Altezza parapetto: qual è il minimo?

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Autore: Mariano Acquaviva

24 novembre 2020

Conseguita nel 2011 la laurea magistrale in Giurisprudenza con pieni voti presso l’Università degli Studi di Salerno, successivamente si iscrive alla Scuola di Specializzazione per le Professioni legali presso lo stesso ateneo, ottenendo anche qui la votazione massima. Attualmente esercita la professione forense quale avvocato iscritto all’albo del foro di Salerno e collabora con diversi studi legali, dedicandosi prevalentemente all’ambito penalistico e civilistico.

Qual è l’altezza minima del parapetto di balconi, terrazzi e scale? A quali edifici si applica la legge sull’altezza minima dei parapetti?

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La legge pensa proprio a tutto, anche all’altezza minima che devono avere i parapetti di balconi e terrazze. Per parapetto si intende quell’elemento di protezione che serve ad evitare la caduta nel vuoto di persone o di oggetti da un balcone o da una terrazza e in ogni luogo dove si presentino dislivelli tra diversi piani. Insomma: si tratta di una misura di sicurezza dell’edilizia, da adottare affinché qualcuno non si faccia male. Forse non lo sai, ma esiste una norma di legge che si occupa anche di questo aspetto. Qual è il minimo dell’altezza del parapetto?

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Se hai cinque minuti di tempo, con questo articolo vedremo non solo qual è l’altezza minima di un parapetto secondo la legge, ma anche in quali casi occorre adeguarsi a tali dimensioni e quando, al contrario, non serve effettuare alcun aggiustamento pur avendo il parapetto un’altezza inferiore a quella di legge. Se stai pensando di modificare la balaustra del tuo balcone o del tuo terrazzo, oppure sei un amministratore di condominio e ti trovi a dover decidere su questo aspetto ora che sei in procinto di commissionare alcuni lavori, prosegui nella lettura: ciò che vedremo ti interesserà.

Parapetto: cos’è e a cosa serve?

Come anticipato in premessa, il parapetto è una

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misura di protezione che si trova sui balconi, sulle terrazze e, in generale, su ogni dislivello tra altezze diverse (rampe di scale, ad esempio).

La funzione del parapetto (conosciuta anche con il nome di balaustra) è quella di evitare la caduta nel vuoto di oggetti o persone. L’installazione di un parapetto, dunque, serve a tutelare l’incolumità delle persone.

Parapetto e ringhiere: differenze

La stessa funzione del parapetto è svolta dalla ringhiera, anch’essa tipica di balconi, terrazzi e scalinate. La differenza tra parapetti e ringhiere è che mentre le prime sono generalmente costituite da una struttura verticale in muratura (o altro materiale simile), le seconde sono fatte di legno, ferro o di altro metallo.

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Inoltre, mentre le ringhiere, avendo una struttura più agile, favoriscono la visuale e, purtroppo, anche la caduta di oggetti tra i propri elementi, i parapetti in genere ostruiscono la veduta, presentandosi come un blocco unitario.

Parapetto: qual è l’altezza minima?

La legge [1] si occupa di determinare l’altezza minima dei parapetti che si trovano sui balconi, sui terrazzi e sulle scale.

Secondo la normativa italiana, il parapetto deve avere un’altezza minima di un metro. L’altezza va misurata in verticale dal lembo superiore dell’elemento che limita l’affaccio (copertina, traversa inferiore infisso, eventuale corrimano o ringhierino) al piano di calpestio.

Dunque, la legge è molto chiara sul punto: a proposito di balconi, terrazzi e scale, il parapetto che impedisce la caduta nel vuoto deve essere alto

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almeno un metro, partendo dal pavimento fino all’ultimo elemento che funge da limitazione per l’affaccio.

Ciò significa che, all’interno del metro, dovrà essere contata anche l’eventuale sbarra di ferro (tipo ringhiera) o altra delimitazione poggiata sulla sommità del parapetto, in quanto anch’essa ha la funzione di impedire la caduta.

Parapetto: come deve essere fatto?

La legge non si limita a stabilire l’altezza minima del parapetto, ma fornisce suggerimenti anche in merito alle loro fattezze.

Secondo la medesima legge, il parapetto deve essere inattraversabile da una sfera di dieci centimetri di diametro. Cosa significa? Vuol dire che il parapetto non deve essere strutturato in modo che attraverso di esso possa passare un oggetto delle dimensioni appena enunciate.

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Ciò rende molto bene l’idea della differenza tra un vero parapetto, che impedisce non sola la caduta nel vuoto di persone, ma anche di cose di dimensioni pericolose, e la ringhiera, la quale invece, per la sua struttura, garantisce la sicurezza dell’affaccio ma non quella della caduta di oggetti potenzialmente pericolosi per le proprie caratteristiche.

Altezza minima parapetto: è obbligatoria?

Giungiamo ora ad un altro aspetto molto importante: a chi si applica la normativa appena illustrata? Tutti gli edifici sono obbligati ad adeguarsi a queste misure, se allo stato non sono in regola perché presentano parapetti più bassi?

Si pensi al vecchio edificio condominiale

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i cui balconi e terrazzi abbiano un parapetto di altezza inferiore al metro. L’amministratore è obbligato a convocare un’assemblea per stabilire lavori di ristrutturazione? Ebbene, la legge che determina l’altezza minima dei parapetti di balconi, scale e terrazzi si applica solamente per i lavori successivi all’entrata in vigore della legge, cioè successivi al 1989. Ciò significa che se oggi si decide di ristrutturare un edificio, i nuovi parapetti dovranno necessariamente rispettare l’altezza minima di un metro.

Al contrario, non sussiste un obbligo di adeguarsi all’altezza minima stabilita dalla legge, se allo stato il parapetto è inferiore a un metro.

Dunque, la legge sull’altezza minima dei parapetti si applica:

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