Pensione quota 100: medici e personale sanitario

Aggiungi un commento
Annuncio pubblicitario
Autore: Noemi Secci

29 aprile 2021

Laureata in Giurisprudenza, Consulente del Lavoro, Docente in materie economico-giuridiche e formatrice qualificata. Oltre all'ambito giuslavoristico,è specializzata in campo previdenziale. Collabora con diverse testate online in materia di previdenza e di diritto del lavoro.

Medici, infermieri, veterinari e personale di ruolo della sanità possono lavorare, in casi specifici, anche se percepiscono la pensione quota 100.

Annuncio pubblicitario

La pensione Quota 100 è un trattamento sperimentale, che consente di uscire dal lavoro con un minimo di 62 anni di età e 38 anni di contributi, qualora questi requisiti siano raggiunti entro il 31 dicembre 2021.

Le condizioni previste per l’accesso alla pensione sono piuttosto vantaggiose, considerando che la pensione di vecchiaia si può percepire a 67 anni di età, con 20 anni di contributi, mentre per la pensione anticipata ci vogliono 42 anni e 10 mesi di contributi per gli uomini e 41 anni e 10 mesi per le donne.

Tuttavia, la pensione Quota 100, rispetto alle pensioni di vecchiaia e anticipata ordinarie, presenta il notevole svantaggio di non essere cumulabile con i redditi di lavoro: in pratica, se il pensionato con quota 100 lavora prima del compimento dell’età per il trattamento di vecchiaia, la pensione quota 100 viene sospesa.

Annuncio pubblicitario

Il recente decreto di potenziamento del Servizio sanitario nazionale [1], tuttavia, per fronteggiare al meglio l’epidemia di coronavirus ha previsto, transitoriamente, la possibilità di cumulare i redditi di lavoro con la pensione per medici, infermieri, sanitari, veterinari e personale di ruolo della sanità in genere.

In sostanza, per la pensione quota 100, medici e personale sanitario non devono subire la sospensione del trattamento, qualora rientrino in servizio a causa dell’attuale emergenza epidemiologica.

L’Inps, in una recente circolare [2], ha fornito maggiori dettagli sulle regole da applicare a medici e sanitari beneficiari della quota 100 che lavorano. Quanto esposto è stato recentemente aggiornato da una nuova circolare Inps

Annuncio pubblicitario
[3].

Per maggiori approfondimenti sulla pensione quota 100: Guida alla pensione quota 100.

Quali sono i requisiti quota 100 per medici e sanitari?

Ricordiamo innanzitutto che medici e sanitari possono percepire la quota 100 se possiedono, entro il 31 dicembre 2021:

Per la decorrenza della pensione tutti i dipendenti pubblici in generale devono attendere una

Annuncio pubblicitario
finestra di 6 mesi, a partire dalla maturazione dei requisiti. Inoltre, è necessario fornire all’amministrazione di appartenenza un preavviso di 6 mesi per la cessazione dal servizio.

Con la quota 100 si può lavorare?

La pensione quota 100 non è cumulabile con i redditi di lavoro, ma solo sino al compimento dell’età per la pensione di vecchiaia. Il divieto di lavorare, inoltre, non è assoluto, ma si possono conseguire redditi da lavoro autonomo occasionale sino a 5mila euro annui.

La pensione quota 100 è inoltre cumulabile con i seguenti redditi:

Che cosa succede a chi lavora con la quota 100?

Come osservato, sino al compimento dell’età pensionabile l’assegno di pensione

Annuncio pubblicitario
non è cumulabile con i redditi da lavoro dipendente, parasubordinato o autonomo, ad eccezione di quelli derivanti da lavoro autonomo occasionale, nel limite di 5mila euro lordi annui (al netto dell’eventuale contribuzione previdenziale e assistenziale ma al lordo delle ritenute erariali) e ad eccezione dei redditi non rilevanti elencati.

Se il pensionato, che non ha ancora compito l’età per il trattamento di vecchiaia, lavora mentre percepisce la pensione con quota 100, la prestazione è sospesa per tutto l’anno di produzione del reddito. L’interessato deve comunicare la sussistenza del reddito incumulabile all’Inps attraverso il nuovo modello Quota 100 AP 139. Se la comunicazione è contestuale alla domanda di pensione, si utilizza il modello

Annuncio pubblicitario
AP 140.

Il trattamento del pensionato lavoratore viene sospeso, comunque, solo se:

La pensione è sospesa solo per parte dell’annualità se l’interessato compie, nell’anno, l’età per la pensione di vecchiaia.

Se il reddito prodotto è di lavoro autonomo occasionale, la pensione è sospesa soltanto se il reddito supera i 5mila euro annui.

