Esposto al Provveditore riguardo bambino violento
Come si deve agire se in classe c’è un alunno particolarmente aggressivo? A chi si devono rivolgere i genitori?
Qualunque sia la sua età, avere a scuola un bambino violento o particolarmente aggressivo rappresenta un grave problema. E non solo per l’incolumità dei compagni o, in qualche caso, dei docenti, che già è una situazione complicata da gestire. Nemmeno per gli eventuali danni che possa fare alla struttura. La questione spesso difficile da risolvere è come e quanto prendersela con un alunno che, in molti casi, sviluppa il suo carattere in quel modo per un vissuto pregresso, in famiglia o nel quartiere in cui abita, per colpa di una compagnia di amici sbagliata o per tanti motivi ancora. I genitori potrebbero usare l’arma dell’
La legge prevede delle responsabilità ben precise in capo al personale scolastico di fronte agli episodi di violenza o di particolare aggressività (non solo fisica, pensiamo anche a quella psicologica che sfocia nel bullismo) da parte dei bambini. I genitori, dal canto loro, hanno diverse vie per affrontare la situazione, sia insieme agli insegnanti e ai dirigenti sia autonomamente. Vediamo che cosa si può fare in questi casi e se si può presentare un esposto al Provveditore riguardo un bambino violento.
Indice
Bambini violenti: le responsabilità della scuola
È il Codice civile
Anche la Cassazione si è più volte pronunciata in questo senso [2], proprio sulla base del citato articolo del Codice civile, stabilendo la responsabilità degli insegnanti quando:
- l’allievo causa un danno a terzi (altri allievi, docenti, bidelli, ecc.) o a sé stesso nel periodo in cui è affidato all’insegnante stesso (periodo nel quale l’insegnante ha un dovere di vigilanza e sorveglianza sugli allievi);
- l’insegnante non ha esercitato la vigilanza a cui è obbligato nella misura dovuta e la condotta dell’alunno che ha prodotto il danno era in concreto prevedibile e non è stata repentina;
- l’insegnante non ha adottato nemmeno le più elementari misure organizzative per mantenere la disciplina tra gli allievi.
Va segnalato, comunque, che sia il Codice civile sia le sentenze della Cassazione stabiliscono dei princìpi generali a cui attenersi in caso di
Bambini violenti: cosa possono fare i genitori?
Le procedure previste per affrontare il problema di un bambino violento a scuola non parlano di un eventuale esposto al Provveditore, o non almeno come prima azione da compiere. Si parte dal presupposto che, prima di agire, è opportuno parlare con gli insegnanti e, eventualmente, con il dirigente scolastico per approfondire la situazione e cercare le alternative meno traumatiche per tutte.
Se proprio la vicenda ha una particolare gravità, i genitori degli altri bambini possono informare per iscritto il dirigente scolastico
Il dirigente, in qualità di pubblico ufficiale e con la dovuta documentazione in mano, dovrà convocare i genitori dell’alunno segnalato come violento. Potrà chiedere un supporto psicologico nel caso in cui venga rilevata un’aggressività generale proveniente dalla relazione familiare.
Saranno coinvolti anche i docenti ed i collaboratori scolastici per attuare un piano protocollato mirato alla rieducazione dell’alunno. Se il minore avesse più di 14 anni e gli episodi segnalati fossero rilevanti, è possibile anche fare una segnalazione ai
Parallelamente, verranno attuate in classe delle misure di sorveglianza adatte per tutelare l’incolumità fisica di alunni e di docenti.
La relazione può essere presentata anche dal personale docente, per spiegare al dirigente scolastico che cos’è successo e per suggerire eventuali azioni da compiere. Nel caso in cui si ritenesse che, al di là dei problemi che un bambino violento possa manifestare per il suo carattere o per un mancato equilibrio in famiglia, fosse necessario un intervento sull’organico dell’istituto per garantire maggiore sorveglianza, i docenti ed il dirigente scolastico potrebbero presentare un esposto al Provveditore per chiedere un supporto.