Come bloccare siti per adulti
Ecco una panoramica su come è possibile porre dei filtri sui vari software di navigazione bloccando così l’accesso ai siti per adulti.
Capita spesso che si voglia controllare o monitorare la navigazione sul web dei propri figli minorenni, per evitare che dei contenuti indesiderati arrivino sui loro schermi.
Navigare su internet è ormai alla portata di qualsiasi tipo di utente, sia che si tratti di adulti, anziani o bambini. Ciò significa che la fruibilità di contenuti per adulti, magari pericolosi o di dubbia moralità, potrebbe arrivare anche sugli schermi di smartphone o computer di minorenni. In questo articolo descriviamo quindi in dettaglio come bloccare siti per adulti
Indice
Come bloccare siti per adulti sui PC: istruzioni
Per evitare che i siti per adulti possano essere raggiunti sui propri PC o dei propri figli, è possibile installare dei componenti aggiuntivi, che hanno proprio la funzione di bloccare l’accesso ad alcuni siti. Per ciascuno dei vari browser internet – Chrome, Safari, Firefox, Edge – è prevista una procedura specifica per bloccare i siti internet.
Chrome
Per gli utenti che utilizzano Chrome, bloccare siti per adulti è molto semplice. Esistono infatti moltissime estensioni che possono essere gratuitamente installate dal Chrome Web Store.
Adult Blocker è una delle estensioni più utilizzate da chi naviga con il browser Chrome e vuole bloccare siti per adulti. Come prima cosa bisogna installare l’estensione. Si tratta di un ottimo tool per bloccare l’accesso con contenuti non adatti ai minori. Completata l’installazione, sullo schermo dell’utente appare una finestra. Qui, bisognerà cliccare sulla voce Ricarica questa pagina. Se nella barra degli indirizzi del browser Chrome comparirà l’icona del bambino, vorrà dire che l’estensione è stata correttamente installata.
A questo punto, bisognerà soltanto cliccare sull’icona del bambino per impostare delle credenziali di accesso, in maniera tale che solo chi conosce la password può apportare modifiche alle impostazioni.
Se si vuole disattivare il divieto per alcuni siti che Adult Blocker inserisce tra quelli non adatti ai minori, è sufficiente inserire questi siti in una “lista bianca“. La procedura è semplice: quando si apre la schermata di accesso negato alla pagina web in questione, bisogna far clic sul tasto Aggiungi alla lista bianca e a quel punto, inserendo la password creata in precedenza, quel sito sarà liberamente accessibile dall’utente.
Firefox
Anche per gli utenti che utilizzano il
FoxFilter è sicuramente una delle estensioni più note. Pur trattandosi di una protezione facile da installare e utilizzare, bisogna sottolineare il fatto che non è totalmente gratuita. Solo dopo aver pagato un abbonamento, dal costo di 6,99 dollari all’anno FoxFilter permette di inserire una password per garantire un controllo più efficace della navigazione.
Collegandosi alla pagina del sito Mozilla Addons e cliccando sul tasto Aggiungi a Firefox, l’estensione sarà in breve tempo installata. È possibile impostare dei blocchi attraverso il filtro delle keywords (parole chiave), mettendo il segno di spunta accanto alla voce
Per chi utilizza Firefox, è disponibile anche un altro componente aggiuntivo: BlockSite. Anche in questo caso, per scaricare l’estensione sarà sufficiente recarsi sulla pagina dedicata del sito Mozilla Addons e cliccare su Aggiungi a Firefox e subito dopo sul bottone Installa.
Anche questo plugin permette di aggiungere la password per il controllo dei siti di navigazione. Per impostare la password, clicca sul tasto Protection e digita la chiave di accesso che si sta impostando. In seguito, clicca su
Microsoft Edge
Edge è il browser predefinito del sistema operativo Windows 10. Dovrai creare un account Microsoft se ancora ne sei in possesso e registrare un membro della tua famiglia. Per chi utilizza questo browser, è possibile attivare la funzione Parental Control di Microsoft accedendo alla sezione Family del proprio account Microsoft.
Se sei già in possesso di un account Microsoft basterà collegarsi da qui e cliccare su
Accettato l’invito, potrai accedere con il proprio account Microsoft per adulti e avere il pieno controllo dei profili che hanno come membro Figlio. Per bloccare i siti ritenuti inappropriati, basterà cliccare su Restrizioni di contenuto, poi su Blocca i siti Web inappropriati e infine su Esplorazione del Web.
