Acquisti online e diritto di recesso
Quando il consumatore acquista dei beni o dei servizi al di fuori dei locali commerciali ha un diritto di “ripensamento” che deve essere esercitato entro i termini fissati dalla legge.
Hai ordinato su un sito di e-commerce un paio di pantaloni. Li hai ricevuti e la taglia è quella giusta per te. Tuttavia, indossandoli, ti sei accorta che non ti stanno bene e vorresti restituirli al mittente, ottenendo il rimborso del prezzo pagato.
L’acquisto di beni e servizi al di fuori dei locali commerciali pone il consumatore in una condizione di maggiore svantaggio rispetto all’acquisto di persona: l’acquirente, infatti, per decidere se comprare può basarsi solo sulla descrizione del venditore e sulle immagini raffigurate nella piattaforma online, ma non può “toccare con mano” il prodotto, provarlo e indossarlo, se si tratta di un capo di abbigliamento, o testarne il funzionamento, se è un elettrodomestico o un altro bene di consumo. Proprio per questo, la legge prevede un’apposita disciplina in materia di
Si tratta di un vero e proprio diritto di ripensamento rispetto alla decisione di acquisto iniziale, e che consente al consumatore, a sua discrezione, di recedere dall’acquisto del bene o del servizio e ottenere la restituzione della somma di denaro erogata al venditore a titolo di prezzo. L’esercizio di questo diritto, tuttavia, deve avvenire nel rispetto delle regole previste dalla legge che tutela i consumatori quando compiono acquisti online.
Indice
Acquisti online: cos’è il diritto di recesso?
Il
In questo ambito, si inserisce il diritto di recesso del consumatore nel caso di acquisti effettuati al di fuori dei locali commerciali, tra cui gli acquisti online. In queste circostanze, la legge
Diritto di recesso del consumatore: come si esercita?
Per esercitare il diritto di recesso in caso di acquisti online occorre inviare all’azienda venditrice un’apposita comunicazione che garantisca la data certa dell’invio e della ricezione da parte della società. Per questo è consigliabile utilizzare le seguenti modalità di invio:
- raccomandata con ricevuta di ritorno, da recapitare alla sede legale dell’azienda;
- messaggio Pec all’indirizzo di posta elettronica certificata dell’azienda, presente sul sito o estratto dai pubblici registri (Ini-pec o sistema informativo delle Camere di commercio: per sapere come fare leggi “Pec di aziende e imprese: come cercarle e dove trovarle”).
L’invio della
Diritto di recesso del consumatore: da quando decorre il termine?
Come abbiamo visto, il consumatore ha 14 giorni di tempo per recedere dall’acquisto del bene online. Ma da quando decorre questo termine? Occorre distinguere:
- nel caso di acquisto di prodotti, i 14 giorni cominciano a decorrere dalla data di ricezione del bene, anche se “ricevuto” digitalmente (come, ad esempio, un software o un cd audio su file);
- nel caso di contratti online, i 14 giorni cominciano a decorrere dalla data di sottoscrizione del contratto.
Il venditore, in base al Codice del consumo, deve esplicitare le
Diritto di recesso: chi paga le spese di restituzione?
Il recesso dall’acquisto online determina l’annullamento retroattivo degli effetti prodotti dal contratto di vendita. L’acquirente dovrà, quindi, restituire al venditore il bene e a quel punto l’azienda sarà tenuta rimborsare al consumatore il prezzo che aveva pagato per l’acquisto.
Ma chi paga le spese di restituzione? In linea generale, questi oneri sono a carico del consumatore ma occorre verificare cosa prevedono sul punto le condizioni dell’azienda venditrice per la conclusione dei contratti di compravendita online. Molti venditori, infatti, anche al fine di fidelizzare la clientela, prevedono la gratuità della restituzione e le spese postali sono, dunque, a carico del venditore.