Se la madre si trasferisce e impedisce al padre di vedere il neonato scatta il penale
Necessario l’accordo tra le parti affinché il coniuge collocatario si possa trasferire: rischia la condanna penale la madre separata che, non rispettando la sentenza sull’affidamento, impedisce al padre di vedere il figlio neonato.
Se il giudice colloca il minore presso la madre e riconosce al padre il diritto di visita nel corso della settimana, la donna non può poi trasferirsi in un’altra città e di fatto impedire all’ex di vedere il bambino.
Il mancato rispetto della sentenza sull’affidamento costituisce, infatti, reato di elusione dell’esecuzione di un provvedimento giudiziale [1].
È quindi punito chi attua condotte, anche omissive e poco collaborative, finalizzate ad
È quanto recentemente stabilito dalla Cassazione [2]. Secondo la Corte, deve essere condannato il coniuge affidatario che, pur obbligato a far sì che l’altro coniuge tenga con sé i figli nei giorni previsti dal giudice, si trasferisca in altra città senza previo accordo con l’ex.
Ciò vale anche quando il minore è un neonato perché la lontananza per lunghi periodi e l’impossibilità di avere contatti col padre può seriamente compromettere il rapporto con questi.
Così i giudici hanno condannato al pagamento di un’ammenda una donna che, eludendo la sentenza sull’affidamento, si era trasferita in un’altra regione, impedendo al padre di vedere il neonato e di instaurare un rapporto con lui.