Polizza casalinghe: che cos’è e cosa copre?

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Autore: Carlos Arija Garcia

27 giugno 2021

Giornalista professionista, speaker, blogger e video editor. Ha lavorato per la Cadena SER, la più grande emittente radiofonica privata spagnola (gruppo Prisa). In Italia, impegnato in alcune start up su Internet e dipendente di Rai e Class Editori, dove ha svolto il ruolo di caporedattore a Class Tv e scritto per il quotidiano Italia Oggi. Collaborazioni anche nel campo dell'e-learning per assicurazioni e banche.

È obbligatorio assicurare chi si occupa della casa e della famiglia? Quali sono gli infortuni risarcibili? Come si paga il premio e quanto costa?

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Fare la casalinga – lo sapranno le nostre lettrici – non vuol dire soltanto occuparsi della casa ma anche di chi la abita. Compresi gli animali domestici. Per quanta attenzione si presti nello svolgimento delle attività nella propria abitazione, l’infortunio può sempre capitare, come in qualsiasi ambiente di lavoro. Per tutelare chi fa questo mestiere (perché di un mestiere si tratta), esiste l’assicurazione obbligatoria dell’Inail contro gli infortuni domestici. Ma la polizza casalinghe, cos’è e cosa copre?

Non si direbbe, ma sono più di 20 anni che esiste una legge approvata per riconoscere sotto il profilo professionale il lavoro di chi svolge un’attività per la cura della casa del nucleo familiare in modo abituale, esclusivo e gratuito

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[1]. Ciò che una volta si dava per scontato, insomma, non lo è più. O non dovrebbe esserlo. Riconoscere questo lavoro, però, significa anche proteggere chi lo porta avanti dai rischi di infortunio. Una legge, scrive l’Inail, «a elevato impatto etico e sociale che valorizza la dedizione e il senso di responsabilità di chi svolge quotidianamente e a tempo pieno il proprio lavoro tra le mura domestiche, equiparandolo, dal punto di vista della tutela dei rischi da infortunio, a quello svolto fuori casa».

Tale è la rilevanza che si vuole dare al lavoro di chi si prende cura della sua abitazione e della famiglia tanto che è stata resa obbligatoria l’assicurazione contro gli infortuni domestici. Vediamo

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che cos’è e cosa copre la polizza casalinghe.

Lavoro domestico: cosa si intende?

La definizione data dall’Inail di «lavoro domestico» parla di quell’insieme di attività svolte da uno o più soggetti nell’abitazione dove dimora il nucleo familiare, senza vincolo di subordinazione e gratuitamente. Non bisogna, dunque, fare confusione tra la polizza casalinghe

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e l’assicurazione obbligatoria che copre il collaboratore domestico (la colf, per intenderci), sottoposto ad un rapporto di lavoro subordinato con tutto ciò che ne consegue in termini di assicurazione contro gli infortuni, contributi previdenziali, ecc.

Nucleo familiare: cosa si intende?

Come abbiamo appena visto, il lavoro domestico è quello prestato nel luogo in cui abita il nucleo familiare. Come tale, si intende l’insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione e tutela o da legami affettivi (le coppie di fatto, ad esempio), coabitanti e aventi la stessa dimora abituale.

Incidente domestico: cosa si intende?

Spesso, si sente dire che la casa è il luogo più sicuro, anzi: che «a casa ci si sente al sicuro». Per molti aspetti, in effetti, è così. Specialmente per chi trova nell’affetto e nel sostegno del coniuge, dei figli o dei genitori la protezione che fuori dalla porta non è sempre garantita.

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Tuttavia, si sa che la casa nasconde sempre delle insidie per chi ci sta e ci lavora tutto il giorno. A volte frutto della distrazione, altre volte per colpa della sfortuna.

L’incidente domestico, dunque, si manifesta quando:

Di esempi di incidenti domestici, purtroppo, ce ne potrebbero essere tanti: la scottatura con il fuoco dei fornelli, l’intossicazione da gas o da sostanze chimiche sprigionate dai detersivi, fino a quella più comune ma non meno banale, cioè la

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caduta.

Polizza casalinghe: chi è obbligato a farla?

Per tutelare chi svolge un lavoro domestico dalle conseguenze dei rischi come quelli appena citati, è stata resa obbligatoria l’apposita assicurazione presso l’Inail, nota anche come «polizza casalinghe». È tenuto a sottoscriverla chi ha un’età compresa tra 18 e 67 anni e:

Non è detto che all’interno dello stesso nucleo familiare debba essere assicurata per forza una sola persona: anche più di una può

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sottoscrivere la polizza, purché abbiano i requisiti necessari.

Polizza casalinghe: chi non è obbligato a farla?

Non è tenuto all’obbligo di sottoscrivere la polizza casalinghe chi:

Polizza casalinghe: cosa copre?

La polizza casalinghe copre soltanto gli infortuni avvenuti nell’ambito del lavoro svolto in ambito domestico, cioè nella casa in cui l’assicurato vive con il proprio nucleo familiare o nelle sue pertinenze, così come nella casa affittata per le vacanze, purché si trovi in Italia.

Sono coperti anche gli infortuni causati dai piccoli

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interventi fai da te e dalla cura degli animali domestici.

Non sono risarciti gli infortuni:

Polizza casalinghe: quali prestazioni si ottengono?

A seconda della gravità dell’infortunio, l’assicurato con la polizza casalinghe ha diritto a:

Le prestazioni possono essere riscosse direttamente sul conto corrente tramite bonifico bancario o postale, su una carta prepagata dotata di Iban o allo sportello di un ufficio postale per importi fino a 1.000 euro.

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Polizza casalinghe: il pagamento del premio

Il premio per la polizza casalinghe va pagato entro il 31 gennaio di ogni anno: significa che non è frazionabile. L’importo da versare è di 24 euro ed è deducibile ai fini fiscali. Tale importo, però, è a carico dello Stato per chi:

Concorrono alla formazione del reddito complessivo del nucleo familiare i redditi dei singoli componenti dichiarati ai fini Irpef l’anno precedente la presentazione della dichiarazione sostitutiva.

Sono esclusi dal reddito complessivo lordo imponibile ai fini Irpef:

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