Coronavirus: come funziona il bonus trasporti
Gli aiuti per l’acquisto di strumenti di mobilità sostenibile alternativi a quelli tradizionali. Previsti rimborsi di abbonamenti a treni e mezzi locali.
Tra gli aiuti inseriti dal Governo nel decreto Rilancio, appena approvato dal Consiglio dei ministri, ci sono alcune misure che riguardano il trasporto pubblico. Si vuole sia incentivare delle forme alternative ai mezzi che possono registrare maggiori affollamenti sia compensare la spesa sostenuta dai pendolari per abbonamenti o biglietti mai utilizzati a causa dell’emergenza coronavirus.
Per incoraggiare l’utilizzo di forme di mobilità sostenibile alternative al trasporto pubblico locale che garantiscano il diritto allo spostamento delle persone nelle aree urbane, il decreto ha istituito un «Programma sperimentale
- l’acquisto di biciclette, anche a pedalata assistita;
- l’acquisto di veicoli per la mobilità personale a propulsione prevalentemente elettrica, quali segway, hoverboard, monopattini e monowheel;
- l’utilizzo dei servizi di mobilità condivisa a uso individuale esclusi quelli mediante autovetture.
L’importo del bonus, come detto, è del 60% della spesa sostenuta ma non può essere superiore a 500 euro. Il beneficio viene riconosciuto dal 4 maggio (per chi la spesa l’ha già sostenuta dopo quella data) fino al 31 dicembre 2020. Il bonus può essere richiesto per
Per gli anni 2021 e seguenti, il Programma incentiva il trasporto pubblico locale e regionale e forme di mobilità sostenibile ad esso integrative a fronte della rottamazione di autoveicoli e motocicli altamente inquinanti. Si prevede che il buono venga riconosciuto per la rottamazione della tipologia di autovetture e di motocicli indicati dal 1° gennaio al 31 dicembre 2020.
Inoltre, il decreto amplia la normativa vigente che prevede il finanziamento di progetti per la creazione, il prolungamento, l’ammodernamento e la messa a norma di corsie riservate per il trasporto pubblico locale, ricomprendendo anche le piste ciclabili.
L’altro intervento sul trasporto pubblico inserito nel Dl Rilancio è quello che prevede il rimborso dei costi sostenuti per l’acquisto di abbonamenti di viaggio per servizi ferroviari e di trasporto pubblico dai pendolari. Possono accedere alla richiesta i possessori di un abbonamento in corso di validità durante il periodo interessato dalle misure governative e non hanno potuto utilizzare, del tutto o in parte, il titolo di viaggio. Il rimborso può avvenire mediante l’emissione di un voucher o il prolungamento della durata dell’abbonamento. Quindi, niente contanti.