Bonus acquisto auto 2020 in Dl Rilancio

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Autore: Redazione

17 giugno 2020

La Redazione di LLpT è costituita da un team di avvocati che, giornalmente, “traduce” in linguaggio comprensibile a tutti, anche ai meno esperti, le ultime sentenze dei tribunali e i testi delle leggi. Ciò affinché ciascuno possa conoscere - in modo chiaro, immediato e senza incertezze - i propri diritti e doveri.

Previsti incentivi statali fino a 2.000 euro più altri 2.000 dai concessionari per chi compra dal 1° luglio al 31 dicembre un veicolo Euro 6, anche usato.

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Entrano nel Decreto Rilancio, attualmente in fase di conversione in legge alla Camera, alcuni emendamenti che prevedono il bonus per l’acquisto di auto nel 2020, tra il 1° luglio ed il 31 dicembre. Le proposte depositate prevedono l’erogazione di un contributo statale fino a 2.000 euro al quale si aggiunge un ulteriore sconto di pari importo praticato dal rivenditore.

Si tratta di qualcosa di più e di diverso rispetto agli incentivi ecobonus già in vigore con il Decreto Clima del 2019 ed estesi all’anno in corso, perché quello in arrivo non riguarda soltanto i veicoli a basso livello di emissione CO2 come gli ibridi o gli elettrici. Le

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nuove proposte arrivate in Parlamento comprendono, infatti, tutti gli autoveicoli di categoria Euro 6, a fronte della rottamazione di quelli di categorie inferiori e più inquinanti, e si estendono anche all’acquisto di autovetture usate anche se in questo caso con un beneficio economico più limitato.

Gli emendamenti sono stati presentati da varie forze politiche di maggioranza (Pd, Italia Viva e Leu) e di opposizione (Forza Italia e Lega). Oggi proprio dalla Lega, per come ci informa l’agenzia stampa Adnkronos, arriva un invito al Governo a favorire l’approvazione della proposta.

«Abbiamo da una parte il parco auto più vecchio del mondo e, dall’altra, 900mila auto nuove sui piazzali», esordiscono i parlamentari del gruppo Lega alla Camera in una nota. «Proponiamo la deduzione totale dell’

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acquisto dell’auto nuova per i lavoratori autonomi; incentivo per chi compra auto in stock – non solo quelle elettriche, ma tutte quelle che hanno una soglia bassa di emissione di Co2; incentivo per l’acquisto di auto nuove a fronte della demolizione di auto vecchie; agevolazione per l’acquisto di auto usate (da Euro 5 in su) a fronte della demolizione di auto vecchie attraverso l’esenzione della tassa di trascrizione», spiegano i deputati. «L’auspicio è che il Governo dia un segnale netto di discontinuità dimostrando una buona volta attenzione alle proposte del principale partito dell’opposizione», concludono.

L’emendamento prevede che a chi acquista un veicolo nuovo di fabbrica di classe Euro 6 (con emissioni superiori a 61 g/km di CO2), consegnando per la rottamazione un veicolo immatricolato almeno 10 anni prima, venga riconosciuto un contributo statale di 2.000 euro e uno sconto di pari importo dal concessionario, in modo da raggiungere il beneficio complessivo di 4.000 euro per l’acquirente. Senza rottamazione, invece, il contributo si dimezza. Gli acquisti agevolati, inoltre, se riguardano auto usate, non riceveranno il bonus ma saranno esenti dal pagamento degli oneri fiscali sul trasferimento di proprietà dell’auto.

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