono arrivare fino a 200 euro [2].

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