Che cosa deve fare il pensionato che lavora con quota 100?

Il pensionato quota 100 che lavora deve comunicare immediatamente all’Inps:

L’Inps sospende il trattamento pensionistico per l’intero anno di produzione del reddito (per parte dell’anno, in caso di compimento dell’età pensionabile) e

Annuncio pubblicitario
recupera retroattivamente le rate di pensione indebitamente corrisposte.

Se il pensionato, nell’anno precedente, ha percepito redditi incumulabili che hanno dato luogo alla sospensione della pensione, deve presentare la «dichiarazione d’assenza di redditi nell’anno in corso» per riattivare .la pensione.

La dichiarazione va trasmessa con il servizio «Domanda di ricostituzione pensione» presente sul portale Inps o delegando al compito un patronato, oppure contestualmente alla domanda di pensione Quota 100.

Pensione quota 100 per medici e sanitari che lavorano

Il decreto per il potenziamento del Ssn per l’emergenza epidemiologica Covid-19 [1] ha disposto che per gli incarichi conferiti al

Annuncio pubblicitario
personale medico e a quello infermieristico collocato in pensione non trova applicazione, qualora siano titolari di trattamento pensionistico quota 100, l’incumulabilità tra redditi da lavoro autonomo e trattamento pensionistico.

In sede di conversione del decreto, come chiarito dall’Inps [2], è stato poi previsto che, fino al 31 luglio 2020, le regioni e le provincie autonome possono conferire incarichi di lavoro autonomo, anche di collaborazione coordinata e continuativa, con durata non superiore a sei mesi, e comunque entro il termine dello stato di emergenza, ai seguenti lavoratori collocati in pensione:

A questi incarichi

Annuncio pubblicitario
non si applica l’incumulabilità tra redditi da lavoro autonomo e trattamento pensionistico quota 100.

Il reddito da lavoro autonomo per il quale non opera il divieto di cumulo deve riferirsi esclusivamente all’attività lavorativa prevista per il periodo di emergenza, per un periodo non superiore ai sei mesi.

Resta confermata la cumulabilità dei redditi da lavoro autonomo con la pensione quota 100, con riferimento agli incarichi di lavoro autonomo conferiti dal 10 marzo al 29 aprile 2020 (periodo di vigenza del decreto per il potenziamento del Ssn) al personale medico e infermieristico.

Nuove disposizioni 2021

L’Inps, con una nuova circolare [3], approfondisce la legge di Bilancio 2021

Annuncio pubblicitario
[4], che ha prorogato fino al 31 dicembre 2021 la durata degli incarichi conferiti a dirigenti medici, veterinari e sanitari, nonché al personale del ruolo sanitario del comparto sanità ed agli operatori sociosanitari, ai sensi del decreto Cura Italia [5].
Qualora i lavoratori elencati siano titolari della pensione quota 100 e sia stato loro conferito, dal 30 aprile 2020 un incarico di lavoro autonomo o di co.co.co. per far fronte all’emergenza da Covid-19, continua a non applicarsi l’incumulabilità tra la pensione e il reddito da lavoro autonomo, prevista dal decreto sulla quota 100 [1].
Per evitare l’applicazione dell’incumulabilità, che comporta la sospensione della pensione, gli interessati devono
Annuncio pubblicitario
comunicare all’Inps di avere ripreso o proseguito l’attività lavorativa in forma autonoma ai sensi della disciplina emergenziale.

Comunicazione all’Inps

Per non interrompere il trattamento pensionistico quota 100 in presenza di redditi da lavoro autonomo connessi agli incarichi conferiti nel periodo di emergenza, gli interessati sono tenuti a comunicare alle sedi territoriali Inps, attraverso gli indirizzi e-mail o pec, di avere ripreso l’attività lavorativa in forma autonoma, anche come collaborazione coordinata e continuativa, per emergenza da Covid-19, indicando la durata del relativo incarico.

Al termine dello stato di emergenza sanitaria, gli interessati dovranno integrare tale comunicazione allegando il modello “AP139”:

Sostieni laleggepertutti.it

Non dare per scontata la nostra esistenza. Se puoi accedere gratuitamente a queste informazioni è perché ci sono uomini, non macchine, che lavorano per te ogni giorno. Le recenti crisi hanno tuttavia affossato l’editoria online. Anche noi, con grossi sacrifici, portiamo avanti questo progetto per garantire a tutti un’informazione giuridica indipendente e trasparente. Ti chiediamo un sostegno, una piccola donazione che ci consenta di andare avanti e non chiudere come stanno facendo già numerosi siti. Se ci troverai domani online sarà anche merito tuo. Diventa sostenitore clicca qui