Safari
Per chi naviga su Mac, iPhone e iPad, il browser predefinito è Safari. Come per Microsoft, anche sul sistema operativo iOS è possibile attivare la funzione Parental Control. Il primo step consiste nell’aprire
A questo punto, digita la password nella finestra Preferenza di Sistema sta provando a sbloccare le preferenze Controlli Parentali e clicca sulla voce Sblocca, passando quindi alla creazione del nuovo account. Dopo aver inserito i dati del nuovo utente, clicca su Crea utente.
Subito dopo si aprirà una schermata, dove basterà selezionare la voce Web e apporre il segno di spunta accanto all’opzione Prova a restringere l’accesso ai siti per adulti. Seguendo questa procedura, l’utente appena creato non avrà più la possibilità di accedere a siti per adulti.
Filtri DNS: un’altra opzione per bloccare siti per adulti
Se si preferisce non intervenire sulle impostazioni del sistema operativo o sulle preferenze dei propri account, è disponibile anche un’altra opzione, semplice e gratuita. Si tratta dell’installazione di un programma per l’applicazione dei filtri DNS.
Il programma, noto come Open DNS, di fatto attiva il Parental Control attraverso una registrazione utente gratuita e l’installazione di un software sul PC. La procedura è molto semplice. Collegandosi alla pagina dedicata del servizio Open DNS, basterà cliccare sul tasto Sign up, inserire tutti i dati richiesti e poi cliccare su Get a free account.
Android: come bloccare siti per adulti
Il modo più semplice per bloccare siti per adulti su dispositivi mobili con sistema operativo
Per attivare il filtro SafeSearch nell’app Google, dopo aver aperto quest’ultima cliccare sul pulsante ☰ che si trova in basso a destra. A quel punto, clicca sulla voce Impostazioni e seleziona l’opzione Account e privacy nella sezione Ricerca. Poi, dovrai inserire il segno di spunta accanto all’opzione Filtro SafeSearch.
Se invece si vuole attivare l’opzione Navigazione sicura nel browser Chrome, bisogna aprire l’app e cliccare sull’icona dei tre puntini che si trova in alto a destra, selezionare Impostazioni e in seguito cliccare sulla voce Privacy; arrivati fin qui, mettere il segno di spunta alla voce
iOS: come bloccare siti per adulti
Anche per chi utilizza un iPhone o un iPad, bloccare l’accesso ai siti per adulti è un’operazione semplice. Dal menu principale sulla home, apri le Impostazioni e clicca sulla voce Tempo di utilizzo. Impostare a questo punto un codice PIN, proprio per bloccare i siti indesiderati.
In seguito, bisogna recarsi nell’area Contenuti e privacy, digitare il PIN appena creato e spostare su ON la levetta che è riferita alla voce Contenuti e privacy spostati su Restrizioni dei contenuti > Contenuti Web per poi attivare l’opzione Limita i siti web per adulti.
I genitori sono autorizzati a controllare il cellulare dei figli?
Fino all’età di 14 anni, i figli non rispondono di reati eventualmente commessi. Dai 14 anni iniziano a rispondere penalmente dei propri illeciti ma l’eventuale risarcimento del danno ricade comunque ancora sui genitori. Dai 18 anni in su, sia la
Per evitare che attraverso PC e dispositivi mobili i figli incorrano in comportamenti legalmente illeciti, i genitori sono dunque tenuti a prendere tutte le precauzioni necessarie citate fin qui, attraverso l’installazione di programmi e l’attivazione di opzioni di Parental Control. Si tratta di un controllo che avviene dunque non solo nell’interesse di protezione dei minori ma anche nell’interesse degli stessi genitori, che risultano direttamente responsabili della condotta dei propri figli.
Questo tema ha creato non pochi dibattiti e oggi spesso ci si chiede se i genitori sono autorizzati a controllare il cellulare dei figli oppure no. Il dibattito vede scontrarsi chi ritiene che così venga lesa la privacy dei minori e chi invece ritiene necessario un monitoraggio delle loro attività online per proteggerli dalla fruibilità di contenuti di dubbia moralità e dall’eventuale commissione di reati online. La recente giurisprudenza in Italia [1], ha confermato il dovere (e non solo diritto) da parte dei genitori di controllare le attività di navigazione web dei propri figli.