Cosa si intende per reddito netto?
I contribuenti devono pagare le tasse e i contributi previdenziali sulla retribuzione lorda che ricevono.
Stai cercando una nuova occupazione. Ti è stato proposto un lavoro per il quale ti verrebbe riconosciuto uno stipendio lordo di 2.500 euro al mese. Ti chiedi, tuttavia, come calcolare la retribuzione netta che ti resta in tasca dopo il pagamento delle tasse e degli oneri previdenziali.
La principale fonte di gettito fiscale per lo Stato è rappresentata dall’imposta sul reddito delle persone fisiche che deve essere pagata da tutti i contribuenti che percepiscono delle forme di reddito. L’obbligo di assoggettare i compensi a tassazione consente di distinguere tra reddito lordo e
Il reddito lordo è la somma che viene corrisposta al lavoratore dal datore di lavoro oppure al lavoratore autonomo dal committente. Ma cosa si intende per reddito netto? Tale valore può essere ricavato sottraendo al reddito lordo gli oneri fiscali e previdenziali a carico del lavoratore. Nell’ambito del lavoro dipendente, tale attività è svolta direttamente dal datore di lavoro.
Indice
Redditi da lavoro: il sostituto d’imposta
Nell’ambito del rapporto di lavoro subordinato [1], il lavoratore non provvede autonomamente al pagamento delle tasse e dei contributi previdenziali relativi al proprio reddito. Tale adempimento, infatti, viene svolto direttamente dal datore di lavoro in qualità di
Il cedolino paga consente di individuare la retribuzione lorda di riferimento e le singole voci che sono state trattenute dal datore di lavoro per assolvere alle obbligazioni, fiscale e contributiva, del lavoratore. Sarà, dunque, il datore di lavoro a versare agli enti competenti tali importi senza che debba provvedervi il lavoratore subordinato.
Cos’è il reddito lordo?
Il reddito lordo è la retribuzione che viene erogata dal datore di lavoro al lavoratore prima che vengano trattenute le
Cos’è il reddito netto?
Il reddito netto viene indicato, in busta paga, in basso a destra e viene, solitamente, chiamato “netto in busta“. Si tratta dell’importo che resta in tasca al lavoratore e che viene materialmente liquidato dopo aver sottratto al reddito lordo gli oneri fiscali e contributivi a carico del dipendente.
La differenza tra reddito lordo e reddito netto si fa più marcata all’aumentare della retribuzione del dipendente. Infatti, il principale onere fiscale che il lavoratore deve sostenere e che viene detratto dal reddito lordo è rappresentato dall’Irpef. Si tratta di un’imposta sul reddito progressiva per scaglioni in base alla quale si procede ad un prelievo fiscale maggiore man mano che il reddito aumenta come in tabella.
| Scaglioni Irpef 2021 | Aliquota Irpef 2021 | Imposta dovuta |
|---|---|---|
| fino a 15.000 euro | 23% | 23% del reddito |
| da 15.001 fino a 28.000 euro | 27% | 3.450,00 + 27% sul reddito che supera i 15.000,00 euro |
| da 28.001 fino a 55.000 euro | 38% | 6.960,00 + 38% sul reddito che supera i 28.000,00 euro |
| da 55.001 fino a 75.000 euro | 41% | 17.220,00 + 41% sul reddito che supera i 55.000,00 euro |
| oltre 75.000 euro | 43% | 25.420,00 + 43% sul reddito che supera i 75.000,00 euro |
Oltre all’Irpef, il lavoratore deve anche erogare all’Inps la
Inoltre, sulla base del contratto collettivo di lavoro applicato, il reddito lordo del dipendente può essere assoggettato a ulteriori ritenute per finanziare, ad esempio, il fondo che eroga la cassa integrazione guadagni oppure dei fondi sanitari e previdenziali complementari introdotti dalla contrattazione collettiva.
Con la retribuzione del mese di dicembre, inoltre, il datore di lavoro potrebbe procedere all’effettuazione di un conguaglio fiscale che può determinare un’ulteriore trattenuta dallo stipendio lordo spettante al dipendente. Ciò accade, in particolare, quando il sostituto di imposta si rende conto che, alla luce del reddito annuo effettivamente percepito dal lavoratore, gli importi trattenuti mensilmente a titolo di Irpef non sono sufficienti a coprire l’intera tassazione dovuta all’Agenzia delle Entrate ed è, dunque, necessario procedere ad un ulteriore prelievo sullo stipendio del lavoratore.